Gervinho sempre più lontano da Parma: martedì vertice a Collecchio

Incontro tra proprietà, direttore sportivo e allenatore per trovare una soluzione. Intanto l'ivoriano resta in lista, in attesa del mercato (in Russia chiude il 23 febbraio)

Gervinho - foto Ansa

Le porte del Parma si chiudono sempre di più per Gervinho. Resta solo un piccolissimo spiraglio dal quale però non c’è spazio neanche per un raggio di luce. Ogni giorno che passa l’ivoriano è sempre più ai margini del progetto di una società che non ha gradito sicuramente il suo comportamento. Il giocatore era legittimato senza dubbio a valutare le offerte che gli sono pervenute ma, non per questo, autorizzato a ‘sparire’ dal contesto senza nessun preavviso. La spaccatura che si è creata tra l’asso del Parma e la proprietà sembra insanabile, le distanze tra una e l’altra parte sono al momento incolmabili, soprattutto dopo il mancato trasferimento in Qatar, sul quale si sta ragionando ancora seppure tra mille difficoltà. Se anche non si concretizzasse come sembra (il Parma farà ricorso alla Fifa per far valere le sue ragioni in quanto ha consegnato la documentazioni nei tempi) Gervinho rappresenterà comunque un caso delicato da gestire. A ogni latitudine.

I ritardi burocratici – con annessi ripensamenti dell’ultima ora – rendono l’ivoriano a tutti gli effetti ancora un giocatore del Parma e martedì, alla ripresa degli allenamenti, è atteso come tutta la squadra al centro sportivo di Collecchio, dove è in programma (prima della seduta) una riunione tra proprietà, direttore sportivo e allenatore per cercare di trovare una soluzione che sia in grado di mettere la parola fine a questo caso antipatico, con la speranza che la conclusione possa essere positiva per tutte le parti in causa. Per la proprietà, bloccata negli eventuali investimenti dell’ultimo giorno di mercato per via del mancato incasso derivante dalla mancata cessione di Gervinho all’Al-Sadd, per Roberto D’Aversa al quale verrà ribadito che Gervinho, che intanto è stato messo in lista in attesa che si trovi una via d’uscita (non è da escludere la rescissione del contratto), non sarà considerato più al centro del progetto e che sostanzialmente sarà ‘inutilizzabile’ e per il giocatore, a cui sarà permesso chiaramente di lavorare in attesa che trovi un’altra sistemazione attraverso altri mercati (in Russia si chiude il 23 febbraio)

Una scelta dolorosa, ma presa per il bene del club. Una decisione firmata in primis dalla società che ha pensato di tutelarsi dopo il danno economico e di immagine che Gervinho, con i suoi atteggiamenti, ha arrecato al Parma, che sarà condivisa da Daniele Faggiano, in qualità di direttore sportivo e responsabile della parte tecnica, e da Roberto D’Aversa. L’allenatore è stato chiaro in conferenza stampa pre-Cagliari: “Devo pensare al campo e ad allenare il gruppo, lo stesso che ha esaltato Gervinho e gli ha permesso di giocare la sua migliore stagione”. Le tappe della vicenda scandiscono bene la distanza che c’è attualmente tra le parti. Gervinho ha voluto forzare la mano con la proprietà: ha parlato dell’offerta prima all’allenatore, che saggiamente ha preso atto e consigliato al suo pupillo di rivolgersi ai dirigenti per essere informati della questione. Gervinho è un capitale del Parma e come tale non poteva essere depauperato. La società ha avviato così l’iter burocratico per organizzare una cessione saltata poi nell’ultimo atto di un mercato che ha visto l’ivoriano, nell’ultimo giorno, fare una marcia indietro brusca, inutile. In mezzo i tre giorni di assenza ingiustificata dai campi di allenamento, il mancato dialogo con il tecnico e soprattutto le scuse mai arrivate ai compagni. Atteggiamenti che potrebbero costare carissimo a Gervinho che rimane in lista per un motivo esclusivamente tecnico: se il posto fosse stato lasciato vuoto, con l'eventuale recupero in tempo da parte di Inglese, l'attaccante non sarebbe potuto entrare il lista perché il posto vuoto è accessibile a uno svincolato, e non al posto di un giocatore fuori lista.  Il futuro di Gervinho potrebbe essere molto lontano da Parma.

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