Parma, Valdes parte, Mauri al suo posto: tutto sul nuovo Mascherano

L'italo-argentino ha incantato tutti, lo staff della prima squadra lo segue con un occhio particolare e, dopo il mercato di riparazione, il ragazzo potrebbe trovare più spazio con i "grandi", visto l'addio del cileno

Il gol per salutare. Jaime Valdes va, dovrebbe andare, per lui c'è la porta del Torino spalancata, con Petrachi che lo aveva cercato proprio negli ultimi giorni di mercato. Ma il Parma disse no, ancora non aveva ben chiaro quanto fosse capace di fare un certo Josè Augustin Mauri. Un prodotto del vivaio, un nome che detto così non dice nulla. Già pilastro nella primavera di Pizzi, il ragazzo di Realico, entroterra argentina, zona Pampa, è ben visto dallo staff tecnico della prima squadra. Donadoni lo ha convocato per la gara con il Varese, lui ha debuttato e ha fatto vedere cose buone. La società, che lo considera uno dei talenti più puri su cui contare, ha deciso di lanciarlo e, a confermare ciò, la cessione quasi certa di Valdes. 

I GOL AL VARESE IN COPPA 

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CHI E' MAURI - Alto poco più di 1,70, il giovane Mauri è uno delle eccellenze prodotte dal vivaio del Parma, grazie al lavoro straordinario di Palmieri e Pinzi. Pescato in Argentina, dove lo accostano a un certo Mascherano, Josè è armato di un buon destro, all'occorrenza sa usare anche il sinistro, ed ha imparato in fretta ad usare la testa. Tipico argentino, caparbio e audace, Mauri, abbina qualità a grinta e da il meglio di sè schierato davanti alla difesa. Ha qualità, gioca con entrambi i piedi pur essendo un destro naturale, ha carattere, non si fa picchiare e mostra un certo ghigno nonostante la sua bassa statura, temperamento tipico argentino, non molla mai e lotta su tutti i palloni. Ha la rapidità giusta per giocare in un centrocampo a tre, un'ottima lettura delle azioni e senso della posizione, accorcia e lancia preciso. Un 96' che ha una grande considerazione e delle doti che possono far comodo ad un Parma che cerca di costruirsi il futuro con quello che ha a disposizione, non potendo contare su una liquidità garantita per fare investimenti, visti i tempi che corrono e ciò che ha detto Ghirardi, non più tardi di qualche settimana fa, lo conferma. In più il ragazzo ha doppio passaporto, ha fatto parte della Nazionale di Zoratto e chi lo conosce punta sicuro su di lui, sapendo che non perde. 

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