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Roberto D'Aversa - foto D. Fornari

Roberto D'Aversa - foto D. Fornari

Parma, soddisfatte le richieste di D'Aversa: rosa attrezzata per la A

Daniele Faggiano ha regalato anche l'attaccante al suo tecnico. Con una rosa del genere non ci si può più nascondere

Un mercato condotto con oculatezza e tempismo. Quello del Parma, seppure con tutte le difficoltà che ha avuto alla fine (non tutte imputabili alla società crociata), è stato un mercato positivo, che ha regalato a Roberto D’Aversa tutto quello che aveva chiesto nelle riunioni immediatamente successive alla vittoria di Firenze. Sono stati due mesi e mezzo di trattative serrate in cui il Parma ha messo a libro paga circa una ventina di giocatori, molti dei quali sono stati coinvolti in prestiti e che avevano il compito di ‘arricchire’ il parco giocatori. Ci vengono in mente i vari Galuppini, oppure i Lescano e i Giorno che sono stati ceduti rispettivamente a Modena, Siena e Modena in prestito. Presi anzitempo, a play off in corso, si tratta di ragazzi dall’enorme potenziale che sono stati ‘mandati a giocare’ in attesa di riaverli tra un anno più pronti, indipendentemente dal campionato che faranno i crociati. D’Aversa aveva chiesto due giocatori per ruolo, per aumentare la competitività e per farsi trovare impreparato in caso di passi falsi di questo o quel giocatore. Per essere coperto fondamentalmente e accanto al gruppo dei ‘vecchi’, capitanato da Alessandro Lucarelli ha inserito giovani e meno giovani cercando di creare un mix giusto e affiatato che si faccia trovare pronto.  Sono stati inseriti nel gruppo giocatori di temperamento e personalità come Antonino Barillà, primo acquisto di un mercato che ha visto protagonista il Parma dal 31 gennaio in poi, appena dopo la chiusura della finestra invernale. Il gruppo può beneficiare di gente che conosce bene la categoria come Luca Siligardi che può dare estro e fantasia oltre che qualità davanti. Duttile, permetterebbe a D’Aversa, se ne avesse voglia, di cambiare modulo e di variare gli schemi tattici di un 4-3-3 che per ora ha convinto dopo la prima uscita, si intenda.

Gente che la categoria la conosce bene come la coppia arrivata in ritiro: stiamo parlando di Gagliolo e Di Gaudio. Il primo nasce esterno sinistro ma viene impiegato come centrale, dal secondo ci si aspetta tanto là davanti. Anche lui, come Siligol, è capace di essere imprevedibile e di cambiare passo quando meno te lo aspetti. Di questo gruppo fa parte anche Jacopo Dezi, che è arrivato al Parma dal Napoli. Uno dei talenti più puri della Serie B sul quale c’erano tantissime squadre e che Daniele Faggiano è riuscito a strappare in gran segreto alle pretendenti. Incluso nel pacchetto Roberto Insigne, anche lui come Frediani giovane che può dare freschezza al reparto. Alternativa valida per il 4-3-3 di D’Aversa che davanti punta forte su Fabio Ceravolo, giocatore molto mobile e bomber che ha contribuito con 21 gol alla storica promozione del Benevento in Serie A. Arrivato nell’ultimo giorno di mercato, dopo un’estenuante trattativa condotta da Faggiano, La Belva darà una grossa mano al Parma e dovrà vedersela con Emanuele Calaiò. Faggiano ha avuto parecchie difficoltà alla fine e tante situazioni non sono dipese da lui. Non è riuscito a chiudere la trattativa per Caputo, cominciata a giugno, quando lo aveva in pugno gli è sfuggito. Poi ha puntato Matri ma non è arrivato per mancati incastri. Tutto sommato è stato comunque un mercato positivo e alla lista vanno aggiunti i portieri Nardi e Dini, Ramos e Sierralta (giovane di ottime prospettive). Sono usciti Evacuo e Pinto (rispettivamente al Trapani e all'Ascoli) e sono rimasti in rosa Giorgino, Coly e Garufo

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