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Parma, il derby di Ceresini: "Il più bello? Quello della promozione"

"Che gioia vedere i cugini costretti ad assistere alla nostra vittoria che è valsa la promozione in Serie A"

Se dici Parma dici Ceresini, se dici Ceresini inevitabilmente vai a toccare anche il derby. Fulvio, ex Presidente crociato, è attualmente il primo tifoso di una squadra che deve ritrovarsi, che ha qualche problema, grave se vogliamo, ma che è nello stesso tempo capace di isolarsi e di pensare solo a una partita che manca da vent'anni. Di derby ne ha visti tantissimi., visssuti parecchi da grande protagonista. "Sia chiaro - dice Ceresini - io ci sono lunedì sera". E con lui ci saranno anche 4200 persone (si spera) per quella che sarà una festa di sport e di tifo. La Reggiana ha sei punti in più rispetto al Parma e per questo, al di là dell'Enza, si sentono giustamente favoriti e non vedono l'ora di affrontare i crociati. Ma l'ex Presidente  è fiducioso, perché di solito un derby azzera quelli che possono essere i valori assoluti di una o dell'altra squadra. 

Come si vince il derby?

"Bella domanda... . Si vince con il cuore, con la testa e si vince ... . Si vince e basta, perché il derby è una cosa a parte. Una partita a sè, complicata, difficile, che esula da tutte le altre, dove in palio ci sono sempre tre punti e dietro c'è una sana rivalità tra le tifoserie che fanno sì che sia una festa di sport e una gara sentita".

Possiamo considerarla come una gara decisiva? Quella della svolta?

"Questa partita esula dal campionato e da tutto, non pensiamo alla classifica quando affrontiamo una partita del genere. Conta vincerla per la soddisfazione di avere il primato sui cugini e perché è una partita importantissima. Poi se sarà quella della svolta dipende solo dai ragazzi. Intanto vinciamola". 

Ci racconta il suo derby?

"Troppo facile. Ne ho vissuti tanti dal campo, ma quello più bello, che ricordo con più piacere è quello del 27 maggio 1990, quando abbiamo avuto questa grande soddisfazione di vincerlo in casa centrando una promozione storica in Serie A, avendo il privilegio di avere i nostri nemici che assistevano alla nostra vittoria. Questo non ha eguali. Avere i  nostri ''nemici' calcistici costretti a vedere la nostra festa, è stata la più grande vittoria. Impagabile".

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