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Lunedì, 27 Maggio 2024
PARMA CAMPIONE

Dal biondo platino alla camera 7, passando per i baffi e i tatuaggi: i retroscena della vittoria

Il Team Manager Cracolici ha 'salvato' la Coppa. Il patto stretto tra Hernani e Di Chiara, la stessa stanza di Corvi e Delprato, l'importanza di Ansaldi. Tutti i segreti del trionfo

Un campionato vinto porta con sè tanti segreti. Retroscena e passaggi curiosi che, messi insieme, fanno la differenza e cementificano il gruppo. Il Parma è apparso, per la prima volta da quando c'è Krause, una squadra coesa e non un gruppo di calciatori promettenti. Lo era dai tempi della bruciante sconfitta di Cagliari. Sulla quale poi avrebbe costruito il trionfo. 

Questo Parma è nato nella seconda parte della scorsa stagione, quando è arrivato a giocarsi i PlayOff contro la squadra che poi li avrebbe vinti. Mai sconfitta fu più salutare perché nello spogliatoio, quella notte, il gruppo si è cementato: "A luglio ripartiamo da qui. Se siamo arrivati a un passo dalla Serie A vuol dire che siamo sulla strada giusta". Quella squadra, nel corso del mercato, avrebbe perso due totem come Buffon e Vazquez. Pazienza, perché il Parma di oggi - con una partita alla fine - ha il secondo miglior attacco e la seconda miglior difesa del campionato di Serie B. E gioca diversamente rispetto alla scorsa stagione. È molto più verticale, più concentrata sul recupero palla e sulla verticalizzazione veloce. Il tecnico ha parlato alla squadra durante il ritiro spiegando il tipo di calcio che avrebbe voluto proporre e sviluppare. Risposta positiva, proposta accettata. Ed eccoci qua, a celebrare una squadra che per la prima volta nella sua storia ha vinto il campionato di Serie B ed è a un passo dal record di punti della sua storia in cadetteria, raggiunto con Guidolin in panchina.  (stagione 2008-2009). 

Di Chiara taglia i baffi a Delprato - foto Instagram

Nella squadra di Pecchia, il concetto del 'tutti dentro' è stato fondamentale. Lo dimostra il fatto che si sia formato una specie di consiglio dei saggi che ha fatto da guida allo spogliatoio. La fascia era sul braccio di Enrico Delprato, ma quiando c'era da prendere una decisione il bergamasco si è sempre confrontato con Ansaldi e soci. A proposito di Ansaldi: fondamentale il suo apporto in spogliatoio per una vittoria storica. Lo ha detto Pecchia in pubblico, lo ha confermato Cristian durante i festeggiamenti. L'anno prossimo smetterà di giocare, ma non è escluso che un domani possa trovare un posto nello staff di don Fabio. 

Delprato con la bandiera

Lo stesso che ha sempre visto ogni partita solamente come tale. Alla base della cultura del lavoro c'era sicuramente il divertimento. In un ambiente sano e coeso, come quello che ha creato Pecchia, la leggerezza e il divertimento sono diventati ingredienti fondamentali per cucinare questa vittoria. Alla quale hanno contribuito tutti, anche la squadra invisibile evocata dall'allenatore al primo anno. Sin dal minuto zero, in spogliatoio si è parlato di Serie A. Era questo l'obiettivo, anche se pubblicamente non se ne è mai parlato. Il gruppo era consapevole della propria missione, il ritorno di Hernani ha fortificato questa convinzione. A proposito di Hernani: lui e Gianluca Di Chiara avevano fatto una promessa. Capelli biondo platino in caso di vittoria del campionato. Di Chiara ha saldato il debito, Hernani ancora no. Di sicuro non si tatuerà nulla per celebrare il grande traguardo. Cosa che invece - dopo il taglio dei baffi - farà capitan Enrico Delprato che, con Edoardo Corvi, ha condiviso per tutto l'anno la stanza numero 7. Il bergamasco è colui che domenica 5 maggio ha alzato al cielo la Coppa Nexus.

La coppa

Salvata durante i festeggiamenti dal Team Manager Alessio Cracolici. Portare l'antico vaso in salvo è stato un compito affidato all'ex Palermo proprio da Roel Vaeyens in persona: il Managing Director Sport del Parma gliel'ha consegnata e Cracolici l'ha custodita. Chissà se ci avrà anche dormito con la Nexus accanto... in versione Lewandowski. 

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