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Abdelkader Ghezzal, alla terza da titolare - foto Tm News Infophoto

Abdelkader Ghezzal, alla terza da titolare - foto Tm News Infophoto

Parma | Lo spirito di Ghezzal: "Donadoni si è incazzato, ma fin che c'è matematica..."

L'algerino è positivo: "E' importante anche non arrivare ultimi - dice -. Pensiamo a chiudere il campionato con dignità, non pensiamo al futuro per adesso e speriamo solo che arrivino notizie positive dalla società"

Alla terza da titolare, dopo due vittorie contro Udinese e Juventus, e una sconfitta rimediata contro il Genoa a Marassi, Abdelkader Ghezzal racconta ai giornalisti il suo momento e quello di un Parma che fino a mercoledì sera, forse un poco credeva alla salvezza. Un pochino perché il 2-0 buscato a Marassi pare aver chiuso il sipario in maniera definitiva. In più le notizie che arrivano sul fronte societario, con la proroga chiesta dai curatori fallimentari al giudice Rogato relativamente alla continuazione dell'esercizio provvisorio, pare non abbiano dato le giuste certezze a una squadra sgonfia. Sia fisicamente che dal punto di vista del gioco. 

"Sicuramente la partita con il Genoa ha rappresentato un passo indietro notevole - racconta il Ghezzo -  Donadoni si è incazzato davvero per l'atteggiamento che abbiamo avuto all'inizio della partita. Dopo la ramanzina che ci ha fatto il mister, nel secondo tempo abbiamo fatto meglio, qualcosa in più abbiamo provato, ma il secondo gol ci ha tagliato un po' le gambe. I risultati positivi forse ci hanno fatto un po' cullare e perdere quello spirito mostrato nelle partite precedenti. Ora ormai questo episodio ci deve riportate sulla stessa via che abbiamo lasciato prima della sconfitta". Forse non se lo sarebbe mai aspettato di giocare titolare con a fianco il suo connazionale, Belfodil... "Io sto bene - dice a proposito - faccio coppia con Ishak e devo dire che lui mi crea molti spazi, mi trovo bene e riesco a smarcarmi con efficenza. Ci manca il gol, è vero, stiamo riuscendo a creare qualcosa in zona d'attacco ma il gol non arriva. Forse perché non siamo cattivi sotto porta. Ma non è importante chi segna, è importante però fare la prestazione, perché poi i gol possono arrivare  anche attraverso i centrocampisti, come contro la Juventus". Il sipario sulla salvezza è calato definitivamente? "Noi ci abbiamo sempre creduto alla salvezza, finché la matematica non ci condanna noi daremo tutto sul campo. Forse la sconditta di ieri ci ha un po' frenato, ma abbiamo l'opportunità di smaltirla contro l'Empoli. Sarebbe importante anche non arrivare ultimi, come ha detto il mister. Speriamo solo che ci siano notizie positive anche sul fronte societario. Ora siamo concentrati tutti sulla fine del campionato". Che Ghezzal sia uno positivo, di spirito, si sapeva. A suo agio in questo documentario realizzato da Sky, Ghezzo è riuscito a trovare qualcosa di buono anche in questo periodaccio. Si sono succeduti parecchie persone alla testa della società, false promesse e robe mai viste. "Ma questo è riuscito a compattare l'ambiente e lo spogliatoio - dice l'attaccante -,  la nostra forza è questa. Poi siamo riusciti anche a esportare il nostro dramma in tutta Italia affinché questo non accada più a nessuno".

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