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Parma 1913 | Il rilancio di Guazzo: "Spero di poter giocare, 146' sono troppo pochi..."

L'attaccante cerca di riprendersi il Parma dopo la squalifica rimediata per il pugno di Carpi. "La società mi ha aiutato, ringrazio tutti perché ho passato un momento un po'così. Ora gioco e faccio gol"

Il momento di Matteo Guazzo è arrivato. Dopo mesi passati a interrogarsi sul senso del suo acquisto da parte dei tifosi, è giunto il momento di rispondere. "Certe  cose mi fanno ridere comunque, ho giocato solo 146'...". La squalifica lo ha aiutato, "Sì perché lavorare serve sempre a migliorare e a integrarsi con i compagni e con la squadra. Era forse meglio non prenderla, ma mi è scattato qualcosa dentro che mi ha fatto pensare, capire alcune cose. Ora sto bene, sono tranquillo e sereno. La squadra senza di me ha fatto buone prestazioni, abbiamo concesso qualcosa di più del solito all'Imolese però ho visto bene i ragazzi. Trovi squadre organizzate che ti studiano e a volte bisognerebbe trovare un po' di imprevedibilità. Noi siamo però sempre concentrati, quindi abbiamo sempre voglia di vincere. Io? Dai, non devo dimostrare niente a nessuno,  sono un giocatore che merita la maglia che indossa. Ho voglia di segnare per me e per i  miei compagni. Ho giocato solo 146' e non sono neanche due partite. Non è stato facile, ci ho messo del mio con l'espulsione e so di aver sbagliato. Dagli errori si impara, devo stare zitto ogni tanto. Con il Delta? Non è decisiva, giochiamo contro una squadra che ha qualità davanti, stiamo preparando bene la partita ma senza assilli. Non è una gara fondamentale,  i campionati si decidono più avanti ma sbagliare l'approccio alla partita sarebbe un errore. Ora devo dimostrare di essere pronto, e quando dicevo che per me è importante l'anno prossimo mi riferivo alla scelta che ho fatto, quella di voler giocare in Lega Pro a Parma. È un passaggio che dobbiamo fare tutti questo della serie D. È stata una scelta dovuta a un progetto.  Se le cose vanno bene resto. Mi sono espresso male". A sentirlo parlare,  domenica Guazzo gioca: "Speriamo, lo decide il mister. Quando vai in campo cerco di fare bene e di fare gol. Arriverà il mio momento. Sento delle cose di mercato che mi fanno ridere. Io non posso essere giudicato. Ho giocato poco. Anche io mi aspetto tanto da me stesso, ma ho bisogno di continuità. Con chi mi trovo meglio?  Con Musetti, se giochi  uno intelligente di fianco ti diverti. Io ho sempre giocato e mi fa fastidio rimanere fuori. Ma da oggi in avanti spero di giocare e segnare".

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