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Gli specializzandi in ortopedia e traumatologia con il Parma

Siglato l'accordo con l'Università

Da oggi, 11 ottorbe, per gli specializzandi in Ortopedia e Traumatologia dell’Università di Parma sarà possibile un “affinamento” della propria formazione “sul campo”, con il Parma Calcio. Tutto questo grazie a una collaborazione tra Parma Calcio 1913 e Scuola di Specializzazione in Ortopedia e Traumatologia – Clinica Ortopedica, presentata questa mattina nella sede dell’Ateneo dal Rettore Paolo Andrei, da Stefano Perrone e Giulio Pasta, rispettivamente Direttore Operativo e Coordinatore dell’Area Medica del Parma Calcio 1913, da Giovanna Campaniello, Responsabile di Governo clinico, gestione del rischio e qualità dell’Azienda Ospedialiero-Universitaria, da Francesco Ceccarelli, Direttore della Scuola di Specializzazione in Ortopedia e Traumatologia, e da Enrico Vaienti, Direttore della Clinica Ortopedica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Parma.

L’accordo permetterà ai medici in formazione specialistica ortopedici-traumatologi, attraverso la frequenza costante nelle strutture del Parma Calcio, di completare la propria formazione accademica e professionale in Traumatologia dello Sport “sul campo” a contatto con atleti professionisti di alto livello e del Settore Giovanile. 

La loro quotidiana attività avrà sempre un affiancamento assistenziale da parte di medici specialisti/tutors del Parma Calcio (dott. Pasta e D’Ovidio) o della Clinica Ortopedica (prof. Pogliacomi), Unità Operativa dove gli specializzandi lavorano quotidianamente, già espressione di alti livelli assistenziali anche in Traumatologia dello Sport.

L’accordo di collaborazione, che è da considerarsi unico in Italia per le Scuole di specializzazione in Ortopedia e Traumatologia, si è potuto concretizzare e formalizzare grazie all’attenzione dell’Università di Parma e al sostegno dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria, ed è ulteriore testimonianza del “gioco di squadra” territoriale (imprenditori, istituzioni, cittadini) che fin dall’inizio ha accompagnato la “rinascita” del Parma Calcio come ha sottolineato nel suo intervento il Direttore Operativo Stefano Perrone:

“L’iniziativa di oggi va inquadrata in un contesto più ampio: se tre anni fa il Parma Calcio è ripartito dalla serie D è stato grazie ad imprenditori parmigiani e al territorio che si è stretto attorno a un movimento che lo ha portato in tre anni – compiendo quasi un miracolo – a ricalcare i campi di Serie A. In quel contesto il Parma Calcio si è preso un impegno morale: quello di fare sistema con tutto il territorio e di ridare al territorio quello che ha ricevuto. Dunque questa iniziativa rientra pienamente in questo discorso: il Parma Calcio è uno strumento importante che serve per fare sistema con tutte le entità che lavorano nel campo imprenditoriale e sociale e in questo caso universitario, medico, per far sì che ci possa essere una crescita collettiva. E’ un impegno non scritto, che però il Parma sta portando avanti in maniera continua. All’interno di quello che è un modello organizzativo consolidato nel mondo del calcio, abbiamo inserito un elemento in più, ovvero delle strutture universitarie che possono lavorare a stretto contatto con la realtà sportiva professionistica per una crescita bilaterale, sia della componente sportiva che di quella universitaria. Volendo dare qualche numero: il Parma, nel 2015, tre anni fa, aveva ricominciato dalla serie D con circa 160 bambini/ragazzi nel Settore Giovanile: era già un dato eclatante, enorme per la categoria: oggi ci ritroviamo ad avere 230 bambini/ragazzi di varie fasce d’età, che ogni giorno si allenano nei nostri impianti e che hanno bisogno di essere affiancati da staff medici sempre più preparati e professionali. Siamo arrivati in tre anni a ricostituire un Settore Giovanile che ha le stesse dimensioni di quello che era il Settore Giovanile che aveva il Parma in Serie A l’anno del crac. Questa notevole crescita, in pochissimo tempo, è stata possibile grazie al territorio, a tutte le Istituzioni che rappresentano Parma e alla grandissima professionalità rappresentata anche da quelle che sono le persone che lavorano nel Parma – qui c’è il responsabile della nostra area medica – che fin dal primo momento hanno dato il massimo impegno, la massima professionalità. Per cui il rapporto che stiamo ufficializzando oggi, ma già attivo all’interno della nostra struttura è sicuramente un obiettivo importante che servirà a tutta la Società del Parma Calcio, per cui al Settore Giovanile – qui abbiamo Luca Piazzi, che ne è il responsabile, che sta guidando la macchina organizzativa, ma esiste anche la parte professionistica legata alla prima squadra e pensarle sempre divise non è corretto. Il nostro Settore Giovanile è un unicum con la Prima Squadra: per cui tutti i modelli organizzativi che andiamo ad introdurre nel Settore Giovanile sono anche specchio di quelli della Prima Squadra, per cui abbiamo raggiunto realmente un obiettivo importante con questo accordo che servirà senz’altro per sviluppare maggiormente la nostra attività sportiva. Siamo presenti, per cui stiamo dando un grande servizio di crescita. Ribadisco, però, questo è un intervento che fa sistema: il Parma Calcio non è avulso dal territorio. Il Parma Calcio è nel territorio e vuole essere rappresentativo del territorio”.

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