menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Andrea Galassi, direttore sportivo del Parma - foto D. Fornari

Andrea Galassi, direttore sportivo del Parma - foto D. Fornari

Parma, mercato senza botti, Galassi: "Serve pazienza, ma abbiamo lavorato bene"

I crociati chiudono con zero colpi alla fine. Saltato Modic, Apolloni è senza centrocampista. Ma per la società rimane comunque un mercato positivo

Dal nostro inviato

MILANO – Il mercato del Parma è finito 60’ prima del gong. E non è finito benissimo, dato che Andrea Galassi e Lorenzo Minotti sono tornati senza botti accompagnati da Alessio Paini e Luca Carra, rispettivamente segretario e Consigliere delegato di un Parma a cui progetti sono andati in frantumi la sera del 31 agosto. Il Parma era pronto a chiudere per un centrocampista: sono stati trattati nell’ordine Andrej Modic, saltato alla fine, Alessandro Sbaffo e Verna, di Avellino e Pisa. Nessuno di questi è arrivato, giovedì a Collecchio ci sarà Hofbauer, giocatore classe ’90 svincolatosi dal Rapid Vienna che arriverà a Collecchio in prova. Dopo Evacuo, Calaiò, Nocciolini, Garufo, Nunzella, Coly e Scavone, il Parma non è riuscito a chiudere per una mezz’ala che di fatto nello scacchiere tattico mancava a Gigi Apolloni per perfezionare un 3-5-2 assai lento e molto prevedibile, almeno all’inizio.

“Il mercato ufficialmente è chiuso - dice Andrea Galassi prima di lasciare l'Hotel -  abbiamo deciso di non fare interventi perché i nostri obiettivi non potevano essere raggiunti per una serie di motivi. Era inutile prendere giocatori tanto per, adesso ci sono buone oppirtunità tra gli svincolati e, con calma, cercheremo di completare questa squadra. Ci sono anche giocatori incastrati in qualche società che non sanno che fine faranno, penso al Pisa ad esempio. Ci sono molti svincolati, e molti giocatori interessanti, più di quanto si pensi. Abbiamo deciso di tenere questo posto libero per sfruttarlo al meglio". Eppure era quasi arrivato Modic, saltato alla fine. "Sì, ci dispiace, si tratta di un play maker, un ragazzo interessante del Milan, di prospettiva. Era già fatta ma nel trasferimento che era stato siglato a Brescia c’èra una dicitura nella quale il Milan riconosceva una buona uscita al giocatore solo nel caso fosse andato a Brescia a titolo definitivo. Venendo da noi veniva meno questa possibilità e questa era una rinuncia importante. Noi facevamo la nostra operazione alle nostre condizioni, così diventava improponibile. Perché aveva un contratto importante. Noi abbiamo la squadra competitiva, sappiamo che non siamo ancora siamo a posto ma non tanto dal punto di vista dell’organico.  Potremo completare in mezzo al campo con un giocatre che avevamo già individuato e con le caratteristiche giuste che probabilmente prenderemo. Però la squadra non sta ancora esprimendo tutto il potenziale per una serie di motivi: abbiamo giocatori nuovi, un modulo diverso e una preparazione di un certo tipo. Con squadre rapide e dinamiche all’inizio costa fatica… . Ma credo che siamo in crescita e già sabato avremo una condizione migliore. L’organico è buono, dobbiamo oliare un po’ di cose ed essere più squadra. Trentotto partite sono tante e le prime non fanno tanto testo secondo me. Il modulo? Non è detto che sia definitivo, può cambiare e il mister sta ragionando con lo staff per modificare qualcosa o mettere qualche giocatore in un ruolo diverso da quello che sta facendo ora. Bisogna trovare equilibri e quadra, abbiamo un organico di spessore e bisogna avere pazienza. Nel calcio avere tutto e subito è difficile. La squadra ha dei valori che verranno fuori. So che c’è un po’ di apprensione e posso dire che bisogna avere pazienza. La Lega Pro non è la Serie D, perderemo delle partite, lo abbiamo messo in preventivo. E non si potrà pensare di finire imbattuti. Non facciamoci del male da soli, abbiamo una grande forza, serve pazienza e tempo da dare all’allenatore di sistemare le cose e lavorare in serenità. Poi sono convinto che i risultati arriveranno. Dobbiamo trasmettere un concetto: non solo perché ci chiamiamo Parma ci regalano le partite. Vincere 3 o 4 a zero non è semplice. La gente che critica in questo momento deve entrare nella mentalità che si tratta di una categoia complicata, ci sono squadre che da aanni  provano a vincere il campionato e non ci riescono. Diamo tempo di lavorare alle persone, siamo moderati nei giudizi ed equilibrati. Sono convinto che alla fine faremo quello che dobbiamo fare. I voti? Non dò voti all’operato di Galassi e Minotti, abbiamo fatto una bella squadra competiva. Sono molto tranquillo, i voti li diamo alla fine del campionato". 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Crolla il controsoffitto: Duc allagato

Ultime di Oggi
  • Cronaca

    I parmigiani e il vaccino: aumentano gli scettici

  • Attualità

    Covid: a Parma oltre 124 mila vaccinazioni

Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ParmaToday è in caricamento