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Martedì, 7 Dicembre 2021
Calcio

Il Parma cade al Granillo: non basta Vazquez, vince la Reggina

Crociati in sofferenza per un'ora: la squadra di Maresca va in svantaggio, nel primo tempo colpisce Menez, nel secondo Galabinov su rigore. Accorcia el mudo. A un passo dalla zona play out

Dal nostro inviato
REGGIO CALABRIA - Il Parma cade anche a Reggio Calabria, dopo aver regalato un tempo e più agli avversari. Inutile il gol di Vazquez, il migliore dei suoi, al 37' del secondo tempo, quando la squadra di Maresca ha provato a riprendere la gara ma ha subito il secondo gol, grazie a un rigore targato Galabinov. Prima aveva segnato Menez. E se Maresca non si aspettava di essere più avanti, come ha detto in conferenza stampa ieri, non potrà certo essere contento di rimanere a dieci punti dopo nove giornate, con alle spalle una zona play out che - quella sì - nemmeno negli incubi peggiori aveva immaginato. Del suo Parma non c'è niente, nemmeno il tentativo di un gioco corale, solo i lampi dell'amico Franco che ha provato a prendersi la squadra sulle spalle. Senza riuscirci. Chissà se Krause, assieme ai dirigenti che ha scelto per guidare questa nave in piena tempesta, si è accorto della deriva che sta prendendo questa stagione. 

Pronti via, partenza sprint della squadra di Aglietti che trova un buco a destra, dove Coulibaly troppo al centro, si fa sorprendere da Di Chiara che calcia verso Buffon. Il capitano ci mette i guanti e sventa la minaccia al minuto 1. La Reggina è più aggressiva, accorcia in avanti quando non ha il pallone e ha deciso di dare fastidio al Parma sulla destra, dove Woyo Coulibaly si spinge spesso davanti o va a giocare in mediana, lasciando solo Osorio che deve guardarsi le spalle. Brunetta è dovrebbe essere il vero collante tra i reparti, Vazquez nella testa di Enzo dovrebbe essere l’uomo dell’ultimo passaggio, ma quasi mai è così. La Reggina ha in mente più soluzioni, quando non funziona quella a sinistra - di Di Chiara -, passa da Menez. Che dopo 14’ segna il suo gol numero 5 a Buffon, su assist di Di Chiara, bravo a sorprendere Coulibaly alle spalle. Serve la palla d’oro al francese che insacca. 1-0 e le brutte notizia non certo finiscono qui: Schiattarella, per evitare un contropiede pericoloso, allunga il braccio. Ammonito. Al 25’ si fa male e lascia il campo a Juric. Del Parma non c’è traccia per almeno 30’. Coulibaly continua a soffrire, Menez a proporre. E’ del francese la palla buona per il colpo del ko, quella che recapita a Bellomo. Fallita da due passi l’occasione per il 2-0. Il Parma ringrazia, si affaccia in avanti o almeno ci prova, ma è tutto in una protesta di tutino per un abbraccio reiterato di Cionek ai suoi danni. Niente, si gioca. Fino al 45’ non c’è traccia del Parma, che calcia zero volte verso Turati, senza neanche impensierire la difesa della Reggina. Vazquez e Man, per decisioni difficilmente comprensibili dell’arbitro, vengono ammoniti.

Il primo tiro in porta lo fa Vazquez, al minuto 47’. Turati deve impegnarsi per mettere in angolo. Il tre trequartista è l’uomo della provvidenza, serve a Tutino il pallone del possibile pari, sventato dalla difesa amaranto. Piccoli segnali di Parma, confortanti, si vedono a inizio ripresa, quando la squadra di Aglietti pare più contratta anche perché è andata a mille nel primo tempo. E soprattutto perché il Parma non poteva fare peggio di come ha fatto nella prima parte. El mudo si prende il Parma sulle spalle, spazia a destra e sinistra, e va vicino all’1-1 di testa, da azione d’angolo. Nel momento migliore, il Parma crolla ancora. Buffon aveva messo una pezza su Crisetig, ma prima Galabinov era stato murato con le mani da Juric. Rigore trasformato dall’attaccante della Reggina. Dentro Inglese, Correia e Benek, fuori Man, Coulibaly e Mihaila. Trazione anteriore, Tutino largo, doppio ariete davanti più Brunetta e Vazquez ad alimentare i tentativi di rimonta. Sale in cattedra Franco Vazquez, el mudo segna un gran gol ma non basta a evitare la sconfitta. Sesta partita senza vittoria, 3 punti nelle ultime 6, 42 giorni senza vittoria. Ferma a dieci punti, è più o meno in zona play out. Per ora i sogni di gloria sono abbastanza lontani.

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