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Giovinco

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Calcio, Parma: il mercato piace. "Abbiamo chiuso il cerchio"

"Sono contento del lavoro svolto dalla società. Borini? Serviva un sacrificio per arrivare a Floccari". Ecco il punto sul calciomercato gialloblu. Biabiany e Pellè utili, Galloppa, che acquisto

I bilanci si fanno alla fine. Esatto, la conclusione di un mercato senza colpi, soprattutto da parte delle grandi, vede uscire rinforzate dalla lotta al risparmio, le medio-piccole, quelle che di solito, sulla griglia di partenza, sono collocate nelle file posteriori.

DIFESA RINFORZATA - Il Parma di Ghirardi è una di queste. Dimostrando di sapere tener testa alla Juventus già a giugno, quando, grazie anche alla volontà del calciatore, ha trattenuto Giovinco versando i tre milioni richiesti per assicurarsi la metà del calciatore e le sue prestazioni sportive per una stagione, i gialloblu hanno dato vita ad un mercato oculato, mirato a rinforzare un gruppo già compatto, posizionando tasselli giusti nei vari punti di un puzzle che Colomba ha trovato già costruito e che ha dovuto risistemare prima che fosse troppo tardi. L'acquisto migliore del reparto difensivo Leonardi lo ha messo a segno trattenendo Zaccardo, leader di un pacchetto che può contare su Brandao e Santacroce sulla via del riscatto. Perso Paci, finito al Novara, i ducali si consolano con due giocatori niente male, polivalenti, come nel caso dell'ex Napoli, che può giocare sia in una difesa a tre, sia in una difesa a quattro, esterno basso o centrale. Se Zaccardo è il perno di destra, Rubin è il terzino sinistro, ruolo che Gobbi non deve più fare, con l'ex Cagliari che scala a centrocampo.

CENTROCAMPO CON LE ALI - Reparto che, dopo la partenza di un giocatore fondamentale come Dzemaili, sembrava aver perso di dinamismo e ordine. A rimpiazzare l'ex granata, finito al Napoli, tocca a Blasi, Morrone, il nuovo arrivato Musacci e uno che, seppur arrivato due stagioni fa, è come nuovo, visto che lo scorso anno è stato frenato da problemi fisici non di poco conto. Galloppa è il vero acquisto del reparto, uomo d'ordine e insieme di rottura, è il centrocampista di qualità che l'anno scorso, nella prima parte della stagione, spesso è venuto a mancare. Galloppa non disdegna gli inserimenti in area avversaria, dotato di buon tiro, sarà affiancato, con molte probabilità dal capitano Morrone. Colomba, che può contare oltre che su Valiani, Gobbi, può fare l'interno o l'esterno a seconda delle esigenze, su Modesto e Ze Eduardo, dispone di due ali molto veloci, Biabiany vecchia conoscenza del Ducato, e Valdes, uno che sa come trattare la palla.

GIOVINCO E GLI ALTRI - Saranno chiamati a saltare gli uomini e a mettere palloni invitanti per Floccari, punta agile ma con un fisico possente, di peso e profondità insieme, Pellè, che in area si fa rispettare e Crespo, goleador impeccabile con il solo problema dell'età. Per il resto ci pensa Giovinco si, la vera arma in più, il giocatore su cui la squadra ruota, il fuoriclasse che fa girare la palla e i compagni a ritmo di passaggi scanditi con precisione, che non rinuncia al gol e che sa trascinarsi sulle spalle la ciurma nei momenti di difficoltà.

ANCHE COLOMBA DICE SI - La ciurma arruolata da Leonardi e Ghirardi, quella squadra che piace a Colomba, con l'ultimo arrivato che dà qulcosa in più. "Floccari è stato un giocatore fin dall'inizio nel mirino del Parma, sono contento che si sia rivelata la scelta definitiva. Con lui abbiamo chiuso il cerchio, perché i nostri attaccanti devono, tutti insieme, rimpiazzare l'importante partenza di Amauri. Perché la cessione di Borini? Una cosa portava all'altra - risponde Colomba. E' stata un'operazione di mercato chiara, con un prestito - che permette di non scaricare un giocatore interessante - per arrivare a un altro prestito, al momento ritenuto più utile per il nostro campionato. Floccari ha già mostrato le sue capacità in Italia e ci da più certezza, per quanto Borini abbia mostrato attitudini e qualità importanti, che non gli impediscono di fare bene e nell'eventualità di essere nuovamente utile per il Parma".
Ma il club crociato nella sua rosa ha altri giovani interessanti, come Danilo Pereira, un giocatore che Colomba non ha ancora potuto ben valutare dal vivo: "Andrà confrontato con il campionato italiano - spiega il mister - lo aspettiamo perché sappiamo che potrà darci maggiore peso fisico e tecnico a centrocampo". Ora che il calciomercato è finito però bisogna pensare al campionato, che sarà difficile: "Non abbiamo obiettivi definiti in un senso o nell'altro. Siamo noi che dovremo determinare il nostro campionato, gara per gara, strada facendo. Mantenere la categoria è la priorità certo, e non credo che per noi possa essere una chimera. Il Parma tuttavia ha bisogno di combattenti, di gente che soffre e che lotta. Ora abbiamo un'arma in più, anche se ci tengo a sottolineare come tutti i nostri ragazzi in rosa, durante questa sessione di mercato, siano stati grandi professionisti e abbiano lavorato sodo senza mai farsi distrarre dalle voci di mercato." Tocca a loro adesso!

 

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