MERCATO - Prima le cessioni, intanto si discute del rinnovo di Scozzarella

Il centrocampista lavora per trovare l'intesa con il Parma

Matteo Scozzarella - foto Ansa

Il mercato del Parma, o quel che resta (dopo l'arrivo del pezzo da novanta Jasmin Kurtic), passa da Josè Machin. Il giocatore della Guinea Equatoriale, autore di una grande stagione con la maglia del Pescara, dove è attualmente in prestito fino al 30 giugno 2020, potrebbe essere il sacrificato per fare cassa e reinvestire contanti freschi nella finestra di gennaio. I sette gol conditi da tre assist nella posizione di ala sinistra hanno impreziosito la stagione del Loco, come lo chiamano i suoi compagni a Parma. Pepìn piace a molte squadre, il Lecce ad esempio non ha certo mollato la presa ed è tra le pretendenti, ma il giocatore ha dato la sua parola a Sebastiani, ribadendo di voler finire la stagione con la maglia del delfino e arrivare a trascinare il Pescara in Serie A. Il Parma, dal canto suo, spera di racimolare qualcosa dalla sua vendita già da gennaio e accumulare un gruzzolo da destinare eventualmente al mercato: il suo cartellino è valutato intorno ai tre milioni, soldi che verrebbero destinati a un altro colpo.

Si studia la mossa per arrivare a un esterno d’attacco, che possa rimpolpare il reparto. Le eventuali partenze di Sprocati e Siligardi rischierebbero di indebolire la batteria di Bob che sta cercando di recuperare la migliore condizione delle punte: Cornelius e Inglese sono al lavoro per recuperare la forma migliore, smaltendo lentamente gli infortuni. La fase di rodaggio sta terminando, 45’ per Inglese contro l’Atalanta, e una settantina contro il Lecce sono serviti a rinvigorire i tendini della caviglia. Inglese convive con un fastidio dopo l'operazione, Cornelius è più pronto ma non ha i novanta minuti nelle gambe e allo Stadium ci vorrà gente pronta.

Come Scozzarella, capitano giovedì sera e probabile titolare nella sfida con la Juventus dato che Grassi soffre ufficialmente di lombalgia. Scozza è uno dei veterani nello spogliatoio crociato, uno dei soldati più fidati di D’Aversa, uno che sa cosa chiede il suo allenatore e - di conseguenza - cosa dare. I guai fisici spesso ne hanno limitato l’utilizzo, ma quando ha giocato Scozzarella ha meritato gli elogi che Roberto D’Aversa gli ha sempre tributato pubblicamente. E la fascia di capitano indossata contro la Roma è da un lato simbolica, dall’altro può essere considerato come il premio al suo fosforo. Si è guadagnato i gradi di timoniere anche in questa seconda stagione in Serie aA. Mente pensante del gioco di D’Aversa, ha collezionato 68 presenze in maglia Parma, essendo uno dei perni attorno al quale ha sempre ruotato l’asse l'asse portante del gioco di D'Aversa: che sia stato in Lega Pro, in Serie B o in Serie A, Scozzarella era uno degli intoccabili. Con il contratto in scadenza a giugno, il giocatore aspetta la chiamata per programmare il rinnovo. Le basi sono state gettate, Faggiano e il suo agente Andrea Cattoli sono a lavoro per definire la strategia che consentirebbe al giocatore (arrivato dal Trapani) di prolungare la sua avventura con la maglia del Parma fino al 2022. Un anno di contratto con opzione per quello successivo, con ritocco dell’ingaggio. Le parti sono a lavoro. Il mercato del Parma, quello che resta dopo l’innesto di Jasmin Kurtic, passa anche da qui.

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