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INTERVISTA ESCLUSIVA

Guidolin 'consacra' Pecchia: "Parma, con Fabio sei al top"

I due insieme a Bologna: "Mi ha dato soddisfazioni, era un giocatore intelligente, sapeva nascondersi tra le linee e inserirsi. Ora lui e il Club costruiranno la squadra per la Serie A"

"Ho mandato un messaggio a Fabio, ho voluto fargli i complimenti dopo questa splendida cavalcata. Vincere la Serie B è un dovere per una piazza importante come Parma, ma non è affatto scontato. Cosa gli ho scritto? Che adesso è come me: ha vinto tre volte la Serie B. Benvenuto nel club". Francesco Guidolin è rimasto un modello per Pecchia. Il Fabio in questione è l'attuale allenatore del Parma che, proprio come Guidolin, è riuscito a riportare i crociati in Serie A. E tra l'altro con un fatturato molto simile. Stesso numero di punti (76, Guidolin disputò 42 partite), stesso di sconfitte (solo 4). Nessuna squadra ha vinto più partite di questo Parma (21) e mai il Club era riuscito a segnare 66 gol in un anno. 

Guidolin, con le si arrivò a 65. 

"La cavalcata è stata importante, è stato in testa alla classifica dalla seconda giornata all'ultima. Direi che è stata profondamente meritata. Ho visto  sempre una squadra propositiva, da questo punto di vista il gruppo ha mostrato una mentalità vincente". 

Che giocatore è stato Fabio Pecchia?

"Un ottimo giocatore, diventato adesso un ottimo tecnico. Soprattutto era una bella persona, sempre con il sorriso e un modo di fare piacevole. Nello spogliatoio era sempre positivo. Quindi l’ho allenato molto volentieri. Poi aveva una dote".

Quale?

"Capiva perfettamente quello che chiedevo. Una persona equilibrata e un leader nello spogliatoio".

Si aspettava diventasse un allenatore vincente?

"Era molto intelligente tatticamente. MI ha dato soddisfazioni. Già allora, negli anni di Bologna, cominciavo a provare i giocatori tra le linee, ai centrocampisti che sapevano nascondersi e inserirsi chiedevo di andare a fare gol, di muoversi in un determinato modo. Lui mi ha dato grandi soddisfazioni. Adesso ha acquisito una buona dose di esperienza, quindi saranno lui e il club gli artefici per un'ottima annata".

Verrà a Parma a vederlo dal vivo?

"Magari. Ci siamo visti l’ultima volta a Newcastle, lui era assistente di Rafa Benitez e io allenavo lo Swansea. Mi ricordo che erano in difficoltà in quel momento, costretti a vincere nell'ultima di campionato. Avevano bisogno di vincere a tutti i costi e vinsero. Ed è l’ultima volta che l’ho visto. Ma l'ho sempre seguito".


 

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