D'Aversa ragiona già sul ritiro, ma prima il faccia a faccia con la proprietà

Il tecnico aspetta di incotrare la società per fissare le linee guida

D'Aversa con Marco Ferrari - foto Ansa

In casa Parma tiene sempre banco il discorso legato al futuro. Ormai si dovrebbe andare verso la riconferma di Roberto D’Aversa, autore assieme alla squadra di un capolavoro, che a breve  (sul finire della settimana) dovrebbe sedersi attorno a un tavolo con la proprietà per ribadire la sua voglia di abbracciare il progetto Parma e sentire cosa ne pensano i sette soci. La sua voglia di migliorare è la stessa intravista nella società, che ambiziosa com’è pare disposta a blindare con un biennale (la richiesta del tecnico sarà questa) il suo tecnico per programmare la prossima stagione, che verrà definita ‘di consolidamento’.

Si partirà per mantenere la categoria, se possibile fare meglio e arricchire la rosa con qualità e qualche giocatore di proprietà in più rispetto ai prestiti che hanno alimentato quest’anno la fiammella. Sarà un mercato a cifre contenute, questo va ribadito e sarà il messaggio che sostanzialmente passerà nel colloquio tra allenatore e società. Innalzare il livello di qualità della rosa però è la priorità di Roberto D’Aversa, che preferirebbe avere giocatori di livello più che un anno in più di rinnovo o un ritocco sostanzioso al suo ingaggio. Per il tecnico non sarebbe neanche un problema di soldi, purché possa lavorare con una rosa profonda e di discreta qualità. In lui prevale la convinzione di poter fare di più e l’ambizione di poter mettere in pratica un’altra idea di calcio rispetto a quella mostrata (per forza di cose) in questo campionato. Che, va detto, è stata estremamente pragmatica.

L’idea che si possa continuare con D’Aversa senza problemi sarebbe confermata anche dal fatto che il tecnico starebbe pianificando il ritiro prima di lasciare la città per andare in vacanza e ricaricare le pile. Staccare la spina (ma nessuno crede che succederà per un allenatore che vive di calcio ventiquattro ore al giorno) gli servirà per affrontare carico la prossima stagione. Il ritrovo sarebbe fissato per i primi di luglio, intorno al 5-6 la squadra (con il rientro di chi è in prestito) dovrebbe ritrovarsi al centro di Collecchio per i test medici e l’8 dovrebbe partire per Prato allo Stelvio, sede anche quest’anno del ritiro. L’intenzione sarebbe quella di dividerlo in due parti, ma non è escluso che la squadra resti ad alta quota a lavorare.

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