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ESCLUSIVA - I "Danè" si aspettano di più e bacchettano Ghirardi

Simone Burani, presidente del Parma Club, sbotta: "Non ho capito cosa vuole dalla città, dai tifosi e dai parmigiani. A noi non è piaciuta per niente quella frase, come altre dichiarazioni fatte in passato anche da Leonardi"

E poi ci sono quelle cose, alcune parole, che proprio non ti spieghi e non capisci. "Noi dei Danè sinceramente non abbiamo capito il senso della cosa. Perchè quella frase detta dal presidente Ghirardi, così, in una piazza tranquilla come la nostra dove la gente non è esigentissima e dove, dopo la partita contro il Catania, era difficile non criticare?".

GHIRARDI, NON ABBIAMO CAPITO - Simone Burani, capo del Parma Club dei "Danè", non si riesce a spiegare il perché dell'esternazione fatta da Ghirardi, (Parma, una città provinciale che gode delle disgrazie altrui ndr): "Ci siamo rimasti male e non posso dire di averla presa benissimo - dice a parmatoday.it - anche perché non ho capito l'esigenza di tutto ciò. Come esponente del gruppo, dico che non ci è piaciuto per nulla. Come Leonardi, Ghirardi è considerato il salvatore della patria, ma questo non gli da il diritto di dire certe cose, fare certe "sparate"; criticando la città e i suoi abitanti. Spero solo non sia un pretesto per arrivare a qualcosaltro... . La squadra stava giocando male, ha fatto una partitaccia a Catania e ci sta la critica. Noi siamo andati al Massimino e ci auguriamo che uno spettacolo come questo non lo vediamo più. Sembravano mal messi in campo e senza spirito. Ovviamente una partita così ci può stare, l'allenatore fa le scelte per il bene del Parma, non oso pensare al contrario, non condanno nessuno, semplicemnte ci aspettiamo una reazione convinta". Magari a partire contro la Sampdoria, in una partita che, secondo ha visto il Parma quasi sempre uscire dalle acque melmose.



Una vittoria scaccia crisi, perché se crisi non è poco ci manca. "Sette partite e sei punti non sono il massimo - dice Burani - ma aspetterei a chiamarla crisi. Il Parma ha costruito, secondo me, una squadra che vuole puntare alla salvezza tranquilla, è questo l'obiettivo primario. Europa? Ben venga, ma prima pensiamo a salvarci senza patemi. C'è qualche giocatore che non sta rendendo come da premessa. Mi viene in mente Parolo, forse per come è stato presentato mi sarei aspettato di più". In questo inizio altalenante di stagione, Burani esclude dall'occhio della critica Pabon, il tanto discusso attaccante colombiano. "Io lo aspetto, mi piace e ancora di pazienza ne ho. Non mi sento di criticare un giovane alle prese con un altro campionato, gli do tempo e fiducia, sembra ancora presto per criticare". Assolto Pabon, assieme alle manovre di mercato, il presidente del Parma Club dei "Danè" passa a parlare della prossima partita e delle possibili iniziative che potrebbero esserci: "Il gemellaggio che ci lega con la Samp è qualcosa di storico e va anche oltre la singola partita.

Va avanti da oltre 20 anni e qualcosa di bellissimo. Intanto sono contento che sia stata autorizzata la trasferta ai ragazzi di Genova senza TDT, e speriamo che con il nostro esempio si smuova un po' questa politica, sperando che ci siano sempre più trasferte. Non abbiamo preparato ancora nulla ma qualcosa faremo, magari un terzo tempo classico. Vedremo, l'importante è passare una bella giornata all'insegna dello sport". I "Danè", Club più vecchio, "nato nel '73 e dopo varie cose una parte di questo si era legato ai Boys. La tradizione si è andata perdendo, con il passare degli anni era cambiato anche il nome, finchè nel '90, anno del grande Parma, si è ripreso rimanendo nell'anonimato. Non è andato mai in trasferta con uno striscione proprio ad esempio, fino a quando, lo scorso anno non lo abbiamo preso noi. Un manipoli di ragazzi innamorati del Parma. Speriamo di farci onore e seguire una squadra che si faccia piacere".

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