menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Roberto D'Aversa abbraccia Roberto Inglese - foto Ansa

Roberto D'Aversa abbraccia Roberto Inglese - foto Ansa

D'Aversa, numeri che valgono la riconferma

Tra 47 giorni potrebbe ripartire il nuovo campionato (il 19 settembre). Il Parma ha il suo punto fisso

Con la vittoria numero 64 sulla panchina del Parma, Roberto D’Aversa ha chiuso un campionato lungo per tutti. Estenuante, faticoso. Teso. Per tutto quello che è successo fuori dal campo e che – certamente – ha inciso anche dentro. Eppure, tra mille difficoltà dettate da infortuni, partite ravvicinate, quarantena forzata per via dell’unico caso di positività al Coronavirus  riscontrato in Serie A dopo il lockdown, il Parma ha saputo battersi, lasciando sì per strada qualche punto ma issando il suo orgoglio e andando oltre le difficoltà. 

La vittoria numero 64 è coincisa con la panchina numero 151, per Roberto D’Aversa sono numeri altisonanti, inimmaginabili se si riporta la mente al 2016 (l’inizio dell’avventura di Bob con il Parma) di un ciclo che ha coinvolto tutto il mondo Parma. Da lì in poi, successi su successi, obiettivi e traguardi raggiunti. Targati da una percentuale di vittorie del 42,38%.

La vittoria numero 64 contro il Lecce ha migliorato lo score del Parma. Con gli ultimi tre punti a disposizione, D’Aversa è arrivato a quota 49, con 56 gol fatti, più di Fiorentina e Verona che gli stanno davanti per gli scontri diretti. Undicesimo posto, nono – se volete – in coabitazione con le due squadre di sopra, otto punti in più rispetto allo scorso anno e un traguardo stagionale tagliato molto prima e in totale tranquillità. Il Parma si è migliorato, i giocatori sono cresciuti, molti maturati, altri esplosi sotto la guida dell’allenatore nato a Stoccarda, che ha mostrato anche un dominio – a tratti  - sul piano del gioco mescolando al pragmatismo tradizionale l’innovazione del suo metodo, sciorinato attraverso una qualità maggiore di calciatori, intesi come interpreti di un credo votato al pratico, che si è concesso anche all’estetica.

La vittoria numero 64 di Roberto D’Aversa è valsa una riconferma dell’allenatore. Sulla panchina del Parma, nella stagione che verrà, siederà ancora lui. Oltre ai due anni di contratto che lo blindano ancora, D’Aversa ha dalla sua numeri inconfutabili: scritti con un gruppo che lo ha sempre seguito e che, anche nei momenti bui (vedi le sconfitte in serie dopo il lockdown) si è sempre ritrovato. Nell’arco di un campionato il cui ultimo atto è andato in scena al Via del Mare, dove è calato il sipario di una Serie A, la seconda, che il Parma si è gustato, ha tenuto saldamente in mano senza mai portarla in discussione.

Un girone d’andata fantastico, notevole, autoritario in alcune uscite, D’Aversa ha fatto parlare ancora una volta i numeri, attraverso i quali si è confermato in automatico su una panchina che sarà sua anche l’anno prossimo.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Zone rosse e arancioni per altri due mesi: Parma a rischio

Attualità

E' morto Rocco Caccavari: il ricordo di Lenz Fondazione

Attualità

Crisi di Governo, Pizzarotti: "Serve stabilità: ecco la mia ricetta"

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ParmaToday è in caricamento