Il Parma vuole Esposito: prestito di 18 mesi, Donnarumma tra le alternative

Il giocatore è in cima alla lista dei desideri di D'Aversa, ma l'operazione è legata a Giroud: se l'Inter chiude un attaccante l'affare si sbloccherà

Daniele Faggiano - Foto Parmacalcio1913.com

Con l’Inter non abbiamo parlato di Esposito perché non esce. Se esce noi ci siamo”. Parole e musica di Daniele Faggiano. Le parole hanno un peso, Manzoni diceva  che “fanno un effetto in bocca e un altro negli orecchi”. E in quelli dei tifosi del Parma la smentita del direttore sportivo all’uscita dalla sede dell’Inter suona in modo quantomeno ambiguo. Odora di pretattica, di frasi di circostanza. E’ vero che al momento Esposito non esce, il suo destino è legato a quello di Giroud. Ma la situazione è in continua evoluzione.  E si sa che Faggiano è – oltre che un bravo direttore sportivo – anche un politico del calcio: dietro alle parole si nasconde un uomo che vive di pallone, un lavoratore e un bile oratore in quanto a depistaggi e semina di indizi.

E nel mercato l’indizio a volte può essere rappresentato anche dalla smentita. La stessa che può valere una conferma. Come nel caso di Sebastiano Esposito che resta – nonostante le parole di Faggiano – l’obiettivo numero uno di un Parma che sta cercando di rimpiazzare Roberto Inglese. Il centravanti giovedì volerà in Finlandia per il consulto medico, a Turku ci saranno gli specialisti Orava e Lempainen e si deciderà se servirà l’operazione, se sarà necessario l’intervento chirurgico per la lesione di alto grado ai flessori della coscia destra. Indipendentemente da quella che sarà la decisione a livello medico, il Parma si muoverà sull’attaccante. Lo sforzo della proprietà per arrivare a Jasmin Kurtic è stato notevole, oltre che lodevole. Il centrocampista ha garantito stabilità al reparto, oltre che aver dato un chiaro messaggio alla piazza: nessuno vuole rischiare il girone di ritorno dell’anno scorso. Ergo: le alternative ci saranno. Toccherà a Faggiano lavorare di fino, cogliendo le opportunità che si presentano anche attraverso le scelte delle grandi squadre di privarsi di questo o di quell’attaccante che possa essere funzionale alle scelte di D’Aversa.

Il piano A porta al giovane dell’Inter, Esposito appunto: l’idea del Parma sarebbe quella di un prestito di 18 mesi con uno sguardo all’immediato e uno al futuro. Tutto dipende da Giroud. Nel frattempo i crociati si stanno guardando intorno. Il piano B, meno definito, riguarda Alfredo Donnarumma, giocatore del Brescia gradito a molte squadre del campionato cadetto. La sua scelta l’attaccante l’ha fatta. Dopo l’exploit dello scorso anno non ha gradito il mancato riconoscimento di Corini nei suoi confronti e in più ha davanti Balotelli di cui è l’alternativa designata.

Vorrebbe rimanere in Serie A, con la speranza di trovare una squadra che possa in qualche modo accontentarlo garantendogli la giusta vetrina che gli permetterebbe di dimostrare che tra i grandi lui ci può stare. Donnarumma sarebbe il profilo giusto per Daniele Faggiano, che aveva provato a regalarlo a D’Aversa già ai tempi della Serie B, quando poi finì all’Empoli: con i toscani lui e Caputo sarebbero diventati quelli che sono oggi, attaccanti capaci di spostare gli equilibri. L’attaccante però ha un contratto con il Brescia che scade nel 2022, il suo agente Mario Giuffredi – con cui Faggiano e il Parma hanno lavorato parecchio  in questi anni - avrebbe aperto anche alla possibilità che il suo assistito possa cambiare aria, ma non è un’operazione facile, dato che il Brescia vorrebbe monetizzare e che al giocatore piacerebbe conservare lo stesso contratto con la stessa durata, magari con un anno in più. Difficile che il Parma possa accontentarlo, ma una via d’uscita Faggiano potrebbe trovarla da qui alla fine del mercato regalando sicuramente un’alternativa a D’Aversa.

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Manca  ancora una settimana al gong, il fatto che possa succedere di tutto da un lato infonde ottimismo in casa Parma ma il tempo stringe. L’attaccante resta il primo obiettivo, ma si stanno monitorando, anche se  in maniera più defilata, profili come quello di Sanabria e Alessandro Matri, giocatore che sta vedendo scorrere i titoli di coda sulla sua esperienza a Brescia. Assistito da Tullio Tinti – molto vicino a Faggiano in chiave mercato – potrebbe essere il rinforzo giusto per D’Aversa. La proprietà è disposta a un ulteriore sforzo per fare fronte all’emergenza, non era certo previsto un ritorno sul mercato, ma l’infortunio di Roberto Inglese apre le porte a scenari inattesi.

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