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Il Crotone alle spalle: confronti in ritiro per ritrovare la serenità

Il programma di recupero comincerà domani: tamponi e pranzo a Collecchio, servirà per fare gruppo. Intanto Krause è sempre alla ricerca di un Ceo per ampliare l'organigramma societario. E i senatori si aggrappano a Lucarelli

foto Ansa

Probabilmente la rabbia per la sconfitta di Crotone non è stata smaltita del tutto, di sicuro il tempo per pensarci è scaduto. A Collecchio e dintorni si spera che quello che è successo in Calabria serva per ripartire, con l’augurio che lo slancio nella seconda parte di campionato possa avvenire con convinzione. Servirà a questo il ritiro imposto e annunciato da Marcello Carli. Il 2-1 contro il Crotone ha segnato il limite evidentemente, per il direttore sportivo, oltre al quale la squadra – allenatore compreso – non può più spingersi. Il Parma deve venir fuori da questo momentaccio da squadra, accettando gli input di Fabio Liverani che fino a qui ha faticato parecchio a entrare in simbiosi con i suoi giocatori. Basteranno questi giorni da trascorrere insieme per capirsi? Basterà guardarsi negli occhi, dirsi le cose in faccia per superare il momento di difficoltà? La zona retrocessione è a soli tre punti, ma più che questo, i vertici del Parma sono preoccupati dall’atteggiamento remissivo della squadra, dalla difficoltà dell’allenatore a gestire un gruppo che non sembra mai stato suo, dalle rimostranze anche dei senatori verso alcuni atteggiamenti del tecnico che tendono a ‘infastidire’ i calciatori, chiamati anche loro a prendersi le proprie responsabilità.  

Parte domenica, quindi la missione del Parma: un percorso di recupero che segna come ultima tappa la partita con il Torino, quella del 3 gennaio, quasi decisiva a indirizzare alcune decisioni. Kyle Krause dall’America non ha fatto pervenire alcun messaggio pubblico, amante dei social qual è, ha deciso di rimanere in silenzio. Un silenzio che non preoccupa, per il momento, avendo il presidente delegato a Marcello Carli la gestione della situazione sportiva della sua azienda, mentre starebbe cercando una figura per ampliare l'organigramma. Una sorta di 'director of football' o Ceo che possa affiancare la coppia Carli-Lucarelli. A proposito di Lucarelli: resta lui la garanzia per la piazza. Il vice direttore sportivo che ha affisso gli scarpini al chiodo da poco e sa come muoversi in queste situazioni. Conosce l'ambiente, ha vissuto tempeste di ogni tipo senza mai abbandonare la nave, tanto che l’ex capitano nello spogliatoio è visto ancora come un punto di riferimento, in particolare per i senatori, chiamati prima degli altri a risollevare le sorti della squadra (che è  quasi la stessa rispetto allo scorso anno) e il morale dei tifosi, attraverso l’unica medicina che nel calcio fa miracoli. Quella dei risultati. Il programma di recupero di questo Parma vacillante comincerà domani, con la solita agenda: un giro di tamponi per scongiurare positività all’interno del gruppo squadra, che sarà privo dei sudamericani (Lautaro Valenti, Osorio, Brunetta) e di Gervinho (partito per la Costa D’Avorio) autorizzati da un permesso speciale. Poi pranzo a Collecchio, l’anima di un ritiro blindato che partirà il 29, quando alla squadra si aggiungeranno anche i quattro calciatori che mancheranno domani. Sarà giornata di confronti, è inevitabile, bisogna capire da che parte andare. Tutti insieme. 

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