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I giocatori del Parma regalano un sorriso ai bambini ricoverati

Dopo l'iniziativa benefica in collaborazione con l'Unicef per le "pigotte crociate", i calciatori gialloblu hanno incontrato i piccoli pazienti del reparto di Pediatria al Maggiore, offrendo loro i doni societari

Una partita particolare, forse la più significativa, quella in cui emergono i sentimenti veri, quella in cui traspare l’emozione nei volti, quella in cui esce il “lato umano”. Non si gioca sui campi da calcio. Niente agonismo, niente contrasti, solo abbracci, sorrisi, carezze e tanta generosità. Questi i tratti dei giocatori del Parma che questa mattina hanno fatto visita ai pazienti del reparto di Pediatria dell’ospedale Maggiore.

Una tradizione che si ripete annualmente - dice Sergio Bernasconi, primario del reparto di pediatria - siamo contenti di vedere i bambini sorridere. Ringrazio la società che ci ha dato l’occasione per incontrare i calciatori. Si sono dimostrati molto disponibili. È stato un momento di festa, di felicità. Siamo molto vicini al mondo dello sport, una passione che coinvolge tutti, in particolar modo i bambini”.  

I giocatori, capitanati da Leonardi e Marino, hanno fatto visita ai vari reparti, immedesimandosi per l’occasione in “Babbo Natale”, dispensando doni e gadget societari ai bimbi ricoverati. “È stato un momento emozionante - ha detto il capitano Stefano Morrone - Abbiamo voluto regalare un sorriso, abbiamo voluto condividere questo momento con loro. Il periodo natalizio è forse il più bello, non c’era occasione migliore per accogliere i ragazzi. Un orgoglio per noi vederli felici”.

"A Natale si è tutti più buoni". Questo è il messaggio, l'invito che i giocatori hanno rivolto ai bambini.  Anche Dzemaili è apparso, come tutti d’altronde, molto sensibile all’iniziativa e ha voluto fare un augurio a chi ha una vita diversa. “Non costa nulla a noi regalare un sorriso. È un orgoglio, è motivo di soddisfazione. Far gioire i bimbi è qualcosa di particolare ed emozionante, ti fa sentire bene. Anche noi - dice il centrocampista – abbiamo una famiglia, sappiamo cosa vuol dire quando si soffre.

Purtroppo qualcuno ha condotto uno stile di vita diverso, ha avuto meno fortuna, ma ogni volta che possiamo aiutare ad essere felici, anche solo per un giorno, lo facciamo senza problemi. È un motivo di soddisfazione. Cosa auguro a tutti? Un Buon Natale e che possano guarire in fretta, la salute è la cosa più importante, non i soldi”. Un gesto nobile e significativo che mira a ritrovare quei valori che sembrano perduti.

Marino è sorridente. “Quando puoi aiutare gli altri a sentirsi felici lo si fa volentieri. È una bella iniziativa. Per me è la prima volta, ma la società organizza questa visita ogni anno. Emozionante”. I calciatori si sono concessi anche a scatti fotografici con pazienti, vestiti di gialloblu, avvolti in sciarpe e cappelli, e personale ospedaliero. Tra i più richiesti Sebastian Giovinco, Candreva, Morrone.


 

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