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Pietro Leonardi, amministratore delegato del Parma

Pietro Leonardi, amministratore delegato del Parma

Parma, parla Leonardi: "Colomba stia tranquillo"

L'a. d. crociato spazza l'ombra di Del Neri, ultimo nome accostato alla panchina gialloblu. "Ho sempre tutelato il lavoro degli allenatori, dobbiamo migliorare, abbiamo buone aspettative"

Un anno è finito, un altro calciomercato sta per cominciare. Lo chiamano "di riparazione" o mercato invernale, certo è che tra qualche ora i telefonini dei dirigenti trilleranno in continuazione e si andrà a caccia dell'ultimo talento o della nuova promessa. Il Parma, già da ora molto attivo, si affida al suo plenipotenziario Pietro Leonardi, più volte definito da Ghirardi, il tesoro di Parma.

TRA AMAREZZA E BUONI PROPOSITI - Di fatto il suo fiuto serve in questo periodo più che mai. Passata l'orda di furore che ha investito una città intera, senza tralasciare il manipolo di dirigenti dopo la partita con il Catania, Leonardi si è concesso gentilmente ai microfoni di parmatoday.it per stilare il bilancio di un anno passato tra rincorse a sogni e un esonero, quello di Marino, quando la squadra era ad un passo dalla zona retrocessione. "Dopo la gara con gli etnei - dice l'a.d. - ero molto amareggiato. Abbiamo pareggiato una gara già vinta e a tratti dominata in lungo e in largo. C'è la delusione di aver gettato due punti a cinque minuti dal termine, ma ormai è acqua passata. Pensiamo a quello che sarà". Già, quello che sarà. Il dribbling di Leonadi è stato efficace e allora sotto con l'analisi della stagione 2011. "L'anno calcistico è diverso dall'anno solare. Se parliamo dei mesi di questa stagione devo dire che, a parte qualche lacuna, abbiamo mostrato una buona condizione. Certamente resta l'amarezza per non aver raccolto quanto abbiamo seminato. Guardando la classifica, conti alla mano, ci manca qualche punto. Abbiamo però grandi aspettative e pensiamo in positivo, siamo pronti per ricominciare". 

COLOMBA, STIA TRANQUILLO - Qualcuno vorrebbe tanto ripartire da un volto nuovo sulla panchina crociata. I rumors delle ultime ore, a dire la verità, si sono fatti meno insistenti rispetto alle forti vibrazioni avvertite al 90' di Parma-Catania. Il fantasma di Del Neri non trova, per ora, la sua piena materializzazione, malgrado sia questo il desiderio di qualche tifoso. Anche Leonardi allontana gli spettri e rafforza l'investitura di Franco Colomba, più saldo che mai sulla sua panchina. "A differenza degli altri anni, ho ringraziato i giornalisti che hanno aspettato la pausa per il toto-allenatore. Di solito cominciavano alla terza giornata o alla quarta, ora invece hanno cominciato tardi". Dopo questa premessa, l'a.d. lascia spazio all'apologia di Colomba, "tecnico che stimo e tutelo. Personalmente non sono per i cambi a stagione in corso, l'ho sempre detto. Poi aggiungo che non c'è bisogno,  tutelo sempre il lavoro degli allenatori e il mister deve stare tranquillo. Lui sa come la penso io e non c'è bisogno che lo dica sui giornali. Colomba è il nostro allenatore, certo che può stare tranquillo, deve". In effetti il buon Franco già si era dimostrato tale in conferenza stampa, non temendo le voci che lo volevano lontano dalla panchina gialloblu, la stessa che ha salvato pochi mesi fa. Sarà lui quindi, salvo colpi clamorosi, a guidare il Parma verso la salvezza, perchè, di che se ne dica, è quello l'obiettivo numero uno della società. "Abbiamo sbagliato pochissime partite, anche se in certe ci siamo dimostrati ingenui nel commettere certi errori. Solo evitando ciò faremo il salto di qualità. Bisogna migliorarsi e lavorare tanto". 

SFOLTIRE E BASTA? - A volte migliorarsi significa anche puntare al mercato, cercando di comprare qualcuno che nasconda o appiani i limiti di cui Leonardi ha fatto menzione. Ma lo stesso a. d. giura che sarà un mercato mirato e attento, senza colpi ad effetto. Conoscendolo e conoscendosi, difficile credergli, ma il Leonardi-pensiero è questo. "Non sono un mago del mercato come spesso mi viene detto. I maghi hanno la palla di cristallo, io non c'è l'ho". Di certo sa però che nè Floccari, nè Giovinco, a dispetto delle voci che circolano sul loro conto, non si muoveranno da qui. L'agente dell'attaccante, Claudio Vigorelli, lo ha dichiarato a Sky Sport in mattinata, i procuratori della Formica lo hanno rivelato a parmatoday.it pochi giorni fa. Lo ribadisce con forza Leonardi. "Sicuramente i calciatori non si muoverannio da qui a gennaio, noi, dal canto nostro, siamo consapevoli di dover sfoltire una rosa numericamente troppo ampia. Lavoreremo in uscita, secondo quella che è la strategia prefissata. Lo so che gli organi di informazione non mi credono, ma non faremo acquisti di spessore. Il punto è stato fatto e la strategia delineata, dobbiamo essere chiari. In questi giorni ho letto molti nomi che però non fanno presa, soprattutto se si parla dell'attacco. Iaquinta? Lo escludo, davanti siamo completi e coperti, come in tutti i reparti". Difficile credergli, più facile invece aspettare e vedere. 

 

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