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Antonio Cassano, guarda lontano da Parma - foto Tm News Infophoto

Antonio Cassano, guarda lontano da Parma - foto Tm News Infophoto

Parma | Cassano a Tiki Taka: "Che presa per il c..., non li voglio più vedere"

"Ho chiuso con quella gente, i nuovi mai visti, non so se esistono, i vecchi mi hanno deluso moltissimo. C'è gente che fatica a mangiare, con me vince la dignità non i soldi, rinuncio a 4 milioni e poi io sarei andato anche in B, ma non c'è progetto"

Antonio Cassano vuota il sacco: lo fa nel giorno più difficile della sua avventura a Parma, dopo la firma della rescissione del contratto che lo legava ai crociati fino al 2016. Risoluzione consensuale, e tanti saluti. E per fortuna che amava il Parma e che avrebbe fatto di tutto per salvarlo. C'è chi dice che sia stata una scelta dettata dalla famiglia, la moglie in primis, c'è invece chi etichetta questa mossa come una manovra di mercato, per far si che Cassano vada a sparare le sue ultime cartucce in una big. C'è chi invece, come i tifosi, lo appoggia. "Ho rescisso il contratto dopo averci pensato per tutta la notte. Dovevo chiudere - dice a Tiki Taka - ma non con i giocatori o con la gente di Parma, bensì con la presa per il c... di questi sette mesi, con questa situazione che si è creata. Sto rinunciando a tanti soldi, quasi 4 milioni, non ho problemi a dirlo. Ma al Parma c’è anche gente che fa fatica a mangiare, che guadagna molto meno di me e da 8 mesi non prende un euro. Ci hanno ripetuto più volte che ci avrebbero pagati “domani". Dopo 15 anni di carriera non ne voglio più sapere. Da luglio è stata un’agonia. Mi dispiace per i miei compagni e per la gente che ci ha fatto sempre lavorare bene senza dirci niente. Quindici giorni fa ho detto che sarei andato anche in B con il Parma. Sembrava che ci fosse un progetto, invece niente. 

LO SFOGO - Secca la smentita su accordi con altri club: "Altre squadre? Non è vero. Il mio agente mi ha detto se volevo andare in America, ma non ci vado. A Dubai vado quando ho 40 anni, non ora. Sì, voglio tornare alla Samp, ma non ora, perché sarebbe ridicolo. Se non arriva niente a giugno appendo le scarpe al chiodo. Con me vince la dignità, non i soldi. Sono stanco. Mi sono tolto da un’agonia e adesso aspetto con calma. Se arriva qualcosa di bello bene, altrimenti aspetterò giugno, ed eventualmente smetterò. Preferisco andare in vacanza per i prossimi vent’anni che avere a che fare con questa gente. Con chi ce l’ho? Con tutti. I nuovi non so se esistono, non li ho mai conosciuti, anzi, ho visto 4 presidenti in 20 giorni. I vecchi mi hanno deluso molto. Quando ho detto che volevo rescindere non se lo sono fatti dire due volte. Avevo detto tante volte ai miei compagni il mio pensiero: l’idea mia era quella. Lucarelli ha detto che ognuno poteva fare quello che voleva".   “Avevo detto tante volte ai miei compagni il mio pensiero: l’idea mia era quella. Lucarelli ha detto che ognuno poteva fare quello che voleva. Quel tifoso della foto non mi ha minacciato. Piangeva per la situazione del Parma e mi ha chiesto un confronto. Non ci sono state minacce, anzi… Dopo 15-16 sconfitte ci dovevano insultare e invece ci hanno parlato con calma".

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