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Lunedì, 26 Settembre 2022
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Il nuovo manuale di Inglese: correre, lottare e segnare

I gol dell'attaccante portano punti: adesso serve solo continuità

Per dire che la cura Pecchia funzioni con efficacia bisogna aspettare ancora un po'. Certo è che quello che i tifosi del Parma stanno vedendo in queste ultime gare è di sicuro un Roberto Inglese diverso. Un altro ragazzo, prima ancora che un altro calciatore. Sorridente, più sereno, tornato ad assaporare certe sensazioni, sente la fiducia della società che ci ha puntato sin da subito, del tecnico che lo responsabilizza e - nello stesso tempo - gli toglie pressione di dosso cercando di normalizzare un calciatore che come profilo resta un 'fuori categoria'.

Dei compagni, che sono disposti a giocare per lui assistendolo in maniera sistematica e cercandolo puntualmente: Inglese è tornato a essere un fattore. Al centro del gioco d'attacco del Parma c'è lui. Il lungo calvario che lo aveva allontanato dai campi di gioco sembra essere un ricordo, i fantasmi del passato per ora restano lontani grazie ai gol, due nelle ultime due gare. Nell'inverno di Inglese certe sensazioni erano scomarse, lasciando il posto alla negatività. L'attaccante mancava dal tabellino da un bel po' di tempo. Non segnava due gol di fila in due partite dal gennaio del 2019, una stagione importante per lui.

A corredo numeri significativi: in 25 presenze, 9 gol e 2 assist prima della distorsione alla caviglia e del lungo periodo che ne è seguito tra infortuni gravi, ricadute e covid. Un gol ogni 218', roba da ingolosire anche Roberto Mancini che in un paio di occasioni aveva mandato qualche collaboratore di fiducia a guardarlo da vicino, in un'altra lo aveva addirittura messo nel listone dei convocati per uno stage a Coverciano. Per un attimo ha pensato a lui come centravanti della Nazionale dietro a Immobile. Ma il fato non sembrava avere piani come quelli del commissario tecnico.

A Marassi il gol di testa, il secondo del suo campionato, è stato da opportunista vero. Un attaccante dal bagaglio completo che sette giorni prima, con una zampata dopo il taglio sul primo palo, aveva mandato il pallone sul palo lontano ferendo il Cosenza e regalando al Parma la prima vittoria del suo campionato. Ma sabato contro il Genoa la partita di Inglese non è stata solo nel colpo di testa che ha significato il pareggio momentaneo. E' stata anche nelle sei sponde positive, nei quattro duelli vinti, nei due scontri aerei in cui ha avuto la meglio sugli avversari, nei due falli presi. Insomma: un calciatore che in 81' ha mostrato tanto, più di quanto non abbia fatto nelle due precedenti stagioni e risultando sempre più dentro i meccanismi di Pecchia. 

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