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Kyle Krause - foto Ansa

Kyle Krause - foto Ansa

Krause sta con Liverani: dagli Stati Uniti confermata la fiducia

Totale sintonia con il tecnico: in una video riunione con Carli e il mister crociato, il patron americano ha fatto sentire il proprio sostegno

L’eco del tonfo di Roma è arrivata lontana: si è spinta fino nell’Iowa, a Des Moines. Dove tutto sommato il cielo è più chiaro che qui e all’orizzonte si vede sereno e la fiducia nel progetto, nel quale si crede fortemente, rimane intatta. Il presidente del Parma Kyle Krause non può certo essere soddisfatto di questo principio di cavalcata. Il battesimo nel calcio italiano magari se lo immaginava differente, alla luce anche degli investimenti messi a terra poco più di un mese fa. Ma da manager navigato qual è sa bene che la semina chiede tempo per mostrare i frutti. Non è ancora l’autunno dell’uva, diremmo per usare una metafora vicina al suo mondo. E anche un grandissimo estimatore di vini come Krause sa che per attecchire, il seme deve penetrare bene nel terreno, andando a fondo.

Serve tempo, aveva detto Liverani dopo Roma: kaiser Kyle dagli Stati Uniti fa sapere che il tempo e la fiducia ci sono, e non sarà certo la gara dell’Olimpico a minare le certezze del progetto che l’allenatore sta portando avanti. In una videocall convocata per fare il punto della situazione, il proprietario americano si è vestito da pompiere e con l’idrante ha spento il fuoco delle polemiche. Fiammelle, almeno questa è stata la percezione in Iowa, dove è arrivata una parte del malcontento sfociato più sui social che altrove. Si giocava pur sempre contro un’avversaria di alta classifica, in un campo da sempre avverso al Parma. Dall’altra parte del mondo, dove sono apparsi volti di Marcello Carli e dello stesso Fabio Liverani sullo schermo di un computer, il clima era di gran lunga più disteso. La riunione è andata avanti per un po’, il tempo necessario per ribadire che la strada intrapresa è piena di ostacoli – come si evince dal percorso – ma alla fine resta quella da percorrere, con alla guida il tecnico romano che ha incassato la fiducia del numero uno americano.

Il risultato certo non può soddisfare, ma la voglia di risolvere i problemi è maggiore rispetto alla nostalgia del passato. Insomma: al Parma sono convinti che la strada sia quella giusta, che l’idea di calcio basata su un mix di giovanotti volenterosi, sorretto da un gruppo di più esperti, sia quella giusta per centrare il bersaglio anche quest’anno, che resta la salvezza. La proprietà americana non ha certo fatto mancare il sostegno in un momento così difficile. Un abbraccio virtuale, che ha stretto Liverani facendolo sentire più al sicuro da spifferi tipici di freddi inverni.

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