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Parma 1913 | Coperta corta a centrocampo, Apolloni ‘riporta’ Baraye sulla mediana?

Il tecnico crociato deve fare fronte agli infortuni di Miglietta e Giorgino, che non riesce a correre per via del problema muscolare che si porta dietro dalla gara con il San Marino. Di ruolo ci sono solo Corapi, Rodriguez e Simonetti, con Yves provato a metà campo…

Certi amori ritornano. E pure certi ruoli, verrebbe da dire in questo periodo in casa Parma. Con una rosa di 28 giocatori, il Parma in questo frangente di stagione viene a trovarsi con tre centrocampisti centrali che possono adattarsi bene al ruolo di mediano che tanto piace al tecnico Apolloni. Nel 4-2-3-1 disegnato ad arte per valorizzare le ali e giocare con la forza e la tecnica della punta e di chi, in teoria dovrebbe ruotargli intorno, edificato per beccare pochissimi gol, come testimoniano i soli 4 in 15 partite, due di cui subiti su rigore, il tecnico sta cercando l’alternativa a un giocatore importantissimo come Davide Giorgino, leader silenzioso di quella terra di mezzo che l’Imolese ha conquistato domenica e che senza l’intelligenza tecnico-tattica del brindisino, potrebbe essere razziata di nuovo dal Delta Rovigo. Con un uomo sistematicamente in meno, anzi, a volte con una doppia inferiorità numerica, il Parma di Apolloni ha faticato parecchio perché spiazzata dalla mossa del tre quartista che andava a prendere il primo portatore di palla, con gli altri tre centrocampisti, aiutati a turno da un attaccante, che si disponevano sulla linea di passaggio ostruendo quasi tutte le fonti di gioco di un Parma prevedibile e lento. Orfano di Giorgino, neanche quel professore di Corapi che di solito qualcosa con il pallone sa fare, è stato capace di trovarsi un ritaglio di campo in cui ragionare, qualche soluzione alternativa da cui ripartire. L’assistenza di Rodriguez, che si è limitato al compitino svolto, tra l’altro, anche con insufficienza,  non ha di certo aiutato Ciccio a sentirsi libero e potersi sganciare nelle sue visite di cortesia all’interno dell’area di rigore. Gli inserimenti avevano restituito un tocco di imprevedibilità al Parma che ora cerca di trovarla con il trasloco di Yves Baraye, sì, Baraye sulla linea mediana.

Con un indizio non si può certo parlare di prova, ma Apolloni nella giornata di mercoledì, in accordo con il suo staff tecnico, ha pensato alla soluzione estrema. Forse questa mossa è da interpretare come un tentativo di strigliata a Simonetti e Rodriguez, forse no. Fatto sta che la posizione ricoperta durante la partitella del mercoledì dal senegalese ha suscitato un po’ di meraviglia. Eppure Yves, li, ci ha già giocato. Nel 2013, quando giocava nella Juve Stabia. Ha cominciato a fare il mediano con Braglia, che poi lo ha utilizzato anche come mezz’ala sinistra, con un esperimento poco felice effettuato in parte da Nicola quando Yves era al Lumezzane.  E’ inutile negare che Baraye preferirebbe giocare più avanti, essere libero da vincoli tattici, anche se Apolloni gli ha chiesto di non abbassarsi tanto quando non partecipa all’azione per andarsi a prendere il pallone. Può essere un’alternativa? Così facendo, e sembra abbastanza strano, Corapi avrebbe la licenza di guardargli le spalle per coprire i suoi raid offensivi. Suggestiva? Sicuro, forse non tanto probabile.

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