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Venerdì, 12 Aprile 2024
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È Valenti il primo rinforzo del Parma: Pecchia aspetta l’argentino

Ha trascorso l’estate al centro sportivo per allenarsi e recuperare dalla rottura del crociato: dai dialoghi con l’allenatore al sostegno della famiglia. Il piccolo Noah ha cambiato la vita di Zurdo

È tornato a respirare aria di Parma, Lautaro Valenti. Lo ha fatto gradualmente, inserito da Fabio Pecchia in gruppo dopo la rottura del legamento crociato occorsagli ad aprile. E si candida a diventare, a tutti gli effetti, il primo colpo di mercato della finestra invernale. Riavvolgendo il nastro della sua storia, però, si può vedere come in questo periodo lungo più di duecentocinquanta giorni, l'argentino sia diventato quasi un altra persona. L'ultima istantanea di Lautaro Valenti in maglia Parma lo ritrae in lacrime. Rottura del crociato contro il Palermo al Tardini e stagione finita. Niente PlayOff contro il Cagliari. La Serie A sfumerà senza che lui sia riuscito a lottare per cambiare la storia. Duecentocinquanta giorni sono un'eternità anche per un duro come Zurdo, il mancino, come lo chiamano in Argentina. Ma questi giorni gli sono serviti per diventare più maturo e riflessivo lontano dal campo. È cresciuto e ora sa dominare le emozioni. Da quando il suo ginocchio ha fatto crac, nell'aprile del 2023, la vita dell'argentino è stata attraversata da un evento significativo. Il 23 maggio è diventato padre di uno splendido bimbo, Noah. E già questo basterebbe a capire fino in fondo la trasformazione interiore che combacia con la crescita mentale di un ragazzo che vuole rientrare in fretta. Sta accelerando per farsi trovare pronto, Lautaro. L'ha fatto per tutta l'estate, rimanendosene solo al Mutti Training Center a sudare per recuperare la condizione. Niente vacanze, in palestra con il preparatore atletico e lo staff sanitario del Parma c'erano lui, i pesi e il suo immancabile mate. L'aria si spostava appena, a ritmo di cumbia, la sua musica preferita mentre faticava. In quel periodo, come ancora oggi, Fabio Pecchia gli è stato vicino ricordandogli come lui fosse un calciatore chiave nel progetto Parma. Lo è ancora, tanto che l'avvocato di Formia lo aspetta e sa di poter contare su un leader, una volta che sarà a disposizione. Lo aveva trasformato in terzino sinistro l'anno scorso, tra l'altro con buoni risultati. Ora può ricollocarlo nella posizione di centrale e sfruttare la sua fisicità. Ma solo quando sarà al 100%. Intanto prosegue il suo percorso di reinserimento. È andato con la squadra a Firenze nella trasferta amara di Coppa Italia e presto sarà aggregato in pianta stabile al gruppo. 

Lo stesso gruppo che, specie nella componente argentina, gli è stato accanto in un momento complicato che si è messo alle spalle. Lautaro è forte perché dietro ha la forza della sua famiglia. La moglie Noelia, il figlio e i suoi genitori lo aspettano in Argentina. A Pueblo Ester, una cittadina nei pressi di Rosario, la connessione con Parma però è forte. La famiglia di Valenti è di umili origini, il padre aggiusta i mezzi che lavorano la terra. Rosario, la città di Messi, l'idolo di Lautaro Valenti, respira calcio. E in un angolo della città, anche i Valenti seguono i propri rituali ogni domenica, guardando il Parma per amore del figlio. Da quelle parti il calcio è una cosa seria. Si punta dritti alla Serie A, e chissà che il Parma non lo spinga proprio il loro Zurdo, diventato più grande in questi sei mesi. Ha imparato a controllare la rabbia, a essere più riflessivo e a leggere diversamente quello che gli passa per la testa. In questi mesi si è distratto con la cucina. Allenandosi di sera, provando a grigliare carne e pesce, cucinando per la compagna impegnata con il piccolo Noah. Asado, un grande classico in Argentina. Adesso, al Mutti Training Center  quando si griglia, tocca a lui indossare il grembiule di capo brigata. L'occhio vigile al peso c'è sempre: quando non ti alleni con intensità devi stare attento. Ha diviso le sue serate tra cucina, Play Station e calcio in tv. Soprattutto quello inglese, oltre al Parma. In attesa di ritrovare la migliore condizione, seguendo alla lettera il programma che il club gli ha prescritto. Adesso Lautaro è quasi pronto: e non vede l'ora di sostituire quell'istantanea che lo ha visto in lacrime con una nuova. Che lo ritrae con le braccia al cielo esultante. Per un traguardo storico, ambito e sognato. Non solo da Lautaro Valenti che è tornato a respirare aria di Parma. 

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