MERCATO - Il Parma si è mosso bene, ha 'tappato' i buchi, ma in attacco...

A poche ore dalla chisura delle trattative, si tirano le somme di un mercato attivo che ha visto entrare in rosa giocatori importanti in ogni reparto, ultimo Gargano. In avanti si punta su Cerri

Antonio Cassano, sorride mentre si presenta - foto fcparma.com

E c'era chi invocava la fine del mercato. Perché fonte di distrazione, perché alimentava voci e perché destabilizzava l'ambiente. Ebbene, ora la fiera ha tolto le tende, non c'è più quel via vai di procuratori nelle sedi e non c'è nemmeno un albergo che ospita agenti e squadre nella compravendita di calciatori. Il Parma non ha più alibi e ha cominciato questa settimana di pausa, causa impegni Nazionali, con un sapore agro-dolce. L'amaro della sconfitta di Udine che contrasta il sollievo per la fine delle trattative. Prima del gong però, il Parma ha fatto in tempo a mettere a "libro paga" altri giocatori. Funzionali, di qualità, che vanno a tappare quei buchi che, nel corso della scorsa stagione, hanno dato problemi a Donadoni. Leonardi, assieme al suo staff e con il benestare di Ghirardi, ha allestito una squadra completa in tutti i reparti. Ha dovuto rinunciare al sogno Marrone, passato dall'altra parte e, per essere precisi, non ha regalato al suo allenatore un "Amauri". L'italo-brasiliano potrà tirare la carretta per una stagione intera, da solo? E Okaka, suo sostituto, basterà nel caso Ama dovesse dare forfait? Gli interrogativi restano, a fronte di un pre-campionato che ha visto brillare anche la stella di Palladino, troppo fragile per garanzie solide. 

DIFESA: MENDES, CASSANI, FELIPE - Il contrario di Paletta. Anche quando non gioca, il centralone argentino fa notare la sua assenza. La difesa del Parma, quasi imbarazzante contro l'Udinese, ha mostrato limiti tattici e caratteriali senza il suo leader. Salvo sorprese, il buon Gabriel sarà disponibile contro la Roma. Intanto sta proseguendo il suo programma di recupero, per essere al top e guidare anche i nuovi. Felipe ha mostrato qualcosa di buono, Cassani è comprensibilmente in ritardo, e Mendes ha confermato di essere un enfant prodige. Ma l'acquisto più grande, che ha confermato il vento nuovo, è quello di essere riuscito a trattenere Gabriel Paletta. Ghirardi ha rinunciato a offerte super, segno di forza di una squadra che vuole puntare in alto. Gli ha affiancato gente esperta, come Cassani e Felipe, qualche giovane, Mendes appunto e Konè, con l'esperienza dei veterani, Lucarelli su tutti. 

CENTROCAMPO: GARGANO TAPPA-BUCHI - I veterani a  centrocampo non mancano. Se Valdes, finito anche in queste due partite nell'occhio del ciclone, dovesse rifiatare, l'alternativa c'è. Al naturale, senza il bisogno di inventarsi chissà quale giocatore nel ruolo. Si chiama Walter Gargano, il poliedrico centrocampista ex Inter che arriva in prestito dal Napoli. El mota può ricoprire più ruoli e, nel centrocampo a cinque di Donadoni, offre più soluzioni di impiego. Davanti alla difesa, perché ha piedi buoni, nel ruolo di mezz'ala, perché corre e contiene. E se Chisbah è partito, purtoppo, niente paura, c'è Acquah. L'ex Palermo è conosciuto, forte muscolarmente, può dire la sua e, nell'anno del mondiale, vietato escludere sorprese. Arriva Munari, nel segno della polivalenza. Anche lui, all'occorrenza, ricopre più ruoli, e sa agire bene anche da esterno. Posizione che vede protagonista Biabiany. Partito con il freno a mano tirato, chi lo conosce lo racconta come scottato dal fatto di non essere andato alla Juventus. Soluzione di ripiego per Conte, visto che si puntava da sempre a  Zuniga, il francese comincerà il suo campionato proprio contro la Roma. E vuoi vedere che? La perla è Philip Jankovic. In prospettiva, il biondino del Partizan fa ben sperare. Si dice un gran bene di lui, e si vede pure da alcune movenze.  

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ATTACCO: IL GENIO DI CASSANO - Quelle classiche, inconfondibili di FantAntonio. Strappato nel mese di luglio all'Inter, rientrato nell'operazione che ha portato Belfodil in nerazzurro, Cassano si è preso il Parma in poco, pochissimo tempo, giusto il tempo della conferenza stampa di presentazione. E da lì in avanti è stata CassanoMania. Ancora non al top, ma potenzialmente giocatore importante per una squadra di provincia. Può fare la differenza, ma se lo deve mettere in testa. Intanto il primo gol, inutile, è arrivato (nel 3-1 di Udine, ndr) proprio di testa. Ma è con i piedi che fa cose belle, come i palloni che disegna per Amauri, attaccante di peso, il solito, Palladino, fragile ma con voglia di riscatto, Okaka e Cerri, ultima rivelazione di una "cantera" buona.

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