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Antonello Preiti con Ingacio Fideleff - foto Parma Fc

Antonello Preiti con Ingacio Fideleff - foto Parma Fc

Parma, c'è Ninis: "Sono un 10", Fideleff: "Mi manda Sensini"

Il greco: "Ho scelto Parma perché ha dimostrato di credere in me anche". Il difensore: "Arrivo per dare il massimo. Sono adatto alla difesa a tre".

A stringere la mano ad Antonelli Preiti e a tenere la maglia crociata per la foto ufficiale prevista ad ogni presentazione è in questa occasione Ignacio Fideleff.

SCUSATE IL RITARDO - "E’ un difensore centrale dell’89 – dice il direttore dell’area tecnica del Parma Fc – che è stato allenato anche dall’ex gialloblù Nestor Sensini. Per me è una vecchia conoscenza, giunge da noi con un anno di ritardo perché, si sa, già l’avevamo trattato anche la passata stagione. E’ un giovane con potenzialità e qualità e sono convinto che con noi farà bene. Dopo un anno di esperienza al Napoli in cui ha potuto apprendere le malizie del calcio italiano è pronto per una realtà come Parma. Lo abbiamo scelto – continua Preiti – perché l’abbiamo visto nell’Under 20 e quindi con Sensini. Ci piaceva la scuola da cui proviene. E’ determinato, attento, forte di testa. Oltretutto è mancino e ce ne sono sempre meno. Va dunque a completare la nostra rosa. Si allena con grande intensità, per lui gli allenamenti sono partite. Insomma abbiamo visto in lui le caratteristiche cha fanno al caso nostro".

ARGENTINA, CHE TRADIZIONE - E Ignacio, dopo tanti elogi, non si tira indietro: "Sono orgoglioso di essere qui perché questa maglia è stata vestita da tanti giocatori famosi a livello mondiale e da diversi argentini. Sono arrivato in Italia con la voglia di vincere e mettermi in mostra. Vengo in una squadra che ha fatto bene l’anno scorso e vengo anche per migliorare gli ultimi risultati conquistati". A chi gli ricorda Parma – Napoli della passata stagione e gli fa notare che se i crociati avessero avuto i punti di quel match sarebbero anche potuti andare in Europa League risponde con stile e con un sorriso – "Per fortuna non ero in campo… Comunque al di là di questo, quel che posso dire è che ogni partita è fondamentale, ti fa capire, che ogni singolo match, ogni punto può servire a cose importanti”. Pabon ha parlato del Parma con Montano e Bolano, Fideleff con il suo ex allenatore, Sensini appunto. "Mi ha raccontato quello che ha fatto come giocatore qui, della città di Parma. Mi ha parlato sempre bene di questa squadra e mi fa piacere stare qui e sapere che prima di me giocatori argentini con questa maglia hanno fatto bene. Ho voglia di fare tanto, di entrare in campo e di dare il 150 per cento. Fin dai primi giorni di ritiro cerco di prepararmi bene proprio per centrare questo obiettivo. Io non penso allo spazio che potrò avere in squadra. Sarà il mister a decidere, io penso solo a fare sempre la mia parte e ad allenarmi al massimo". Infine alcune considerazioni tattiche: per Fideleff è meglio la difesa a tre o a quattro? "Da quattro anni – risponde Ignacio – gioco a tre. In Nazionale giocavo a tre, con Sensini giocavo a tre, nel Napoli giocavo a tre. Sono abituato a giocare a sinistra".

Dopo Dorlan Pabon, il Direttore dell’Area Tecnica Antonello Preiti ha presentato ufficialmente il trequartista greco Sotiris Ninis.  “Possiamo dire che è stato il primo acquisto di questa nuova stagione – spiega Preiti – l’ho presento volentieri perché oltretutto sono affezionato al ragazzo, siamo riusciti ad arrivare al suo acquisto in tempi non sospetti, lo seguivano in tanti e anche noi lo seguivamo da tanto tempo. L’abbiamo voluto fortemente,  è un idolo del calcio greco, è un giocatore straordinario, all’attivo più di cento partite nel suo ex campionato. E’ ancora molto giovane, è un acquisto intelligente, di qualità e di prospettiva ,come è nostra prerogativa. Con Ninis ci siamo trovati per un progetto importante e sono sicuro che quanto di buono ha fatto in Grecia lo rifarà qui da noi”.ninis-parma-2

FELICE E ORGOGLIOSO DEL GIALLOBLU' - Sotiris Ninis, sorride, ringrazia e in inglese risponde alle domande dei giornalisti. Per l’italiano è ancora un po’ presto, ma il ragazzo ha fretta di imparare la nostra lingua, il nostro calcio: “Mi sto applicando, per ora so solo qualche parola, ma con l’aiuto dei compagni spero di impararlo velocemente. Sono felice ed orgoglioso di essere qui. Ho voluto il Parma con tutte le mie forze perché ha creduto in me al di là dell’infortunio. Ed è importante sentire questa fiducia, oltretutto da parte di un club così importante. Voglio ripagarla dando il meglio sul campo, combattendo. Ai tifosi posso dire che darò sempre il massimo. Come il resto del gruppo. I miei obiettivi personali combaciano con quelli della squadra”.  Parlando di Grecia il discorso dal calcio si allarga alla situazione generale del Paese: “Lasciare il Panathinaikos ovviamente mi è dispiaciuto, ma in questo momento i grandi problemi che investono la nostra nazione si riflettono anche sul calcio. Per cui se ogni calciatore greco sogna di poter giocare all’estero in campionati importanti, non c’era momento migliore per lasciare la Grecia”. Ninis non esita a definirsi un trequartista e cita i grandi campioni a cui si ispira: “Messi, Cristiano Ronaldo, soprattutto Iniesta  che credo sia un giocatore magnifico. E ovviamente Pirlo.” A chi gli chiede cosa pensa di Giovinco risponde che “è un top player a cui non posso paragonarmi”. Infine sul calcio italiano: “E’ di alto livello e il campionato di serie A è sicuramente molto difficile”.

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