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L'abbraccio tra Nevio Scala e Gigi Apolloni - foto di D. Fornari

L'abbraccio tra Nevio Scala e Gigi Apolloni - foto di D. Fornari

Dopo la matematica il Parma vuole mantenere l'imbattibilità: futuro e strategie

Tanti i nomi da valutare, per un mercato sostenibile che miri a rafforzare l'attacco, reparto che in Lega Pro deve fare la differenza: da Gilardino a Nenê, passando per Granoche e Catellani, con l'obiettivo di vincere ancora in un anno

PARMA - Dopo le celebrazioni, dopo la matematica, il Parma cerca di smaltire la sbornia e dimenticare (forse è impossibile ma ci prova) i tanti complimenti ricevuti per una stagione impeccabile. D’accordo, il gioco non sarà stato spettacolare sempre, come abbiamo spesso sottolineato, ma le critiche hanno sicuramente giovato e stimolato Apolloni a fare meglio, bravo anche a dribblarle con i risultati inconfutabili (tra l’altro l’obiettivo era vincere e lui se l’è cavata discretamente, giusto?), ma a dispetto di quelli che lo difendono a spada tratta, o per partito preso, qualche piccolo appunto sempre mosso con rispetto se lo abbiamo mosso ha avuto solo uno scopo benefico. Credendo poi che la corazza di un, ahinoi, vice campione del mondo non possa scalfirsi per colpa di un paio di dritte o consigli dati a fin di bene (tanto l’ultima parola spetta giustamente a lui che sa che tutto entra nel circo mediatico), Gigi ha meritato la riconferma a suon di vittorie, venticinque su 35 gare giocate, 13 di queste vittorie raggiunte in trasferta, 12 in casa dopo 18 partite. I dieci pareggi sono stati suddivisi così: 4 lontano dal Tardini, 6 in casa, dove la pressione è stata maggiore e vincere, paradossalmente, non era proprio semplicissimo.

STRATEGIE - Stesso discorso che vale per l’anno prossimo. Che è stato già pianificato, almeno nelle linee guida. Con la riunione dei soci svolta il 4 aprile, quando Barilla e gli altri sono sbarcati per la prima volta in maniera ufficiale a Collecchio, è stato garantito un budget da 6-7 milioni di euro che servirà per la gestione totalitaria delle club. Il che significa che entro e non oltre quella somma, il Parma dovrà sapersi muovere e cercare di rimanere vivo fino alla fine del campionato prossimo. I viveri non mancano insomma, perché per trascorrere l’inverno lungo, la società ha garantito la presenza di parecchio fieno in cascina. Certo, l’obiettivo è sempre uguale a quello di quest’anno, non ancora concluso tra l’altro: vincere e tentare la scalata alla Serie B in un anno.  Missione difficile ma non impossibile, se ti chiami Parma. Servirà una gestione oculata, una strategia valida e… un mercato arguto. Galassi e Minotti, confermati come Apolloni, lavorano da mesi alla costruzione di un assetto importante, che mira a non stravolgere l’ossatura e a innestare qualità a piccole dosi grazie al mercato. Quattro, cinque colpi veri, saranno aggiunti alla rosa di quest’anno, una rosa che per il 60% sarà riconfermata. L’anno prossimo la Lega Pro prevede un gruppo di 24 giocatori, 8 di cui under. Giovani freschi e determinati, che possano fare la differenza anche oltre l’Interregionale, per puntare con loro a un progetto longevo, di almeno un paio di anni. Oltre a 16 over affidabili (under 21 nati nel 1995) che saranno pescati più in Serie B che nell’attuale Lega Pro. Per avanzare un progetto biennale o addirittura triennale, senza andare a smantellare un gruppo che ha dimostrato di sapersi districare bene, seppure le difficoltà, diciamolo, siano state minime.

ATTACCO FORTE - Ci saranno innesti in difesa, dove c’è da ‘convincere’ Cacioli che ha dimostrato di essere affidabile e, per questo, ha tante offerte da mezza D e anche da qualche squadra di C. Ci sarà da parlare con tutti, ancora, perché per ora la società, di comune accordo con lo staff tecnico, vuole portare avanti l’imbattibilità, cercando di vincere anche la Poule Scudetto, un torneo a sé, pieno di sfide ‘secche’ dove può succedere di tutto. Solo dopo la fine del campionato, o al massimo una settimana prima, ci sarà questo confronto tra allenatore e area tecnica prima, area tecnica e giocatori poi, perché non tutti, e questo è scontato dirlo, resteranno ancora un anno. Per evitare flessioni o deconcentrazioni, il Parma ha deciso di non rovinare la compattezza del gruppo, anche se ovviamente, tutti sanno di essere sotto esame  e qualcuno sa di non rimanere. Quasi tutti i giocatori, per mezzo di un tacito accordo, si sono ‘legati’ al Parma per un anno con un’opzione per il secondo. Ci sarà da discutere e fare il punto della situazione. Perché se difesa e centrocampo possono tra virgolette considerarsi quasi a posto (con qualche acquisto si cercherà di aumentare il livello), in avanti deve essere fatto un mercato che richiede qualche sforzo in più: Gilardino è un nome caldo, ma si opererà in nome della sostenibilità, sapendo che la differenza, in questa categoria spigolosa, la faranno gli attaccanti. Tre o quattro di peso saranno indispensabili, perché se in Lega Pro non la butti dentro... . Per questo si è pensato a Gilardino. Se dovesse saltare, uno tra Granoce, Nenè e Succi e perché no, due... .

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