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Pordenone alle spalle, Maresca comincia il trittico con El Mudo che fa cantare la sua orchestra

Il Parma affronterà con più fiducia Cremonese, Ternana e Pisa in sette giorni. Con questo Vazquez si può

Una volta, a Lignano Sabbiadoro ci si incontrava per esaltare la bellezza ed eleggere Miss Italia. Ieri sera su un palco diverso, ha sfilato senza nemmeno tanta emozione il Parma di Enzo Maresca, una squadra nata nel segno appunto della ‘bellezza’ non ancora sbocciata ma che sta crescendo piano piano. Allenamento dopo allenamento, l'anima crociata si sta riscoprendo, mira a coltivare l’estetica difendendone canoni e principi. E per questo ha trovato il migliore interprete in Franco - detto El Mudo - Vazquez. Che sarà pure di poche parole, ma quando calcia il pallone canta. D’accordo, non incanti il fatto che sul palco - a proposito di sfilate - il Parma era da solo o quasi, ma la leggiadria di certi movimenti e l’intesa naturale del Teghil tra alcuni interpreti traccia una via nella quale incanalare le belle speranze di una stagione che sarà tutt’altro che semplice.

Contro il Pordenone, il Parma ha fatto sembrare tutto facile, a proposito di semplicità. Si è travestito da Khaby Lame, il mago di Tic Toc che si diverte e fa divertire (…) i suoi followers postando video che esaltano la ‘facilità’ di alcune azioni quotidiane. Prima mostra come si fa, poi allarga le braccia e mette avanti le mani, come per dire: “Ecco, era facile”. Fin troppo, ieri, per il Parma, che si è sbarazzato di un avversario debole, a tratti assente, che ha sganciato pochi indizi sulle difficoltà nascoste di un campionato che entra nel vivo da domenica prossima, quando nel giro di sette giorni, Maresca dovrà sostenere tre esami: oltre a misurarsi con avversari più forti, candidati alla vittoria del campionato (Cremonese, Ternana e Pisa), dovrà testare la qualità della rosa e la tenuta psico-fisica dei suoi punti fermi. E’ il primo vero snodo del campionato, ma chi sbaglia strada non per forza finirà in un vicolo cieco.

Sicuramente sarà un banco di prova importante, per i motivi di cui sopra e, soprattutto, per capire in che direzione andrà il campionato del Parma. Maresca non si è mai nascosto, la società neanche. L’assillo della vittoria è più o meno un obbligo, toccherà anche alla squadra metabolizzare “l’ordine di KK” che dall’America si è esaltato dopo il poker con il solito cinguettio che ormai non fa più notizia. “Great win. Bravi ragazzi”. Chiuso con un “Forza Parma” a corredo di due cuori, uno giallo e uno blù. L’entusiasmo del presidente è evidente, farà da traino al gruppo. Che si è ritrovato a Collecchio per preparare la partita contro la Cremonese, un altro dei big match di questa stagione. Che sta vedendo il Parma crescere. E diventare la favorita di diritto. 

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