Ferrari: "Cambio di proprietà? Al momento nulla di certo"

"La realtà della squadra sostanzialmente parte dalla necessità di ringiovanire la rosa, lo faremo cercando di contenere il monte ingaggi e se ci saranno le offerte competitive procedendo alle cessioni"

 Inizia una nuova stagione, e come d’abitudine è il momento di tracciare la linea da seguire e di delineare e annunciare gli obiettivi del Parma Calcio 1913 per questa nuova edizione della Serie A.

A fare il punto della situazione, nella conferenza stampa in cui è stato presentato il nuovo Direttore Sportivo del Parma Calcio Marcello Carli, ci ha pensato Marco Ferrari, Presidente di Nuovo Inizio:

“Da parte degli azionisti di Nuovo Inizio, vorrei fare una premessa su un tema importante e che ha trovato molto spazio sui media ultimamente, ossia la possibilità di un ingresso nel capitale di un nuovo socio di maggioranza. Abbiamo da anni più volte pubblicamente dichiarato che – una volta riportato il Parma tra i protagonisti del calcio italiano – il nostro obiettivo sarebbe stato quello di identificare un soggetto che potesse avere solidità economica, progettualità ed entusiasmo per affiancarci o prendere il nostro posto.

Il formato e la natura stessa di Nuovo Inizio, che è nata come un gruppo di amici che si sono messi a disposizione della squadra della città, non è infatti adatto per pensare di competere a lungo termine nel calcio ai massimi livelli. E’ quindi del tutto naturale che su questo fronte ci siano state e ci siano tuttora interlocuzioni, confronti, verifiche, trattative e negoziazioni. Sono anni che questo accade e cerchiamo di svolgere questa attività nella massima riservatezza. Molto spesso ci riusciamo. Altre volte no e alcune voci o interlocuzioni escono sui giornali. Magari si parte da notizie reali, che poi però vengono in qualche caso colorite o dettagliate in modo approssimativo ed erroneo, generando ansia e confusione nei nostri tifosi. 

Per carità, cercare notizie ed anticipazioni è il lavoro dei giornalisti, che accettiamo e  rispettiamo tantissimo. Dovete però anche accettare e rispettare il nostro modo di condurre queste attività. Nuovo Inizio non commenterà mai alcuna indiscrezione di questo tipo.  Se mai ci fossero novità importanti sul fronte societario, un minuto dopo che queste si concretizzassero lo comunicheremmo con grande trasparenza. E aggiungo che qualunque operazione di questo tipo, per realizzarsi dovrà avere una sola stella polare e condizione, ossia il bene del Parma Calcio e il suo futuro a lungo termine. Questo modo di agire e di parlare soltanto davanti a situazioni definite e non in divenire, ha caratterizzato i nostri 5 anni. Può essere più o meno apprezzato, ma è un principio a cui non derogheremo.

Quello che posso dirvi – per evitare che ci sia troppa confusione – è che ad oggi non c’è alcuna situazione che sia definita né per quanto riguarda eventuali modalità di un’operazione né per quanto riguarda i soggetti coinvolti, né per quanto riguarda le tempistiche. Di conseguenza, è nostro dovere come azionisti impostare linee strategiche  come se la responsabilità del Parma Calcio fosse interamente nostra per i prossimi 15 anni.

Capisco che per qualcuno questo scenario possa essere deludente rispetto a sogni o voli pindarici, ma non si tratta di un qualcosa di strano o rivoluzionario: è semplicemente quello che abbiamo sempre fatto in tutti questi anni. Ed è l’unico approccio possibile, a nostro giudizio, per garantire solidità al club. Ossia portare avanti sia i progetti di medio termine, su cui a breve vi aggiornerà il Presidente, sia la gestione sportiva, pensando di farlo con le nostre forze e senza ipotizzare investimenti esterni.

Arriviamo quindi al secondo punto, che è la linea strategica che abbiamo deciso di adottare da questa stagione. Il Parma in questi 5 anni è stato un progetto di grande crescita e di grande successo, passando dai Dilettanti a una Serie A che si è consolidata in queste ultime due stagioni. Non abbiamo mai voluto enfatizzare questo aspetto, ma è evidente che questo sviluppo si è potuto realizzare anche grazie ad investimenti rilevanti, oltre che all’abilità e alla bravura dei nostri dirigenti, tecnici e calciatori.

Non voglio essere inelegante  parlando di cifre, ma i numeri sono nei bilanci. Dal 2015 ad oggi, nel Parma Calcio sono stati investiti 58 milioni di euro, di cui circa 40 immessi direttamente dai soci di Nuovo Inizio. Poche società di calcio, soprattutto tra quelle a proprietà italiana, hanno avuto garantito un apporto di risorse di questa portata da parte degli azionisti.

Alla luce di quanto è accaduto in tutto il mondo negli ultimi mesi – con il Covid-19 che ha portato pesanti conseguenze economiche, sia per i conti delle società calcistiche, sia per le aziende di ciascuno di noi – ci siamo confrontati tra noi soci e abbiamo escluso di adottare un programma sportivo che richieda 20 milioni di ricapitalizzazione annua da parte dei soci, come avvenuto nelle ultime stagioni.

Non ci sono né le condizioni, né la volontà di farlo e non ci vergogniamo certo a dirlo chiaramente. Anche perché – sinceramente – non crediamo che nel medio-lungo termine abbia senso un progetto sportivo che – per scalare teoricamente due o tre posizioni in classifica , visto che il Parma nella nostra gestione non potrà, ahimè, vincere mai lo Scudetto – preveda la necessità di incessanti apporti di capitale a fondo perduto”.

Per questo motivo abbiamo deciso di impostare questa stagione in maniera differente dall’ultima, con l’obiettivo di ringiovanire la rosa – che ha una età media avanzata –  contenendo il monte ingaggi e facendo – ovviamente a fronte di offerte competitive – le cessioni che si renderanno necessarie, qualora se ne presentasse l’opportunità. Attenzione: questo non vuol dire necessariamente fare una squadra meno competitiva, perché le idee, l’entusiasmo e la coesione molto spesso spostano gli equilibri, ma approcciarsi in modo diverso alla costruzione della squadra. 

E’ per questo che – al di là della grande riconoscenza verso chi ha condotto con noi questa parte di percorso con grande successo –  è e sarà fondamentale l’apporto di nuove competenze, energie ed entusiasmo sul  fronte dirigenziale e tecnico, come abbiamo trovato in Marcello. 

Concludo, visto che la stagione è prossima all’inizio, con l’indicazione chiara di quello che è l’obiettivo che gli azionisti affidano al management in questa stagione. In un anno così importante e difficile, con cambiamenti così rilevanti, mantenere la categoria è l’obiettivo che chiediamo di raggiungere a Direttore, Allenatore e Squadra. E saremo pronti a festeggiarlo.

Ci sarà naturalmente chi dopo l’anno scorso vorrebbe di più o chi per emozionarsi ha bisogno di ambizioni europee. E’ legittimo. Lo accettiamo come abbiamo sempre accettato le critiche di questi anni. Ma rivendichiamo il diritto e il dovere di fare le scelte più corrette per il bene del club. Le critiche possono essere di grande stimolo. I tifosi e gli addetti ai lavori vanno  sempre rispettati ed ascoltati. Ma non assecondati, in quanto il set di informazioni che la società ha a disposizione quando compie delle scelte è più ampio di quello che possono avere tifosi o giornalisti. E – davvero – crediamo che le scelte fatte in queste settimane siano le migliori per il  futuro del Club”.

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