Il Casms nega Cesena ai tifosi crociati. Perrone: "Non capiamo il perchè"

Dopo questo ulteriore diniego, in una gara che per noi è decisamente importante come quella di Cesena, ci poniamo giustamente delle riflessioni per capire cosa stia succedendo, riflessioni che vogliamo condividere con voi”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Dopo il diniego del Casms per i tifosi senza tessera del tifoso residenti a Parma e provincia a seguire i crociati domenica al Manuzzi nella gara contro il Cesena, il responsabile della sicurezza del Parma FC Stefano Perrone spiega nella sala stampa di Collecchio l’amarezza con cui il club ha accolto l’ennesimo divieto di trasferta per i propri sostenitori non tesserati: "Non capiamo – dice Perrone – . La negazione della trasferta i non tesserati giunge pur avendo messo in atto tutte le procedure bilaterali prevista dalla “determinazione” n. 24 del 19 luglio 2011 ovvero: disponibilità nel proprio stadio di un settore per tifosi ospiti non in possesso di tdt, predisposizione di un piano di trasferta per i tifosi non tesserati della società ospite, accettazione da parte del Gos della città ospitante del piano di trasferta). Il Parma quest’anno ne ha chieste quattro, ma l’osservatorio non ne ha concesse a nessuna società a livello nazionale.  per quel che ci riguarda non abbiamo ricevuto dall’osservatorio una risposta ufficiale  motivata per il diniego. Il Parma quest’anno oltretutto ha ricevuto il premio Scirea per il fair play dei propri tifosi, superando società come il Chievo Verona, e questo a maggior ragione inquadra la nostra tifoseria come la migliore d’Italia per la Lega calcio. A riprova ulteriore di questo va segnalato che tra i nostri tifosi quelli diffidati sono una rarità. Noi, come Parma, allo stadio Tardini, in virtù sempre della determinazione dell’osservatorio del luglio scorso, abbiamo riservato un intero settore per le trasferte dei tifosi ospiti non tesserati che non è stato in pratica mai utilizzato, con un danno economico originato da due fattori. Il primo derivante dall’aver dovuto rinunciare ad una quota di circa mille abbonati della Curva Sud, il secondo per i mancati proventi dei non tesserati per le singole gare.  Quest’anno infatti è stato aperto solo per due gare di cartello, con il Napoli e con il Milano, per ampliare il settore ospiti. In aggiunta al danno economico, sempre per quel che riguarda le gare casalinghe, questo ha prodotto anche visivamente parlando un danno emozionale, con uno stadio che e’ risultato in quasi tutte le partite praticamente vuoto. Ma il danno più grosso è sicuramente quello sportivo visto che con queste determinazioni dell’Osservatorio la tifoseria che segue normalmente il Parma in trasferta si è dimezzata. Dopo questo ulteriore diniego, in una gara che per noi è decisamente importante come quella di Cesena, ci poniamo giustamente delle riflessioni per capire cosa stia succedendo, riflessioni che vogliamo condividere con voi".

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