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Nevio Scala, presidente del Parma - foto Parmatoday.it

Nevio Scala, presidente del Parma - foto Parmatoday.it

Parma, Scala si difende: "Melli? Deluso e amareggiato, non devo scusarmi di niente"

Minotti: "Resta Melandri, Guazzo non lo so". Carra: "L'anno prossimo ci sarà un regolamento per i social network"

Dal nostro inviato

COLLECCHIO - LUCA CARRA: "Il nostro obiettivo è quello di vincere la Lega Pro, faremo delle scelte, qualcuna di queste sarà dolorosa, quindi ringraziamo tutti per quello che hanno fatto, non tutti potranno essere confermati - dice il consigliere delegato - . Abbiamo dato fiducia a Lorenzo Minotti e Andrea Galassi, le decisioni sono condivise dalla società e tutto quello che Minotti fa è condiviso". 

LORENZO MINOTTI: "Ogni volta che andiamo a prendere decisioni ci confrontiamo con Nevio Scala, Carra e Ferrari che rappresentano la società. La nostra linea è netta, trasparente, nonostante qualcuno ci dica il contrario. Nel momento in cui finisce la stagione parliamo con i giocatori, lo abbiamo sempre detto, con un confronto schietto e leale dove ci diciamo le cose. Volevamo capire dove poter migliorare. L'altro giorno ho detto ai ragazzi nello spogliatoio che dovevamo fare delle scelte, che ne avremmo discusso attorno a un tavolo. Non tutti possono restare, ma tutti hanno dato qualcosa di importante in questa stagione che resterà nella storia del calcio. Dopo la partita con la Samb noi siamo stati confermati, io e Galassi per primi - spiega il direttore sportivo -. Era scontata la conferma, sì, ma dovevamo trovare degli accordi, se no a che titolo dovevamo andare a parlare con i giocatori? Abbiamo incontrato Gigi Apolloni e abbiamo deciso che il nostro tecnico, il punto da dove ripartire, fosse lui. Poi subito Lucarelli, per quello che ha fatto con questa maglia e per l'uomo che è. Da giovedì scorso abbiamo parlato con lo staff e con tutti i giocatori. Abbiamo cominciato a prendere appuntamenti con i calciatori. La realtà attuale parla di 25 giocatori,  5 o 6 membri dello staff tecnico, ma le decisioni devono essere prese con coscienza. Decisioni dolorose, ma il nostro intento era essere decorosi nei modi e nei tempi. Questo mi ha dato fastidio, cioè il fatto di essere accusati per la mancata trasparenza. Certe decisioni non sono piaciute, inutile nasconderci, ma da qua a dire che abbiamo sbagliato i modi e i tempi non è giusto".

Caso Redolfi: "Abbiamo deciso di continuare con Gigi - dice Minotti - che a sua volta ha valutato i suoi collaboratori. Lui ha dato un giudizio e ha espresso un'opinione. Che collimavano con le nostre. Abbiamo cambiato due collaboratori dello staff. Cerchiamo di costruire un gruppo importante che riesca a raggiungere l'obiettivo della società, cioè quello di vincere il campionato. Redolfi non era un collaboratore di Apolloni l'anno scorso, tanto è vero che Gigi aveva altre persone a cui si è rivolto. L'anno scorso abbiamo pensato, visto il poco tempo ed era il 28 luglio, di contattare Bruno Redolfi dato che lo conoscevamo. Ci ha dato la disponibilità, Gigi ci ha detto che i problemi sarebbero stati facilmente superati, sia dal punto di vista caratteriale che tecnico. Poi abbiamo visto che le cose andavano in un certo verso e abbiamo deciso di cambiare. Anche lui si è mostrato titubante quando gli abbiamo chiesto: 'Ma se ti confermiamo sei disposto ad accettare certe situazioni? E lui è stato titubante'. Lo stesso vale per Freghieri. Noi portiamo avanti la nostra strategia. Ci siamo guardati attorno nel momento in cui l'allenatore ci ha posto di fronte a questo dubbio. Può sembrare dolorosa e inspiegabile, ma tutto è fatto in funzione del bene del Parma. Ci serve una figura per lavorare in una maniera diversa". Discorso calciatori: "Noi su Baraye abbiamo aspetti positivi - dice Minotti - stiamo riflettendo sul fatto che nell'ultimo mese e mezzo è stato indecifrabile come comportamento. Noi siamo tutti i giorni a curare particolare, ma non siamo riusciti a capire che natura avessero questi problemi mostrati nell'ultimo periodo. Dobbiamo ragionare poi anche sul ruolo. Potrebbe giocare in altre posizioni? Ma ci deve garantire un atteggiamento giusto. Nel momento in cui non fosse titolare acquisito dovrebbe dare la disponibilità e avere gli atteggiamenti che richiediamo. Guazzo? Abbiamo chiarito molti aspetti, il nostro lo abbiamo detto: non ha soddisfatto le nostre aspettative, ha avuto un rendimento poco soddisfacente. Un po' gli infortuni, un bel po' lui, in un concorso di colpe ha molte responsabilità. Per qualità in Lega Pro ci sta alla grande, per qualità oggettive potrebbe essere un giocatore che ci potrebbe dare tanto. Ma deve darci delle garanzie. Per il vice allenatore? Abbiamo individuato qualche profilo, Gigi ha proposto dei nomi, anche noi, in questi giorni è un via vai per incontrare diverse persone. Nevio ha l'ultima parola sulla scelta tecnica, penso che al fine settimana diremo le persone che abbiamo scelto, sia come preparatore che come vice. Deve conoscere i meccanismi dello spogliatoio, potrebbe essere anche un ex primo allenatore". 

I giocatori? Non è semplice, perché se sono 16 over riusciamo a fare delle cose, se sono 18 altre. Il regolamento non è chiaro, ma per andare a prendere l'obiettivo ci vogliono giocatori pronti, che ci facciano vincere il campionato. Dobbiamo scegliere dei difensori, un centrale servirà. Lucarelli e Cacioli hanno i loro anni, ci vogliono cinque difensori. A centrocampo abbiamo tre over, servono due giocatori importanti. Cerchiamo di convincere tre o quattro elementi di categoria superiore a scendere. Davanti lo stesso, non possono rimanere tutti. Secondo quelle che sono le nostre convinzioni il valore assoluto deve essere nel reparto offensivo. Sulla carta due giocatori di quel tipo dobbiamo prenderli. Le scelte sono fatte con il cuore spezzato, tutti hanno messo davanti l'obiettivo del collettivo, nessuno il proprio. Vanno ringraziati. Le due punte sono quelle che sognamo, ma non è detto che arrivino. Quelli che ci sono dovranno essere complementari. Melandri lo teniamo, è un giocatore che può fare più ruoli. Gli altri stiamo ragionando. Baraye? C'è qui il suo agente, avevamo previsto l'appuntamento ieri mattina, ci teniamo ad avere delle considerazioni. Se è disposto a fare panchina inizialmente lo teniamo. In questi giorni, il nostro ruolo è un po' scomodo.

I portieri? Probabilmente - spiega Minotti - nel regolamento, non certo, ci sarà il minutaggio. Noi siamo attenti a questo aspetto perché è una fonte di reddito. Però siccome dobbiamo vincere, l'idea sarà in qualche modo battezzare dei ruoli dove far giocare degli Under. Zommers ha grandi qualità e margini di crescita. Prenderemo un secondo come Coric o di quella prospettiva lì e poi faremo dei ragionamenti. Se ci rendiamo conto che il nostro piano funziona poco, correggeremo in corsa. Under anche in difesa, soprattutto nel ruolo del terzino, dove terremo Ricci e Saporetti. Duttili e con caratteristiche diverse. Possono fare anche altri ruoli. Vogliamo però trovare un giocatore forte anche in quel ruolo. Messina? Vuole rimanere, ci sarà da parlare con l'Atalanta. Anche Benassi può fare quel ruolo. Longobardi? Partità con noi in ritiro. Adorni probabilmente ha migliaia di richieste dalla D, ambito, crediamo di mandarlo a fare un'esperienza. Mazzocchi, Simonetti e Rodriguez, che va lavorato e con cui dobbiamo ancora confrontarci perché lui vuole rimanere, ma dobbiamo incontrare il suo agente, rimarranno qui, abbiamo un incontro con Sereni che è in sospeso, dobbiamo capire la posizione del Sassuolo". 

ANDREA GALASSI: "La cosa che ci dispiace è che qualcuno, una minima parte, abbia messo in dubbio la linearità e la nostra chiarezza". Così esordisce Andrea Galassi che poi dice: "Scegliere è sempre difficile, ad esempio con Musetti che non sappiamo se resta, ho avuto delle difficoltà a comunicargli le nostre intenzioni. Quindi Musetti probabilmente andrà verso il taglio. La società ci dà un obiettivo, dobbiamo arrivare a raggiungerlo mediante delle scelte. Abbiamo incontrato qualche giocatore e tanti procuratori, qualcuno ha espresso un parere favorevole per il Parma, ma ancora non c'è nulla di definito". 

NEVIO SCALA: "Sono deluso e amareggiato da questa situazione: ho detto che per Sandro Melli le porte sono aperte. Ma non posso dare opportunità a tutti i calciatori che ho alenato. Siamo una società che è nata ieri, stiamo lavorando bene e facendo le cose in maniera egregia. Melli, i giornali e anche i tifosi, hanno buttato sporcizia su questa società. Le porte sono aperte, ma questo non vuol dire che deve tornare a lavorare qui per forza. Scusarmi? Non vedo motivo per cui chiedere scusa, non ho promesso niente a nessuno, abbiamo solo promesso sincerità, lealtà e trasparenza. Non devo vergognarmi di nulla. Sono deluso e amareggiato. Incontrerò Melli, non avrò nessun motivo per evitarlo o scansarlo, andrò io incontro a lui. Non credo che ci siano state delle false promesse, credo che si sia pentito per quello che ha scritto, ma è una cosa che non ci deve prendere troppo tempo. Siamo sereni, siamo così aperti a tutti i confronti, non abbiamo niente da nascondere. Abbiamo il dovere e il diritto di essere rispettati".

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