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Parma, a Cittadella sull'entusiasmo della promozione

Il Tombolato evoca ottimi ricordi, ma è vietato distrarsi. Il Parma deve tornare a fare punti

Il Parma si prepara per la partita contro il Cittadella in una gara che evoca parecchi ricordi piacevoli legati alla promozione dei crociati nel 2009.  Una partita che evoca ricordi importanti per i crociati che in quel campo otto stagioni fa hanno conquistato una promozione grazie a un 2-2 proprio con il Cittadella. All’epoca è bastato un punto per la promozione aritmetica e per la festa successiva che da lì è trascinata fino in Piazza Garibaldi. In quella partita c’era anche Alessandro Lucarelli che, dopo Frosinone, è diventato il giocatore con più presenze in campionato nella storia del Parma. Domenica non sarà sicuramente facile per la squadra di mister D’Aversa che, dopo un buonissimo periodo in cui ha infilato un trittico di valore servito a dare slancio ai suoi, è inciampato a Frosinone dove però i crociati non sono usciti ridimensionati dallo scontro con una squadra candidata alla vittoria del campionato, confermando di potersela davvero giocarsela con tutti. Non è stata una di quelle sconfitte da accartocciare e buttare nel cestino, al contrario. E’ stata una partita dalla quale il Parma ha potuto trarre materiale interessante per riflessioni e studio. Tutta roba che D’Aversa e i suoi hanno affrontato in una settimana che ha visto la visita di Antonio Cordòn a Collecchio. Segno che i cinesi stanno prendendo possesso in maniera graduale della società e che piano piano arriveranno a sistemare tutto, ufficializzando le mosse nel prossimo CdA previsto per metà novembre. 

Intanto il Cittadella incombe: la squadra di Venturato è stata un po’ la sorpresa del primissimo scorcio di campionato, si è fatta notare per continuità e a tratti anche per un buon gioco. Ha subito qualche pausa d’arresto ma resta pur sempre una squadra temibile per di più se collocata all’interno di un contesto di sottile equilibrio dove tutte vivono sul filo. Due punti la separano dal Parma, che dovrà mostrare al Tombolato di poter rimanere in carreggiata senza perdere contatto con la testa di una classifica che ancora non ha un padrone definitivo. Ci sarà qualche cambiamento soprattutto in mediana per i crociati che probabilmente potrebbero contare su Dezi dal 1’ dopo le esclusioni consecutive (tre) nelle precedenti uscite. Munari va verso la panchina, probabile ci sia bisogno di due centrocampisti che facciano gioco (Dezi e Scozzarella) perché la squadra di Venturato che gioca spesso con un uomo tra le linee nella posizione di trequartista, ama mettere in difficoltà gli avversari bloccando le fonti di gioco con il primo pressing di Schenetti bravo a fare le due fasi e a dare sostanza alla mediana quando il Cittadella è in fase di attesa. Oltre a Dezi, D’Avarsa potrebbe di contro ripescare Siligardi e metterlo più vicino a Calaiò che a Frosinone è rimasto solo soletto.

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