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Dall'inferno al paradiso in due minuti. Crespo regala i quarti al Parma

Finisce con un rocambolesco 2 a 1 l'ottavo di finale della Tim Cup al Tardini. Decisivo Valdanito alla fine dei supplementari che fa esplodere lo stadio nel giorno del suo 97° compleanno. Ora o Palermo o Chievo

Non si fanno i conti senza l’oste. La Fiorentina ci aveva provato, ma si era dimenticata di Crespo. Si, Hernan entrato al posto di Bojinov alla mezz'ora, in due minuti si riprende ciò che è suo, il Tardini, e, nel giorno del 97° compleanno dello stadio, regala ai suoi i quarti di finale. Proprio ieri lo aveva detto nella conferenza stampa che anticipava gli ottavi di finale della Tim Cup. “Questa gara per noi è di fondamentale importanza, vale come la Champions”. Dando un occhio alle scelte di Marino, sembra aver ragione l’argentino. Il tecnico non risparmia il centrocampo titolare, riconfermando quello di Palermo, Morrone, Candreva, Dzemaili, schierando nei tre d’attacco Giovinco, Bojinov che prende il posto di Crespo, e Valiani.

Mihajlovic, che domenica non può affrontare l’Inter impegnata nella Coppa del Mondo, lascia in tribuna Gilardino e Mutu, che da queste parti sono molto conosciuti e lancia Cerci dal primo minuto, con Marchionni e Ljajic a supporto di Babacar. In difesa spazio a Gulan e Camporese. Apertura degna delle grandi occasioni, con l’inno nazionale suonato dalla banda dei Carabinieri, accolto dai fischi di uno sparuto gruppo di selvaggi viola presenti sulle gardinate.

Pronti via, Candreva innesca Valiani sulla destra, l’ala arriva sul fondo, ma il suo cross finisce dritto tra le braccia di Avramov. Il Parma comincia bene, Candreva sembra ispirato e dai suoi piedi partono i primi palloni per Giovinco e Valiani. Dall’altro lato, una Fiorentina che attende, lasciando l’iniziativa ai crociati. All’8’ spunto di Cerci che, servito da Babacar esplode un destro che non impensierisce Mirante.

Non c’è spazio per i ragazzi di Marino, la Fiorentina è ben messa in campo, Donadel e D’Agostino chiudono bene in mezzo.Il calcio piazzato può essere una via di sfogo. Maestro in questo è Giovinco. Al 15’ si appropria del pallone, lo sistema con cura sulla “sua zolla” e lo calcia alla perfezione. Avramov è battuto, ma l’ex juve non ha fatto i conti con il palo. Dopo pochi minuti, al 20’ Babacar minaccia Mirante con un colpo di testa all’interno dell’area.

Ma nemmeno lui ha fatto i conti con la barra orizzontale, che viene scossa dal senegalese sul preciso invito di Cerci. La Fiorentina è viva, e tocca a Dellafiore spegnerla con un intervento in scivolata che allunga la palla verso il suo portiere, sventando un filtrante di Ljajic che stava per pescare Babacar in area. Alla mezzora il giovane attaccante si trova il pallone del possibile vantaggio sui piedi, ma il rimpallo sulla punizione di D’Agostino, sorprende anche lui.

Ottima la risposta del Parma con Bojinov cercato e trovato al termine di un’azione elaborata che porta Pisano al cross dalla sinistra. Il bulgaro si libera alla grande di Camporese ma il suo destro termina sul fondo. I viola occupano bene il campo, soprattutto nella parte centrale, con Giovinco e compagni costretti a sfondare le vie laterali, aiutati da Zaccardo e Pisano. Bojinov ci tiene a far bene, la Fiorentina è stata una sua ex squadra.

Al 36’ sembra ricordarselo perché, pescato dalla’angolo di Giovinco, fa bene la cosa più difficile, lo stop, ma non altrettanto il tiro. Il suo destro finisce alto. Una manciata di secondi dopo, si libera di Kroldrup e con la punta prova ad infilare Avramov, ma il suo tentativo è debole. E' ancora lui a creare la palla gol più nitida del primo tempo. Dalla destra pesca Morrone che aspetta e serve l’accorrente Valiani all’interno dell’area. Il suo destro ha la stessa sorte di quello precedente.

Con questo episodio termina un primo tempo poco emozionante, in cui le occasioni da gol, poche per la verità, sono tutte di marca gialloblu, con la Fiorentina che si fa notare nell’occasione della traversa.

Giovinco è il pericolo maggiore per Gulan, lo era stato nel primo tempo, lo è in questo inizio ripresa. Salta l’uomo con facilità e cerca assistenza in Bojinov che prova ad essere più incisivo.  Arriva però dopo dieci minuti la prima conclusione verso la porta di Avramov, con Candreva che prova il suo pezzo forte da fuori area, ma non centra la porta. La Fiorentina, più muscolosa a centrocampo con Bolatti al posto di Donadel, si fa pericolosa 1’ dopo, con Marchionni che colpisce al volo su cross di Cerci.

Mirante lo blocca in angolo e sugli sviluppi di questi, Cerci calcia sull’ex doriano un destro violento ma centrale. Dall’altro lato una punizione poco distante dall’area di rigore fa sussultare i tifosi del Parma, ma il giro di Giovinco sfiora solamente l’incrocio dei pali. Il fantasista è l’uomo in più del Parma. Parte da sinistra e si accentra, come quando al 22’ cerca di trovare la sua prima gioia personale, ma Camporese si immola.

Capovolgimento di fronte, Babacar lanciato da Ljajic viene stoppato da Pavarini in uscita, per l’arbitro tutto regolare. Giovinco ha voglia di segnare, ma il suo destro da fuori viene allungato in angolo da Avramov. Al 26’ lascia la punizione dal limite a Bojinov, il suo mancino è deviato dal muro. Ma al 35’ trema il Parma. Su un tiro di Ljajic, Pavarini respinge, in agguato c’è Babacar che, con un rigore in movimento, colpisce il numero 1 crociato.

Se i gialloblu sono vivi, lo devono a Pavarini ed a Giovinco che, dalla sinistra, dopo aver temuto il peggio, prova a sorprendere Avramov che gli concede solo l’angolo. Ljajic prova a scuotere i suoi  ma il suo destraccio non preoccupa Mirante. Ma Crespo, al 45’ potrebbe regalare i quarti ai suoi. Lanciato da Candreva in verticale, non riesce ad infilare Avramov in uscita e regala invece al pubblico infreddolito i supplementari.

Un paio di tiri per parte, di Candreva e Ljajic sono troppo poco per impensierire i portieri. Ci prova Giovinco al 12’ con la solita punizione, ma Avramov è attento. Ad inizio ripresa ci prova Valiani, ma i riflessi di Avramov sono lesti a disinnescare il suo destro a rientrare. Al 3’ Seferovic grazia il Parma, vanificando lo splendido assist di tacco di Santana. A tu per tu con Pavarini fallisce il colpo del k. o. Dopo 3’ ha l’occasione per farsi perdonare, ma non ci riesce.

Non sbaglia invece Santana che, sulla bomba di D’Agostino, rigettata dal palo, fa 1 a 0. Sembra fatta, ma Valdanito è sempre lì. Lucarelli dalla sinistra mette sul secondo palo un pallone che Zaccardo tocca per Crespo. La sponda è finalizzata dall’argentino che, con una girata fulminea, pareggia. Finale emozionante, Candreva da fuori cerca gloria, ma Avramov respinge. Come uno squalo che avverte il profumo del sangue, lui avverte il profumo del gol.

Crespo si fa trovare pronto e non sbaglia il tap –in del vantaggio insperato. In 2’ regala la qualificazione al Parma, vanificando il gol di Santana. Gialloblu qualificati ai quarti di finale dove attendndono la vincente di Palermo – Chievo.

 

DAGLI SPOGLIATOI

Marino: “La partita della svolta? Penso che la squadra abbia giocato bene, è da qualche partita che lo fa ormai. A parte qualche episodio, come a Palermo, abbiamo messo in campo tutto quello che avevamo, calando un po’ nei secondi tempi. Alcuni giocatori non avevano il giusto minutaggio nelle gambe, quindi non abbiamo avuto la testa e la condizione di reagire in partite come quelle del Barbera. Sono soddisfatto per oggi perché la squadra ha reagito subito dopo aver preso il gol. Non ho risparmiato nessuno, segno che la coppa Italia è un nostro obbiettivo. Basteranno 5 giorni di riposo? Penso di si. I ragazzi sono giovani, recupereranno in fretta. Bello sarebbe se giocassimo ogni tre giorni. Abbiamo risparmiato pure il vecchietto (Creso ndr). Avercene di vecchi del genere. Domenica bisognerà ripetersi, serve una vittoria per chiudere al meglio l’anno. Sarà una gara difficile, ma ci faremo trovare pronti. Bojinov arrabbiato? Normale per un giocatore arrabbiarsi, quando non si sfruttano le possibilità, ma ci sarà tempo per rifarsi.

Pavarini: “Bella soddisfazione. Non è facile farsi trovare pronti quando si è un secondo portiere. Ho dato il mio contributo e sono felice soprattutto per la vittoria della squadra. Quando siamo andati sotto temevamo di non risalire, la squadra era stanca, ma grazie ad un ultimo sforzo e ad Hernan ce l’abbiamo fatta. La mia parata? Un misto di istinto ed intuizione. Ho visto il piattone che si apriva e sono andato sul sicuro. La coppa è importante per noi e io sicuro sono a disposizione.

Crespo: “Troppo bello, davvero indescrivibile e stupendo. Sono tornato qui per rivivere certi momenti, sono troppo felice. Questa vittoria è buona per tutti, per me, per il gruppo, per la società. È positiva soprattutto per il prosieguo.

Mihajlovic: “Dispiace essere usciti così, ma purtroppo fa parte del calcio. Non abbiamo chiuso la partita quando ne avevamo l’opportunità, in cinque minuti siamo stati puniti. Regaliamo troppo agli avversari, a noi nessuno regala nulla purtroppo. La coppa era un nostro obbiettivo, ora ci concentriamo sul campionato. Abbiamo il tempo per recuperare visto che si gioca dopo la sosta. I miei attaccanti? Gli auguro di segnare come Crespo.

 

 

IL TABELLINO

PARMA 2-1 FIORENTINA

Marcatori: all’ 8’ s. t. s. Santana (F), 10’ e 12’ s. t. s. Crespo (P)

PARMA (4-3-3)

1Pavarini, 5Zaccardo, 24Paci, 51Dellafiore, 26Pisano (dal 10’ p. t. s. 6Lucarelli), 4Morrone (cap), 10Dzemaili, 7Candreva, 80Valiani, 86Bojinov (dal 35’ s. t. 9Crespo), 21Giovinco (dall’ 11’ s. t. s. 29Paletta)

A disp: 83Mirante, 2Feltscher, 38De Vitis, 36Finocchio

All. Marino

FIORENTINA 4-2-3-1

35Avramov, 25Comotto, 2Kroldrup, 31Camporese, 30Gulan, 21D’Agostino, 4Donadel  (dal 1’s. t. 28Bolatti), 24Cerci, 22Ljajic (dal 9’ p. t. s. 7Santana), 32Marchionni, 9Babacar (dal 41’ s.t. 27Seferovic)

A disp: 33Siculini, 16Felipe, 29De Silvestri, 15Zanetti

All: Mihajlovic

Arbitro: Sig. Mazzoleni di Bergamo

Assistenti: Sigg. Copelli - Tonolini

Ammoniti: al 26’ s. t. Gulan (F), all’ 8’ s. t. s. Santana (F)

Angoli: 7 - 4

Recupero: 0’ p. t. – 1’ s. t. – 1’ p. t. s. – 1’ s. t. s.

I MIGLIORI

Pavarini: reattivo su Ljajic, strepitoso nell’intervento salva-partita su Babacar. Se il Parma arriva ai supplementari è anche merito suo. Difficile farsi trovare pronti e scattanti, quando si fa il secondo portiere.

Paci: non fa rimpiangere Paletta ed esce indenne, portando a casa meriti. Ordinato nei disimpegni, si fa notare per gli anticipi di testa, dove conta il fisico lui c’è.

Dellafiore: anche lui, come Paci, è rassicurante. Molto bene nel primo tempo, attento nel secondo, quando con un allungo in scivolata, salva su Babacar un suo errore. Affidabile e questa è una buona notizia per Marino.

Giovinco: sta bene e si vede quando accelera. Fa tremare il palo destro di Avramov su punizione. È un punto di riferimento per i compagni. Ci prova da fuori, su calcio piazzato, è una minaccia costante.

Crespo: semplicemente fantastico. Entra e ribalta la gara. Il primo gol in girata, con la partecipazione di Avramov, non mostra i suoi 35 anni, il secondo, più facile dimostra come nell’area di rigore si trovi a suo agio. Il Tardini è per lui. Merita gli elogi.

I PEGGIORI

Valiani: dovrebbe sostituire Angelo squalificato. Non è al massimo, impreciso in rifinitura, si sacrifica.

 

 

 

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