Comincia l'era Carli: "Il Parma non è allo sbando, sarà un mercato di idee"

Il direttore sportivo si presenta: "Per fare soldi bisogna vendere i giocatori importanti. Abbiamo le nostre idee e in questo momento non è giusto parlarne. Alle nostre condizioni qualcuno potrà partire"

E' il giorno di Marcello Carli. La risolutezza dell'uomo nuovo del Parma accanto a quelle che lui stesso ha dipinto come certezze: gli uomini della proprietà. "Io ci tengo a fare i complimenti a Faggiano - esordisce il nuovo direttore sportivo - un collega che rispetto e che ha fatto un lavoro importante. Non devo aggiungere molto da quanto detto, questa è una linea strategica che mi hanno spiegato sin da subito. Avevo due strade: una era quella di restare con il contratto a Cagliari e riposarmi, ma la cosa che mi ha spinto a scegliere Parma è la compattezza delle persone con cui mi sono confrontato. Non ho dubbi, so cosa mi aspetta, avere persone serie che cercano di poter crescere. Quest'anno sarà diverso, non cerchiamo alibi, sarà una annata di una ripartenza, non era possibile fare quello che si è fatto per arrivare fin qui. Ora bisogna trovare l'equilibrio, siamo arrivati ad uno step, dobbiamo stabilizzarci e poi vedremo. Non vedo un futuro difficile, io sarò sempre chiaro con voi: in questa fase avevamo intravisto in D'Aversa l'allenatore che doveva portarci. Ci siamo incontrati, è stato chiarissimo e se abbiamo cambiato è perché forse era la condizione migliore. E' stata una scelta difficile, io ho fatto di tutto per mantenerlo perché è un allenatore bravo e capace e fra venti giorni riparte il campionato. Non c'erano le condizioni secondo me, la società ne ha preso atto e mi prendo la responsabilità. Credo si possa fare bene, c'è un progetto di stadio bellissimo, abbiamo a disposizione per fare qualcosa di importante. Ci credo, sarà un'annata difficile però ci sono le condizioni per fare bene. Se non lo farò verrò giudicato. Mi aspetto un mercato in ritardo, con meno denaro - spiega Carli -. E' evidente la situazione e il momento che viviamo. Credo che il mercato partirà dal dieci di settembre, le squadre lo faranno ma penso ci sarà meno disponibilità. Non credo in questa settimana, più in là. Seguiremo la linea della società i numeri ci sono e cerchiamo di andarci dentro. Qualcosa dobbiamo inventarci, la situazione non mi spaventa. I giovani? Il Parma in questi anni ha lanciato Bastoni e Kulusevski, i giocatori forti giovani o vecchi giocano. Il Parma ha tracciato una linea, se il giovane è forte è pronto. Si possono fare discorsi di prestiti, poi investire sui ragazzini. Non si fa in mezz'ora. L'idea di prendere ragazzi di prospettiva la abbiamo. A Empoli l'ho fatto, con le salvezze poi abbiamo avuto il nostro prodotto. Se poi si vende bene si investirà subito. Le cessioni? Nel calcio si deve vendere chi ci viene richiesto. Siamo una società solida con persone serie e forti. Se arriveranno offerte valuteremo, non prendiamo soldi senza vendere giocatori. Se il mercato ci darà quello che pensiamo, si vedrà. Per fare soldi bisogna vendere i giocatori importanti. Abbiamo le nostre idee e in questo momento non è giusto parlarne. Alle nostre condizioni qualcuno potrà partire. Il Parma è una buona squadra. Sarà il mercato a determinare qualche scelta. Valuteremo con la società, la squadra c'è, i giocatori sono stati riscattati. D'Aversa ha valorizzato al massimo la rosa. Liverani ha preso tanti gol ma dalla sua carriera si vede che la difesa la sa fare. L'intelligenza di un allenatore è questa, starà a noi fargli una squadra vicina al suo modo di intendere calcio. Cercheremo di fare una squadra a somiglianza delle sue idee. Da oggi inizieremo a creare un gruppo che rispecchi l'idea di calcio del mister.  La scelta è caduta su Liverani, è un ragazzo giovane con entusiasmo e voglia, è un allenatore forte e non ho dubbi su di lui. Era il meglio che c'era sul mercato, è l'allenatore giusto per noi. E' una mia scelta, la proprietà non ha messo parola. Se sono venuto qui è anche per questo, è una mia scelta e penso che Fabio possa fare bene. Spero che stia con noi qualche anno. Lucarelli? E' giovane ma ha voglia di fare. Saremo sempre insieme, sarà un ds insieme a me, spero mi dia consigli giusti. Quando io sono andato via dalle società, chi ha lavorato con me rimane sempre. Sono contento, ho trovato una squadra straordinaria con voglia di fare, ci sono le componenti per fare bene".

E tocca proprio all'attuale club manager, che sarà un direttore sportivo a tutti gli effetti, a fare l'esordio da dirigente al fianco di Carli: "Parlo per ultimo e diventa difficile dire qualcosa in più. Mi rivolgo ai tifosi a cui tengo: c'è stato malumore nelle settimane, dubbi e incertezze. Ho la assoluta certezza di dire che con questa proprietà dormiremo sogni tranquilli. Ci sono persone che hanno passione ed entusiamo che sono una garanzia, ringrazio mister D'Aversa con cui avevo un rapporto stretto e il direttore Faggiano, ma ora voltiamo pagina. L'ingrediente fondamentale per raggiungere l'obiettivo è l'unità di intenti, la salvezza non è scontata e possiamo raggiungerla solo combattendo tutti insime con grande voglia".

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