MERCATO | Tra riconferme e tagli: da Cacioli a Lauria, la situazione

Da Longobardi a Baraye, passando per Guazzo e i Rodriguez: ecco i movimenti dei crociati

Fabio Lauria, tra quelli in forse - foto D. Fornari

Dal nostro inviato

COLLECCHIO - Alle prese con contratti da riformulare per sottoporli ai giocatori da confermare, tra tagli inevitabili e incontri con i procuratori per i giocatori da acquistare, Minotti e Galassi combattono uniti per la causa Parma. Sotto la supervisione di Nevio Scala, al quale dovrebbe spettare l'ultima parola nella parte tecnica, i due direttori stanno smaltendo gli incontri che via via hanno in agenda. Scelte difficili, da operare con la mente fredda, senza lasciarsi condizionare eventualmente da quanto di buono fatto in stagione. Una stagione irripetibile che ha dato tantissimo ai tifosi. Detto di Bruno Redolfi e Christian Freghieri, che non rientrano più nei piani della società così come Sandro Melli che, anche in Lega Pro non farà parte del nuovo corso, tocca ai giocatori sapere che fine faranno. Prima lo staff tecnico, come vi avevamo annunciato (con possibili modifiche comprese), poi il parco giocatori. Per forza di cose, per i regolamenti della Lega Pro e per le scelte adatte a costruire una squadra più forte, da ritoccare in tutti i reparti con innesti mirati che consentano un salto di qualità senza stravolgere il gruppo, Galassi e Minotti hanno avuto parecchie difficoltà a prendere determinate decisioni. Chiusi nel silenzio degli uffici di Collecchio, come in dei normali colloqui di lavoro, incontrano tutti per comunicare le loro scelte. Dopo aver sottoposto un nuovo contratto di un anno ad Alessandro Lucarelli, è venuto anche il turno degli altri.

CHI PARTE - Partendo da quelli che probabilmente lasceranno Parma, a malincuore, come Alessio Agrifogli che con un commiato su Facebook ha reso pubblica la decisione della società. longobardi (5)-2-2Lo stesso probabilmente accadrà per Giulio Mulas, per Marcello Sereni (in prestito dal Sassuolo), per Mousa Balla Sowe e per Christian Longobardi, che ha salutato tutti alla festa del PPC mercoledì sera a Noceto. Ai saluti potrebbe essere giunto anche Riccardo Musetti (frenato dagli infortuni). Non ha espresso tutto il suo potenziale, un giocatore sicuramente di categoria altra rispetto alla D che ha contribuito parecchio alla vittoria del campionato. 

IN DUBBIO - Assieme a Fabio Lauria che nei prossimi giorni conoscerà il suo destino. Sono infatti in corso delle valutazioni sul giocatore, stimato dall'area tecnica costretta a fare la 'guerra' con i 16 over imposti dalla Lega Pro. Su di lui c'è un certo pessimismo, dato che il colloquio non gli avrebbe dato esito certo sulla permanenza. Così come per Yves Baraye che, nonostante i 20 gol, non è sicurissimo della conferma. La decisione sarebbe legata soprattutto al ruolo che dovrà interpretare perché lui nasce mezzala e ha sempre giocato esterno o al massimo come prima punta. A giorni è atteso il suo agente, per fare il punto della situazione e cercare di trovare anche un'intesa con il ragazzo sul ruolo e sul discorso economico.

CHI RESTA - I certi, o quasi dovrebbero essere, oltre a Lucarelli, Kristaps Zommers che è partito per la Lettonia con l'Under 21. Notevoli i progressi grazie al lavoro di Ermes Fulgoni che è pronto a scommettere anche su Aliuone Fall (che probabilmente andrà in prestito a farsi le ossa). Con Panciroli che sarà il portiere delle giovanili e Marijan Coric promosso come terzo. Lorenzo Adorni, come Fall, dovrebbe rimanere e andare a giocare, come si dice in questi casi. cacioli (7)-2Diverso il discorso per Maikol Benassi, Luca Cacioli, Giacomo Ricci e Lorenzo Simonetti, Lorenzo Saporetti e Davide Giorgino, Francesco Corapi e Miglietta. Tutta gente da cui ripartire per cercare di vincere anche il campionato di Lega Pro. Alla lista si aggiungono Pasquale Mazzocchi, Guazzo (che salvo sorprese dovrebbe restare) e Melandri. Il Micio sembra quello più sicuro tra gli attaccanti. Discorsi a parte da fare con Michele Messina, di proprietà dell'Atalante e per Walter Rodriguez. Il Parma crede fortemente in entrambi, perché l'esterno ha mostrato di saperci fare ma bisognerà sedersi a un tavolo con l'Atalanta, mentre per il paraguayano beh, è un profilo che piace ma ancora da valutare. Probabilmente resterà. 

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