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Parma, Di Gaudio l'uomo nuovo: attenzione al trequartista

D'Aversa si affida al giocatore che ha vinto il campionato con il Carpi (2014/2015) e che è arrivato in finale l'anno scorso

Con l’infermeria piena, un po’ come l’animo dei tifosi del Parma colmo di rammarico per le tantissime occasioni sprecate in questo campionato, Roberto D’Aversa fa i conti con quelli che gli sono rimasti cercando di mettere in campo la squadra migliore per affrontare un tour de force decisivo per lui e, ancora di più, per il Parma che si gioca tutto in sette partite. Scherzi di un calendario che mette a dura prova i crociati, capaci di dilapidare un patrimonio in un paio di mesi senza convincere, con delle partite gettate alle ortiche e in cui si è vista la mancanza di forza che ha certificato la debolezza di lottare fino alla fine per i primi posti. Ma l’obiettivo della dirigenza crociata, come specificato a più riprese all’inizio di una stagione che poteva essere diversa, è sempre stato quello di partire a fari spenti, con la forza di stupire tipica di una neopromossa. Dopo un girone di andata se volete anche sorprendente, dove il Parma si è sgonfiato solo all’ultimo complici anche delle assenze importanti in attacco (Calaiò e Ceravolo fuori), la squadra di D’Aversa ci ha messo del suo per complicarsi la vita e incappare in una serie di prestazioni molto negative che hanno indirizzato verso il basso un campionato di livello medio dove con qualche risultato utile consecutivo ti ritrovi facile davanti. 
E dopo tanti errori e prestazioni compromettenti, il Parma si ritrova ancora davanti l’ennesima occasione per ribaltare il banco: Foggia, Palermo, Frosinone, Cittadella e Carpi in casa. Il campionato del Parma si gioca qui, al Tardini, dove la squadra di D’Aversa ha collezionato solamente 23 punti su 42, con un dodicesimo posto che la dice tutta sulle difficoltà della squadra. Pochi per far si che diventi un fortino, citando Di Gaudio. E proprio da Di Gaudio deve ripartire il Parma, l’uomo nuovo di uno scacchiere che potrebbe cambiare a gara in corso. Senza Iacoponi, che si è allenato a parte per tutta la settimana (difficile che venga convocato), Scozzarella (alle prese con una lesione), Ciciretti (rientrato in gruppo ieri ma solo per il riscaldamento iniziale) e Da Cruz (in Olanda per un’amichevole con l’Under 20), con Munari e Scavone acciaccati (quest’ultimo ha fatto allenamento differenziato giovedì ma dovrebbe farcela come Gianni) e Vacca rientrato in maniera poco convincente, D’Aversa pensa a Di Gaudio appunto e a Siligardi (o Baraye) nel tridente con Ceravolo. Calaiò va verso un turno di riposto, tranne se – come giovedì – D’Aversa avesse intenzione di concedersi un diversivo: un 4-3-1-2 provato come alternativa al 4-3-3 che il tecnico nato a Stoccarda ha messo in mostra fino a qui. Con uno tra Siligardi e Baraye – più quest’ultimo – dietro le punte che sarebbero Ceravolo e Calaiò.

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