Parma, a Catania non hai mai vinto. Valdes in dubbio, Ghirardi convinto: "Possiamo fare bene"

Il cileno soffre per un problema muscolare alla coscia destra, Gargano al suo posto con Acquah, o Munari, e Parolo, sia in caso di 3-5-2 che di cambio modulo. Intanto il presidente dalla Lega: "Sono fiducioso"

Dici Catania e perdi, o al massimo pareggi. I precendenti tra il Parma e la squadra siciliana pendono tutti dalla parte sbagliata. Nell'isola i gialloblù non sono mai andati oltre un pari e, negli ultimi anni, andare a Catania spesso ha significato anche prenderle grosse. Si ricorda un 3-0 (2009-10), un 2-0 (2006-07, 2012-13), un 2-1 (2010-11). Insomma, Catania non è per nulla una trasferta piacevole. Il Parma volerà solo dopo aver sostenuto la rifinitura, rigorosamente a porte chiuse, probabilmente dopo pranzo. E andrà in Sicilia con un Valdes a mezzo servizio, causa un problema muscolare alla coscia destra. Il cileno, uno dei più discontinui nell'ultimo periodo, dovrebbe essere, come lunedì sera contro la Roma, rimpiazzato da Gargano, che si piazzerà davanti alla difesa e non come mezz'ala destra. In quel ruolo non dovrebbe esserci nemmeno Marchionni, che avrà un turno di riposo, probabile l'impiego di uno tra Acquah o Munari, con Parolo a completare il reparto che, verosimilmente subirà un cambiamento. Il centrocampo a cinque non convince, così come la difesa a tre, orfana di Paletta, disponibile tra circa un mese. E Donadoni, che comincerà un trittico di partite non semplicissime (Catania, Atalanta a domicilio e Fiorentina ndr), qualcosa dovrà pure cambiare. Se non la disposizione tattica almeno gli uomini, apparsi stanchi e distratti in qualche ruolo. Sicuro il cambio di atteggiamento, passivo in certi casi, deve esserci, così come quello di rotta, se no si finisce per dare ragione a Zazzaroni (tra quelle squadre che si giocano la categoria ci metto anche il Parma, non mi da buone sensazioni ndr). Passivo l'atteggiamento lo è stato dal 45' al 90' incluso recupero, contro la Roma e questo non può essere accettato. Non lo accetterà di sicuro Donadoni che nel pomeriggio di giovedì si è barricato nel centro direzionale e ha mescolato le carte. E in preallarme sono stati messi Benalouane, per una eventuale difesa a quattro, Mesbah, e Sansone, che potrebbe essere la sorpresa dal primo minuto, in nome di un attacco a tre, con Amauri, che non si è sbloccato, e Cassano. Il Catania collaudato di Maran presenterà tre giocatori offensivi che, al contrario di quelli della Roma, giocheranno il linea. Con Bergessio e Barrientos non c'è da lasciargli spazi e una copertura maggiore del campo, che garantirebbe la difesa a quattro, potrebbe essere un buon palliativo, in attesa di Paletta. 

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OTTIMISMO DALLA LEGA - Giovedì è stata giornata di allenamento anche per il Catania. Agli ordini di Maran, nel ritiro di Torre del Grifo, la Primavera si è sobbarcata la sfuriata di Bergessio e compagni, con il risultato che poteva essere più ampio del 7-0 (doppietta di Legrottaglie e Leto, un gol per Bergessio, Plasil e Guarente ndr). Castro, tenuto a riposo e Izco, a parte, sono i dubbi che il tecnico rossoazzurro si porterà fino alla fine. A prescindere dal modulo che Maran avrà scelto per questa partita, il Parma dovrà fare attenzione a una squadra corta e rapida, capace di ribaltare il fronte in pochissimo e affidarsi a giocatori con piedi educati che possono cambiare la partita in qualsiasi momento. Lo sa anche Ghirardi che, dagli uffici della Lega calcio, dove si è svolta una riunione per i diritti tv, ostenta un pacato ottimismo. "Catania è un campo difficile per tutte le squadre, sappiamo di affrontare una squadra attrezzata e che siamo in crescita e possiamo fare bene e che fino a qui abbiamo affrontato avversari di un certo livello e siamo stati puniti da delle disattenzioni. Questa è la differenza tra noi e le grandi squadre, dobbiamo imparare e crescere, sperando di poterlo fare già dalla prossima gara". Poi una battuta su Cassano: "Sono contento del suo impegno, si sta facendo trovare pronto e in allenamento lavora bene".

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