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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
MERCATO

Il Parma blinda Bonny: prolunga fino al 2027

L'attaccante francese, fresco di rinnovo a giugno, allunga di un anno. Il club lo premia dopo un anno di crescita. È il sesto contratto prolungato negli ultimi sette mesi

Il nuovo anno porta ad Ange-Yoan Bonny il prolungamento di contratto. Un anno in più rispetto alla naturale scadenza del suo accordo con il Parma, rinnovato sette mesi fa fino al 2026 e allungato oggi fino al 2027. Angelo, così come lo chiama Pecchia, è diventato ancora più centrale nel progetto del club che sta blindando i suoi giovanotti d'oro. Una prassi consolidata, quella degli uomini di Krause, che mirano a fortificare le fondamenta su cui è destinato a poggiare questo progetto a lungo termine. La meta è una: il calcio che conta. Gli accordi erano sul tavolo da un po' di tempo. 'Angelo' ha cambiato agente, è passato alla la scuderia dell'agente Luca Bascherini che ha condotto le operazioni, assieme al Managing Director Sport del Parma, Roel Vaeyens e all'area tecnica con il direttore sportivo Mauro Pederzoli in testa. Definito l'accordo, Bonny può tornare a pensare al campo. È il sesto rinnovo negli ultimi mesi per il Parma, che mira a blindare i suoi pezzi da novanta senza rischiare poi di doverli svendere, quando si affaccerà alla porta un compratore che porterà in dote un buon gruzzolo. 

Il Parma e Bonny sono cresciuti insieme in questo anno e mezzo, il rinnovo va letto anche come un premio per il francesone di Aubervilliers che ha intrapreso un percorso di maturazione notevole. Il 2023 è stato un po' il suo anno, oltre che quello del Parma: in questi 12 mesi Angelo ha imparato a essere meno giovane dei suoi vent'anni e più dedito al sacrificio e a giocare per gli altri. La sua maturazione, in questo senso, è stata guidata passo dopo passo da Fabio Pecchia che, puntualmente, lo riempie di consigli: ci parla spesso, il mister, gli dà suggerimenti nel chiuso del suo ufficio su come e dove crescere, su cosa fare in campo e, soprattutto, cosa non fare fuori. Prima lo ha responsabilizzato designandolo come attaccante titolare del Parma in questa stagione, poi ha preteso da lui dinamismo, potenza e partecipazione al gioco. Gli ha chiesto di essere più cattivo sotto porta, invitandolo a gestire le forze nelle rincorse all'indietro e sapienza quando va al pressing. In una gioco come quello di Pecchia puntato su riconquista veloce e verticalizzazione, la gestione delle forze fisiche e mentali è fondamentale. E nei colloqui personali con l'allenatore, Angelo è stato indottrinato in questo senso. Il gol gli manca, non segna dal 5 novembre nella gara con il Südtirol, ma l'occasione per tornare a esultare è ghiotta. Domenica torna il campionato: chissà se il nuovo anno, oltre al prolungamento di contratto, gli porterà anche il gol.

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