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EX PARMA | Deferito Pietro Leonardi per maxi plusvalenze fittizie

Il Procuratore Federale, esaminati gli atti di indagine ed espletata l'attività istruttoria in sede disciplinare, lo ha deferito al Tribunale Federale Nazionale, Sezione Disciplinare

Il Procuratore Federale, esaminati gli atti di indagine ed espletata l’attività istruttoria in sede disciplinare, ha deferito al Tribunale Federale Nazionale, Sezione Disciplinare:

LEONARDI PIETRO, all’epoca dei fatti Amministratore Delegato e Direttore Sportivo della società Parma FC SpA, per a) la violazione dell’art. 1 bis, comma 1, del vigente Codice di Giustizia Sportiva e dell’art. 8 commi 1 e 2 del vigente Codice di Giustizia Sportiva in relazione all'art. 19 dello statuto federale, per aver sottoscritto e depositato presso la competente Lega delle variazioni di tesseramento di numerosi calciatori, indicando in tutte un corrispettivo abnorme e strumentale allo scopo di occultare le reali perdite della società FC Parma SpA al 30 giugno 2011, 30 giugno 2012, 30 giugno 2013 e 30 giugno 2014 e rinviare gli interventi di ricapitalizzazione dei soci: 5 b) per la violazione dell'art. 1 bis, comma 1, del vigente Codice di Giustizia Sportiva e dell’art. 8 commi 1 e 2 del vigente Codice di Giustizia Sportiva in relazione all'art. 19 dello statuto federale per aver contabilizzato nel Bilancio al 30 giugno 2011 della società Parma F.C. SpA plusvalenze fittizie di complessivi € 8.636.100 in relazione alla cessione dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori Matteo Mandorlini (plusvalenza di € 2.994.500), Luigi Palumbo (plusvalenza di € 1.998.600) e Zsolt Tamàsi (plusvalenza di € 3.370.000) occultando le reali perdite dell’esercizio 2010/2011 e rinviando nel tempo l’obbligo di intervento di ricapitalizzazione dei soci; c) per la violazione dell'art. 1 bis, comma 1, del vigente Codice di Giustizia Sportiva e dell’art. 8 commi 1, 2 e 4 del vigente Codice di Giustizia Sportiva in relazione all'art. 19 dello statuto federale per aver contabilizzato nel Bilancio al 30 giugno 2012 della società Parma FC SpA plusvalenze fittizie di € 11.674.517 in relazione alla cessione dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori Niccolò Galli (plusvalenza di € 3.875.000), Alberto Galuppo (plusvalenza di € 2.400.000), Joel Obi (plusvalenza di € 3.400.000 e Eloge Koffi Yao Guy (plusvalenza di € 1.999.517) nonché per aver contabilizzato nel Bilancio al 30 giugno 2012 i diritti alle prestazioni dei calciatori Cristian Pedrinelli, Thomas Fabbri e Matteo Di Gennaro ad un valore abnorme, diritti che andavano svalutati rispettivamente per € 2.320.000, € 1.520.000 e € 2.640.000 secondo i principi che regolano la formazione dei Bilanci delle società di capitali, condotte finalizzate a far apparire perdite inferiori a quelle realmente esistenti, a rinviare l’intervento di ricapitalizzazione dei soci e ad ottenere l’iscrizione al campionato di competenza della stagione 2013/2014 in assenza dei requisiti previsti dalla normativa federale; d) per la violazione dell'art. 1 bis, comma 1, del vigente Codice di Giustizia Sportiva e dell’art. 8 commi 1, 2 e 4 del vigente Codice di Giustizia Sportiva in relazione all'art. 19 dello statuto federale per aver contabilizzato nel Bilancio al 30 giugno 2013 della società Parma FC SpA plusvalenze fittizie di € 6.832.489 in relazione alla cessione dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori Emilio Storani (plusvalenza di € 3.197.100), Milos Malivojevic (plusvalenza di € 1.200.000), Diego Mella (plusvalenza di € 1.414.634) e Jacopo Galimberti (plusvalenza di € 1.020.755) nonché per aver contabilizzato nel Bilancio al 30 giugno 2013 il diritto alle prestazioni del calciatore Andrea Rossi ad un valore abnorme che andava svalutato di € 2.480.000 secondo i principi che regolano la formazione dei Bilanci delle società di capitali, condotte finalizzate a far apparire perdite inferiori a quelle realmente esistenti, a rinviare l’intervento di ricapitalizzazione dei soci e ad ottenere l’iscrizione al campionato di competenza della stagione 2014/2015 in assenza dei requisiti previsti dalla normativa federale.

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