Faggiano: "Mercato? Adesso no, disponibili a giocare in agosto"

Il direttore sportivo del Parma ha parlato anche della situazione coronavirus: "Abbiamo sottovalutato la situazione"

Daniele Faggiano - foto Ansa

Ospite di Rai Sport, il direttore sportivo del Parma Daniele Faggiano ha fatto il punto della situazione riguardo a un'eventuale ripresa del campionato, alle date, alla possibilità di giocare in piena estate e al mercato che adesso non c'è. "La situazione a Parma non è mai stata buona, dall’inizio avevamo sottovalutato tutti il pericolo. Tutti tranne il mio medico che ci aveva avvertito. Siamo preoccupati per questo ho sempre detto di non parlare di date ma di costruire qualcosa per il futuro, cercando di individuare qualche data sicura in cui poter tornare in campo. Parma-Spal? L’amaro in bocca è rimasto, era una partita fino a mezzogiorno preparata tranquillamente, ma dopo si è capito poco e nulla, chiaramente non per colpa del Parma Calcio ma per colpa di qualcuno che non ha saputo gestire la situazione già da Torino-Parma, quando eravamo già pronti per andare allo stadio e la partita è stata sospesa mentre noi eravamo in viaggio dall'algergo. Secondo me qualcuno l’ha gestita male, non solo il Governo ma anche chi poteva vigilare. Doveva e poteva fare meglio, doveva gestire diversamente la situazione senza magari arrivare a mezzogiorno - tornando a Parma-Spal - per comunicarci di non dover giocare. La mia preoccupazione è quella di finire adesso, non quando e dove eventualmente ripartire. Se si dovesse ammalare qualcuno abbiamo fatto un’altra frittata. Cerchiamo di essere uniti in ogni decisione senza lamentarci o fare carte bollate; dobbiamo crescere per andare avanti. Il calciomercato? Il mio staff mi dà una grande mano, da De Vito a Munari senza tralasciare nessuno. Siamo in movimento, guardiamo le partite con gli scout ma senza conoscere perdite e ricavi della società parleremmo del nulla. Non sappiamo cosa ci manca, cosa costruire. Può darsi che non ci manchi nulla ma in questo momento è impossibile da dire. Dobbiamo stare attenti alle casse della società. Giocare ad agosto? A Trapani ho giocato con 40 gradi e faticavamo anche a trovare gli alberghi. Ci dobbiamo adeguare. Possiamo giocare tutti, ci saranno degli stop frequenti per aiutare i calciatori in campo, cambieranno abitudini, adesso dobbiamo adeguarci".

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