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Martedì, 30 Novembre 2021
Calcio

L'umiltà di Buffon e il sogno del Parma: che così però non si realizza

Il portiere sui social: "Accettiamo i fischi, con la consapevolezza che dobbiamo lavorare più che mai per trasformarli in applausi.  Sempre insieme.  Anche e soprattutto nelle difficoltà"

Dopo la partita contro il Monza andato sotto la curva che fischiava esprimendo il suo dissenso con una richiesta: "Vogliamo gente che lotta", tirando in causa - come si fa in questi casi - i leoni e qualcosa del genere. A proposito di lotta? Ha allungato una mano, l'altra se l'è portata sul petto come a voler dire: "Scusate, sono giusti i fischi". Gigi Buffon ha chiamato a raccolta la squadra portandola sotto la Curva Nord, covo di un dissenso sfociato poi in tutto lo stadio, per un pareggio - il terzo consecutivo - che non permette al Parma di uscire dall'anonimato della sua classifica.

Il giorno dopo - sempre Buffon, l'unico assieme a Danilo a parlare di umiltà - ha ribadito ancora il concetto, come se si avvertisse il bisogno di ricordarlo a sé stesso ma soprattutto alla squadra, all'ambiente. In sede di presentazione si era seduto in conferenza stampa ad evidenziare quanto fosse complicato il campionato di Serie B. Lui ne ha giocato uno, conosce - a differenza di qualche altro - davvero le insidie che nasconde la categoria. "Andiamo avanti con umiltà - ha scritto sui suoi profili social -. Accettiamo i fischi, con la consapevolezza che dobbiamo lavorare più che mai per trasformarli in applausi. Sempre insieme. Anche e soprattutto nelle difficoltà".

La consapevolezza di non vivere un buon momento, la voglia di venirne fuori il prima possibile, a patto che tutti lo vogliano davvero. Il percorso intrapreso dal Parma non può soddisfare nessuno, a tutti i livelli. Dal presidente, che ieri ha visto la partita dall'Iowa, all'ultimo componente di una società che deve riscattarsi. Le iniziative isolate, portate dall'estro dei calciatori con più qualità, non sono garanzia di continuità per una squadra che ha l'obbligo di trovare almeno quella per provare a essere più credibile, recitando la parte che si è assegnata in estate - all'ombra di un mercato importante - e che molti le hanno riconosciuto. Quella di essere protagonisti, provando a realizzare un sogno: quello di tornare in Serie A".

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A proposito di sogni: "Il sogno non ce lo può levare nessuno - ha detto Gigi durante la presentazione della Buffon Academy, progetto ideato e fortemente voluto dal portierone del Parma, partito dallo Juventus Club di Fognano -. Voi conoscete la storia di Mendy (rivolgendosi ai ragazzi, ndc)? Il portiere del Chesea, che l'anno scorso ha vinto anche la Champions League? . Lui, a 23 anni, era senza squadra. Ora di anni ne ha 29, ed è un portiere dal valore assoluto. Non lo voleva nessuno, con il lavoro ha coronato i suoi sogni. E allora: voi con il lavoro dovrete arrivare ai vostri di sogni, non sprecate neanche un minuto del vostro tempo, perché va a finire che nel giro di poco vi ritroverete 'grandi', sarete di colpo uomini. Come sono diventato io adesso. Che siano 10, 15, 30 minuti, utilizzateli per migliorare, per lavorare, per fare quello che vi piace. Perché il sogno, ragazzi, non ce lo leva nessuno". C'è ancora tempo per esaudire il sogno del Parma, a patto che il Parma si svegli. Paradosso? Non in questo caso.

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