ESCLUSIVA - Tra Zaccardo, Mesbah e Saponara, il mercato "incerto" del Parma

Prima parte di trattative che vede protagonisti i gialloblù e il Milan. Il ds dell'Empoli Carli passa la palla a Leonardi: "Se fa le cose per bene si aggiudica l'altra metà". Intanto Zaccardo aspetta...

"Saponara? Noi avevamo un accordo di massima con il Parma, accordo che è stato rispettato direi. Ora la palla passa a loro. Se faranno quello che devono fare avranno l'altra metà del giocatore. Con Leonardi abbiamo già parlato ora spetta a loro muoversi". Così parlò Carli, ds dell'Empoli. Raggiunto da parmatoday.it, ha voluto precisare la trattativa (conclusa ma non ufficializzata) che porterà Riccardo Saponara a essere, almeno per la metà, un giocatore del Milan. "Si sono mossi con tempismo - dice il dirigente toscano - anticipando le altre e proponendo un'offerta vicina ai quattro milioni di euro. Il giocatore sarà a Milano a inizio settimana prossima per sottoscrivere il tutto e per fare le visite di rito. Poi tornerà da noi. Avevamo parlato prima con il Parma che ha notato Riccardo da tempo. Abbiamo un'intesa che è stata rispettata. Avremmo potuto far finta di nulla e vendere il giocatore per intero al Milan, ma abbiamo mantenuto la parola data. Ora, se il Parma vorrà l'altra metà di Saponara saprà che cosa fare. Poi nel prossimo mercato saranno le due società a parlarsi, con l'Empoli che si chiamerà fuori, ammesso che il Parma si muova secondo accordi. Che non svelerò, non mi sembra corretto".

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INCASTRI - Ecco spiegato il tutto. Nella mattinata di giovedì, nessun accordo era stato formalizzato, con l'agente di Saponara, lo stesso di Sansone, che invitava a rivolgersi direttamente alla società, nascondendosi dietro un "non ne so nulla". E quel "Leonardi sa che fare" da parte di Carli è un invito, uno sprone che si materializzerà solo nella prossima sessione di mercato. Il Parma però deve vedersela con i rossoneri anche su un altro tavolo. Quello su cui si sta giocando la partita per Zaccardo. Vincolato da una situazione che non gli appartiene, fatta di se e ma. Dipende da Abate (e dallo Zenit), corteggiato da Spalletti e valutato ben dieci milioni che, di questi tempi, farebbero comodo a chiunque. L'agente di Zac, appena uscito dal summit con i dirigenti del Milan, ha fatto sapere a parmatoday.it che "nulla ancora è stato concluso. Ci tengo a precisare che non ho avuto nessun pranzo e che c'è da lavorare. In percentuale? Non lo so, dipende da alcune situazioni che devono incastrarsi". Bene, se si incastrasse Abate allo Zenit, nel tetris rossonero ci sarebbe spazio per Zaccardo, che intanto si allena e... aspetta.

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