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Il Parma scende in campo con Fa. Ce. Onlus per sostenere i più deboli

Altra iniziativa benefica dei gialloblu. Questa volta la società di Ghirardi si è messa a disposizione del Centro di ricerca sulla narcolessia di Bologna, per realizzare alcuni scatti fotografici in compagnia di bambini disabili

Il Parma Calcio, molto sensibile alle iniziative di solidarietà e beneficenza, come dimostrano le visite ai pazienti della pediatria nei giorni scorsi, e la vendita delle “pigotte crociate” all’asta su ebay, è sceso in campo questa volta per il Centro di ricerca sulla narcolessia di Bologna. Molti degli idoli crociati, si sono messi a disposizione per giocare un’altra partita, per sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo alla questione della disabilità.

E' stato presentato nel pomeriggio al centro sportivo di Collecchio dal vice presidente Fa.Ce. Onlus di Parma Franco Aquilano il calendario realizzato a favore dell'associazione Famiglie Cerebrolesi che aiuterà anche il Centro Ricerca sulla Narcolessia di Bologna. Gli scatti sono stati realizzati dal Centro Photo Molinari, nelle persone di Manuela Molinari e Laura Bucci allo stadio Tardini di Parma.

Protagonisti alcuni ragazzi che hanno posato con grande entusiasmo al fianco di Angelo, Candreva, Crespo, Dellafiore, Dzemaili, Lucarelli, Marques, Paletta, Pavarini, Pereira e Zaccardo in campo, sugli spalti, negli spogliatoi e all'Emporium. Il calendario 2011 sarà in vendita al Tardini dal 19 dicembre in occasione della gara con il Bologna al prezzo di 8 euro. L’incasso sarà devoluto in beneficenza per il centro di ricerca.

Ha presieduto la conferenza di presentazione il vice presidente Fa.Ce. Onlus di Parma Franco Aquilano. “Abbiamo realizzato un connubio tra persone abili e meno abili. Chi meglio del calciatore può essere l’emblema della abilità. Un elemento unificante che però mette in contatto abile e meno abile è la dignità, il fatto di essere persona, essere umano. Non è importante se sei efficiente o meno efficiente, quello che conta è che sei una persona.

Altro aspetto - dice il dottor Aquilano - è il lato emotivo. Dalle foto si capisce che non è stato un pomeriggio come tutti gli altri. Non solo per la particolarità dell’iniziativa, ma anche per le emozioni generate nei nostri figli che non hanno dormito la notte per incontrare i loro beniamini. Abbiamo fatto fatica a contenere il loro entusiasmo. Altro motivo di interesse, direi motivo principale, è stato il lato umano.

Si sono viste delle delicatezze dal punto di vista umano, gente che porta in braccio questi bambini, sulle gradinate. Non è solo un ordine di scuderia, ti possono anche dire che devi fare questo o quello, ma se non si è uomini non succede questo. Il lato umano dei calciatori ci ha colpito. Si sono trovati di fronte persone che non conoscevano e le hanno trattate in modo naturale, con i dovuti onori di casa, facendo emergere la loro umanità.

Cosa resta? Un patrimonio di emozioni, un prodotto finito, molto bello tra l’altro. L’obbiettivo però, è creare condizioni pubbliche per fare notare il connubio tra disabilità e mondo dell’efficienza fisica, un connubio che è possibile se  ci sono convergenze d’interesse fra gente che ha a cuore la dignità delle persone. Voglio ringraziare la società, i giocatori, lo staff del Parma.

Il centro Photo Molinari, in particolare Manuela e Laura che si sono comportate da amiche oltre che da professionisti, il centro timbri - incisioni nella persona di Cesari e i nostri figli, che ci hanno permesso di interessarci alla loro realtà

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