Calcio

Troppo Parma a Lignano: finisce 4-0, Pordenone ko e crociati in scia

Apre Vazquez, di testa, poi Juric. Il croato regala anche un assist a Inglese, che partecipa alla festa. Chiude Man. Parma a 7 punti in classifica

Roberto Inglese - foto parmacalcio1913.com

Dal nostro inviato
LIGNANO SABBIADORO - E’ festa a Lignano Sabbiadoro, un tempo palco di Miss Italia, oggi teatro delle magie di un Parma che non deve fare tanto per portarsi a casa i tre punti. Basta un Franco Vazquez in grande spolvero, un Inglese tornato cinico e un Man a mezzo servizio per sbarazzarsi di un Pordenone che resta fermo a zero. Sia alla voce ‘punti fatti’, sia a quella dei ‘gol segnati’. Caselle vuote dei ramarri, che si arrendono a due calci piazzati e a due contropiede di un Parma che cresce e intanto avanza di condizione. Per il gioco e l’idea del dominio c’è tempo.

Enzo sorprende anche i suoi giocatori. Lancia Mihaila nella mischia da subito, dopo che per tutta la settimana lo aveva tenuto ‘caldo’ per l’ultima mezzora. Con lui Felix Correia al posto di Man, e Vazquez. In difesa ancora spazio per Sohm, che con Danilo, Cobbaut e Delprato costituisce lo scudo davanti a Buffon. Maresca prova a sorprendere, volando sull’asse di sinistra, dove l’intesa tra Mihaila e Vazquez è già consolidata. I due, con la loro tecnica e intelligenza tattica, giocano a trovarsi negli spazi, pensando e agendo velocemente. Ed è un bel vedere. Rastelli deve scrollarsi di dosso qualche paura di troppo, il suo Pordenone ci mette una decina di minuti a scrollarsi di dosso la reverenza nei confronti del Parma, e al quarto d’ora sfiora il gol. Tsadjout, il lungo davanti, pizza per Magnino che non se la sente di calciare subito. E grazia il Parma, permettendo a Schiattarella di rimediare all’errore. Il Parma sa aspettare e dopo lo spavento passa in vantaggio: la testa di Vazquez sta volta è preziosa, non per aver pensato a una genialata, ma per aver colpito il pallone dell’1-0. Troppo poca cosa il Pordenone, che si incarta in mezzo, non trova spazi e subisce la classe del Parma, che a giri bassissimi, passa ancora. Basta un’apertura di Vazquez, preciso quando pesca in area Cobbaut. Il belga prolunga per Juric che stoppa il pallone e lo gira in porta. E’ 2-0. Il primo tempo va via rapido, senza impacci. Come un giro di ricognizione, marce basse, un pericolo schivato, traiettorie sicure, guida sportiva. Con il pilota automatico.

Rastelli chiama i suoi a raccolta. Troppo poco quello che hanno fatto per evitare di rimanere la sotto senza appello. Maresca toglie Correia per Man, qualità per qualità. Ma è il Pordenone che deve fare uno sforzo in più. Buffon e compagni fanno la guardia, anche se qualche volta Gigi e Danilo devono alzare la voce per riportare i compagni sulla stessa frequenza. Entra anche Inglese, per Mihaila. Brunetta si mette a sinistra, Vazquez continua a regalare magie, ma la notizia più bella viene da Inglese: il sorriso di Roberto ritorna a brillare. Dopo 406 giorni, dal gol contro il Lecce il 2 agosto del 2020, torna a esultare anche Bobby. L’assist al bacio è di Juric. Il poker lo firma Man, che di sinistro sfiora pure la cinquina.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Troppo Parma a Lignano: finisce 4-0, Pordenone ko e crociati in scia

ParmaToday è in caricamento