Calcio Via Nazionale, 25

Vigilia contro il Pordenone, Maresca: "Con noi tutti faranno la partita della vita"

Il tecnico in conferenza stampa elogia Inglese "troppo importante per noi" e protegge Sohm: "Non so perché ci siano tutte queste aspettative su di lui, forse perché è stato un investimento caro, ma ha solo 20 anni"

Dopo la sosta riprende il campionato del Parma. La corsa verso la Serie A riparte da Pordenone. "Per noi dev'essere una partita come tutte le altre - dice Enzo Maresca - perché in palio ci sono tre punti. Noi dobbiamo affrontarla come tale, pensando sempre a quello che è il nostro obiettivo: portare a casa i tre punti, ogni volta che possiamo. Sappiamo che non solo a Pordenone ci aspettano per fare la partita contro di noi. Stiamo bene, abbiamo lavorato bene, abbiamo approfondito qualche concetto tattico, abbiamo recuperato qualche giocatore. Roberto sta bene, sta migliorando: è talmente un giocatore importante per noi che ha bisogno di recuperare le sensazioni importanti. Senza fretta, ha bisogno di recuperare e noi siamo a completa disposizione sua. Da li in poi, quando recupererà quelle sensazioni farà vedere chi è. Ma non abbiamo dubbi". 

La vittoria contro il Benevento ha fatto bene, "a tutto l'ambiente. Tifosi, società, calciatori. Meritavamo la vittoria, la meritavano i ragazzi che vengono da un percorso complicato, vincere aiuta sicuramente a lavorare meglio. Ma deve essere solamente un inizio, come ho ripetuto in settimana. Questa vittoria non vuol dire che non ci saranno difficoltà, abbiamo cominciato solo due mesi fa".

Di fronte ci sarà un Pordenone che aspetta la partita, come una finale. Memori dell'ultimo incontro, quello di Firenze nel 2017, i ramarri saranno carichi. "Mi aspetto un Pordenone arrabbiato, una squadra che ha cambiato allenatore e che fa bene determinate cose. Sono una squadra diretta. Dobbiamo essere preparati senza palla a giocare quella partita. Il Parma ha giocatori importanti. Per la storia, per le caratteristiche e le abilità forse c'è sempre qualcuno che ha più importanza di un altro, non diciamo che tutti i calciatori sono uguali, perché non è vero. Ma al netto delle assenze proverem ad essere all'altezza. I giocatori che ci sono qua sono qua perché sono all'altezza di stare con noi. La sosta ci ha aiutati a immagazzinare concetti importanti, anche a livello tattico, più stiamo insieme e meglio è".

Chiusura dedicata a Simon Sohm, che per Maresca è "un giocatore molto importante. Lo è anche per la società. E' un 2001, giovane e forte. Sia da terzino che da centrocampista davanti alla difesa che è il suo ruolo. Non so perché ci sia tanta aspettativa su di lui, ma a mio avviso, dei giovani che abbiamo è qui dall'anno scorso. Tutte le aspettative che ci sono su di lui non so perché ci siano. Ha bisogno di migliorare, crescere. Sta facendo un qualcosa che non ha mai fatto, è già difficile trovare un giocatore che sappia fare bene un ruolo, poi se ne trovi uno che ne sappia fare due di ruoli è tanto meglio. Contro il Benevento abbiamo fatto meglio a tratti per Sohm, che comincia a capire quando venire a giocare in mezzo, quando deve stare largo. Prima andava sempre largo. Non so se domani giocherà, è stato in Nazionale, come Man. Ma se non gioca Simon gioca Delprato. Non è che ora che è arrivato Delprato non giocherà più Sohm". 

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