Genoa - Parma 1-1 | Lucarelli illude, Borriello (con Guida) risponde

Il difensore spedisce in porta una palla sporca ribattuta dalla difesa rossoblù con una volè mancina che non da scampo a Frey. Giallorossi imprecisi in attacco, con il numero 22 che fallisce un rigore e ne segna un altro

A.Lucarelli esulta dopo il gol - foto TM News Infophoto

Nel giorno del suo 55esimo compleanno, il tecnico del Genoa, De Canio si affida a tre ex. Frey, Antonelli e Bovo che, assieme agli altri (Palladino, Lucarelli e Donadoni nel Parma, Ferronetti tra i rossoblù), danno vita a una partita ricca di intrecci. Il tecnico gialloblù ha sciolto i dubbi della vigilia affidandosi a Bovo sulla corsia di sinistra con Granqvist e Canini centrali. Jankovic non ce la fa, al suo posto Toszer, con Kucka e Antonelli nel ruolo di mezzala. Un po' per scelta forzata, un po' per prudenza, De Canio contrasta i cinque del Parma con la muscolarità dello slovacco. In avanti immobile e Borriello. 
Nel Parma, che non vince a Genova dal 1998-99 c'è subito una sorpresa: Amauri, che ha nel Genoa e in Frey le sue vittime preferite, parte dal primo minuto, con Pabon che si sposta in panchina. Degli 82 gol messi a segno in A, l'ex Juventus ne ha segnati 5 ai grifoni e uno in meno al portiere francese. La voglia di vincere di Donadoni è tanta, così che il tecnico si affida alla vena ritrovata del brasiliano che fa coppia con Belfodil. In difesa Zaccardo "sposta" Benalouane in panchina, con Acquah c'è si propone a destra. 

IL MATCH - La voglia di Amauri è tanta, come contro la Fiorentina cerca di farsi notare subito con una conclusione propiziata da una giocata di Belfodil. Frey è attento, al contrario della difesa del Parma che, nei primi 20 minuti, non mostra la sicurezza che vuole Donadoni. Complice anche un centrocampo preso in mezzo dal palleggio del Genoa, che ha in Bertilacci l'uomo che distrugge e costruisce. Si prende cura di Valdes in fase di non possesso, amministra quando la sfera è tra i suoi piedi. E il Genoa ne beneficia. Immobile non è preciso e sbaglia in maniera abbastanza clamorosa colpendo l'esterno della rete da buona posizione. Con i rossoblù che finiscono qui. Come contro la Fiorentina i ragazzi di Donadoni incassano e capiscono che il momento è propizio. Lo fiuta Lucarelli che di mestiere fa il difensore, ma a guardare il gol non si direbbe. Una bomba da attaccante vero per coordinazione e precisione, con la palla che supera Frey e si stampa in gol. Il primo in questo campionato, il quindicesimo in carriera. Niente male, come il Parma del primo tempo, ben messo in campo e sicuro nelle combinazioni. De Canio capisce lo stato psicologico dei suoi che, fino al 21', minuto del gol, erano in pieno controllo della gara. Sposta Bovo davanti alla difesa per bloccare le ripartenze crociate con Antonelli che va a sinistra a giocarsela con Acquah, sorpresa positiva. Belfodil, non proprio in simbiosi con Amauri, è costretto a lasciare il campo per un problema al ginocchio, al suo posto Pabon, che si completa meglio con l'italo-brasiliano. Infatti la prima azione confezionata dalla nuova coppia crea grattacapi a Frey, bravo a nel tuffo.

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Mirante lo imita bene e, al 3' del secondo tempo, sventa una minaccia di Immobile da posizione defilata. Donadoni non fa una piega, chiama Biabiany e lo fa entrare al posto di Amauri dopo un'ora di gioco. La mette sulla corsa e sulla rapidità di inserimenti negli spazi, anche perché il Genoa è sbilanciato alla ricerca del pareggio. Che per poco non trova con Borriello ispirato da Jorquera. Non è ispirato invece Immobile che le sciupa tutte. Poco convinto quando va a calciare, prova a fare il suo mestiere ma non è serata e si capisce dal destraccio che spedisce ai tifosi da posizione comoda. Serataccia non solo per lui, ma anche per il Genoa che, per gentile concessione di Galloppa, al 23' tocca di mano in area e regala a Borriello un penalty che va a stamparsi sul palo. De Canio ci spera e si affida a Piscitella e Anselmo per Sampirisi e Antonelli ma di fatto l'errore dell'ex Milanista coincide con i titoli di coda di una gara che il Parma ha messo sui suoi binari e ha controllato agilmente, grazie anche agli erroracci degli avanti rossoblù. Che Guida di Torre Annunziata risveglia assegnando un secondo rigore al Genoa. Borriello si presenta con personalità e insacca Mirante tra le proteste generali. Come lo scorso anno con Donadoni che rimedia un punto che può stare stretto.

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