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Parma, parla Crespo: "Voglio arrivare a 100 gol con questa maglia"

"Inutile dire che sono molto contento. Ho dimostrato che, al di là del nome e dell'età, posso ancora dire la mia. Sono capocannoniere della squadra con 11 reti stagionali, ora vorrei una salvezza tranquilla"

crespo_9Qualche giorno fa Hernan Crespo ha firmato il rinnovo del contratto con il Parma. Si è legato alla società di Ghirardi per un'altra stagione, si è cucito la maglia gialloblu addosso, come se ce ne fosse il bisogno, ha testimoniato un attaccamento straordinario ai colori.

AMO PARMA - Pochi minuti fa, al Tardini, Valdanito ha tenuto una conferenza stampa quasi a spiegare i motivi che lo hanno spinto ad ergersi, ancora di più, come simbolo di questa squadra, nonostante le numerose richieste che ha avuto da mezza serie A e non solo. "Non posso dimenticare come sono arrivato a gennaio di un anno e mezzo fa - comincia Crespo - il mio acquisto poteva sembrare una mossa popolare. Nove partite, due punti si stava andando giù, qualcuno ha pensato che il presidente mi avesse riportato qui per azzittire i mugugni, per calmare le acque. Poi l’anno è finito molto positivamente. Quest’anno la squadra è arrivata dodicesima, con me capocannoniere, dopo una stagione difficile. Questo rinnovo vuol dire amore per i tifosi, si,  con in più la consapevolezza di una riconferma meritata. Ho dimostrato di poter essere ancora utile nonostante domani compia 36 anni. I tifosi sono contenti, tutti siamo contenti, i numeri dicono che ho fatto bene, i fatti sono dalla mia parte. Non che dovessi convincere nessuno".

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OBIETTIVO PARTE SINISTRA - Ancora è presto per definire i traguardi di una squadra che si dimostra molto attiva sul fronte mercato. Oggi potrebbe essere il giorno giusto per Bojinov allo Sporting, con Valdes, ex atalanta, che lo andrebbe a sostituire. Leonardi è volato a Lisbona per chiudere e per riportarsi l'esterno funzionale al gioco di Colomba. Progetto entusiasmante, Crespo approva e ritorna a parlare di obiettivi, personali e di squadra. "Chi comanda giustamente vuole i fatti e mi sembra di aver risposto molto bene. Non pretendo di essere titolare quest'anno, capisco che ho 36 anni domani, ma non mi arrendo, voglio dare filo da torcere a tutti. Questo è il modo migliore per migliorare è la competizione aiuta i ventenni a crescere. Poi so dare solo il massimo, cerco di mettere in difficoltà il mister e accetto qualsiasi decisione. Da parte mia posso garantire tanta serietà e voglia di fare bene. Nella vita dobbiamo avere degli obiettivi. Non sono qui per fare delle passeggiate, gli obiettivi sono stimoli. Quest’anno è il gruppo, come lo scorso anno, per cercare di arrivare ad una salvezza tranquilla, vorrei vedere il Parma nella parte sinistra della classifica, senza problemi. Poi - aggiunge Crespo - l’obiettivo personale è quello di raggiungere quota cento con il Parma, me ne mancano otto, l'anno scorso ne ho fatti 11, perchè non crederci? Sarebbe fantastico".

ERRORI DA NON COMMETTERE - Dall'alto della sua esperienza Crespo dice che, per non ripetere lo scorso campionato bisogna essere concreti. "Credo che mister Marino ci aveva dato uno stile di gioco offensivo. Non riuscivamo ad essere ordinati e compatti, non eravamo incisivi come dovevamo essere e non abbiamo espresso quel calcio spettacolare che voleva farci giocare. Quando non ci sono i risultati, purtroppo, si fa fatica a credere ancora nelle filosofie stabilite prima. Ci siamo imbattuti in una situazione strana, dico anche che con il Bari, se avessimo vinto, bisognava fare poi solo un punto per salvarci. Non eravamo poi così disperati, ora possiamo dirlo, a salvezza acquisita. Senza nulla togliere a mister Colomba, che ci ha fatto chiudere in bellezza. Se manteniamo questo ritmo andiamo in Europa".

GIOCATORE SI, DIRIGENTE? - Oltre all'amore per la città, la squadra, per i tifosi, Crespo è stato convinto anche dal progetto. 2i sento un giocatore, un ragazzino di 20 anni in un corpo di 36. Con la dirigenza c’è un feeling speciale, soprattutto con il presidente, forse perchè abbiamo la stessa età. Giusto che un domani, se volessimo parlare di qualcosa insieme, ci dovranno essere i presupposti necessari, ma c’è tempo. Magari accetterò di essere dirigente o roba del genere, ma se mi sento ancora giocatore farò il giocatore. Una cosa è certa, resterò a vivere a Parma". Sulla campagna abbonamenti che l’anno scorso lo aveva visto testimone, Crespo non lancia appelli, è sicuro che Parma reagirà alla grande. "Vorrei vedere il Tardini pieno ogni domenica. Ai tifosi c’è poco da dire, una città partecipativa che sente il Parma come qualcosa di proprio, non ho dubbi su ciò".
 

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