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L'AVVERSARIO - Parma, senti Vitale: "La mia Fortis è come il Carpi"

Il direttore sportivo della squadra di Borgo San Lorenzo a Parmatoday.it: "Siamo pieni di giovani interessanti, Fossati è cresiuto con Bernardeschi. Non ci chiuderemo, ce la giocheremo a viso aperto"

A Borgo San Lorenzo, nel Mugello, c’è una squadra che si chiama Fortis Juventus, gioventù forte, una piccola realtà che si sviluppa a Firenze e che nasce nel 1909 come polisportiva di atletica. Non nasce come squadra di calcio, ma è una delle associazioni sportive più datate d’Italia”. In fondo anche il Genoa nasce come polisportiva, squadra di cricket e non di calcio, salvo poi mutare le convinzioni e dedicarsi alla sfera, tra l’altro con ottimi risultati. Niente legami con la Juventus di Torino, quella che il Parma, il vecchio Parma, tante volte ha incontrato. Zero relazioni con l’acerrima nemica, anche perché da quelle parti, nei pressi di Firenze, i bianconeri sono mal visti, un po’ come a Parma. Apolloni in conferenza ci scherza su, “può darsi che le motivazioni saranno maggiori” ma neanche tanto, perché sono quelle che fanno la differenza. E lo stesso discorso vale per i ragazzi della Fortis, guidati da Venturi, ex tecnico della Primavera del Livorno, che ha ricevuto l’incarico una decina di giorni prima dell’inizio del campionato. “Vannini, l’ex tecnico della squadra, non mi convinceva, è andata così, ho chiamato Venturi perché ci sa fare con i ragazzi e, dato che siamo una squadra di giovani, mi sembrava potesse essere il profilo giusto per noi”. Il deus ex machina della Fortis è Vitale, ds arrivato l’anno scorso dopo una bella promozione. Un uomo nuovo che punta tutto sui giovani e che, in perfetta sintonia con la filosofia societaria, gestisce una squadra piena di ragazzi dal passato illustre.

Direttore, molti volti nuovi quest’anno…

“Sono quasi tutti ragazzi nuovi sì, che si fondono con lo zoccolo duro rimasto, composto da Fusi (capitano), Serotti, Iaquinandi, Nencioli, Donatini. Quelli che abbiamo aggiunto sono giovani con un passato importante, che hanno giocato nella Fiorentina ad esempio, come Fossati un ‘94 ex Primavera Viola, uno dei più forti insieme a Bernardeschi. Si è rotto il crociato, la sua strada è stata subito in salita, lo abbiamo preso quest’anno”.

Gli altri?

“Miccinesi giocava negli allievi della Fioretnina e poi è andato a Prato, Gori nella Primavera del Livorno, Moscati è un 92’ capocannoniere della Primavera con il Livorno. Tutti giocatori che vogliono rilanciarsi e che hanno avuto un passato recente importante. Abbiamo Pantiferi preso dal Siena,  Giani dal  Prato. Siamo una squadra che vuole fare il meglio possibile”.

Obiettivo?

“Il nostro obiettivo è la salvezza, cerchiamo seriamente di fare bella figura. Contro l’Altovicentino abbiamo perso 2-1, abbiamo avuto paura nel primo tempo, ma nel secondo abbiamo giocato benissimo. Siamo andati subito in vantaggio con Fusi su rigore, poi abbiamo avuto la sindrome del tennista”.

C’è qualcuno da tenere d’occhio?

“ Non abbiamo dei giocatori che spiccano, abbiamo un gruppo importante.  Donattini (’99) è cresiucto nel vivaio poi è andato a Empoli a fare gli allievi. La nostra forza sono i giovani, questo ragazzo ha esordito sabato”.

Perché avete cambiato allenatore?

“Abbiamo fatto un cambio prima dell’inizio del campionato, con Vannini   finita come è finita, lo ringrazio perché lo stimo. Venturi ha fatto cinque anni nel Livorno nel settore giovanile, ha allenato la Primavera e ha fatto ottime cose”.

Cosa ha detto ai giocatori per convincerli?

 “Per prendere i miei giocatori dicevo a tutti che potevamo essere il Carpi della D. Fatte le debite proporzionii ci somigliamo. Abbiamo preso anche giocatori che vengono dalla Promozione, Coco ad esempio viene da li.

Attesa in città per l’arrivo del Parma?

“I ragazzi sono molto tranquilli, ne paese c’è invece fibrillazione. Credo che non la rigiocheremo più questa partita. Dei volontari hanno rimesso a nuovo la tribuna degli ospiti, saremo a posto”. Cosa temo del Parma? Tutto, ha tante soluzioni ma noi faremo la gara nostra, ce la giocheremo a viso aperto”.

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