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DECISIVO

Il Parma va, lo spinge Sohm: dai fischi agli applausi, la lunga metamorfosi

Per la partita con il Venezia serve chiudere in bellezza, con l'obiettivo di agganciare direttamente la semifinale playoff. Atteso il presidente Krause

Il Parma che insegue il quarto posto è molto diverso rispetto a quello che nello scorso campionato ha chiuso al dodicesimo posto. Non negli uomini, ma nella testa. Fabio Pecchia ha cambiato il software di molti interpreti e questo ha generato significative novità a livello di rendimento. In questa fase di stagione il Parma sa aspettare i suoi avversari e interpreta le fasi della partita come di solito fa una squadra matura. Ha saputo allentare la pressione sugli avversari senza abbandonare il classico atteggiamento: squadra compatta, pronta alla riconquista e alla verticalità. Giocando sui movimenti per fare densità in mezzo al campo, sporcando le linee di passaggio. Pecchia ha trovato la formula giusta: tre centrocampisti che reggono il tridente sulla carta. Estevez da volano detta i tempi, Bernabé e Sohm escono forte quando serve sull'uomo per supportare poi la fase di possesso proponendosi come alternativa per i compagni. Uno di questi, a seconda della zona dove si sviluppa il gioco, va immediatamente a ridosso della punta (Vazquez) per creare superiorità numerica, lavorare sulle seconde palle e indirizzare il passaggio esterno. Non è ancora stato risolto il problema dell'incisività sotto porta, ma le azioni ci sono. I gol meno, ma in questo momento bastano per allungare la striscia positiva. In vista dei playoff, Pecchia sta lavorando a nuove idee con giocatori nuovi: chi rappresenta il cambiamento è proprio Simon Sohm. 

Il centrocampista svizzero sembra un altro rispetto a qualche mese fa. Non è più il giocatore lento e macchinoso, quello che appena mette i piedi sul pallone viene travolto da un disappunto che si avverte nettamente, tradotto nella maggior parte delle volte in fischi. Ha anche smesso di manifestare il suo desiderio di cambiare aria ed è sempre più vicino alla causa del Parma. Grazie a Fabio Pecchia che ci ha lavorato in maniera importante anche dal punto di vista psicologico. "Parliamo di ragazzi che sono nel pieno della formazione - ha spiegato l'allenatore del Parma -. Nei momenti in cui è stato fuori ha accettato la situazione. Si è guadagnato il posto e in questo momento riesce a sviluppare forza e qualità, abbinando le due cose in entrambe le fasi". Reduce da tre partite consecutive giocate da titolare, ha messo insieme sei assist nel suo campionato. Questo significa che è migliorato anche in fase di rifinitura. È uno dei pochi a non essere entrato nel tabellino dei marcatori, ma ha ancora una partita da giocare nella regular season, oltre ai playoff. La sua presenza è importante nello schieramento di Pecchia che, alternando l'attesa al pressing, ha bisogno della sua fisicità per un recupero veloce e per una soluzione di passaggio quando il Parma ha il pallone. In questa fase della stagione Sohm è cresciuto molto anche in personalità, ha riacquistato la fiducia e si è riscoperto fondamentale negli automatismi, riuscendo a trasformare i fischi in applausi. 

Chi l'ha sempre applaudito è il presidente Kyle Krause, atteso in città assieme al suo uomo di fiducia e molto vicino agli affari del presidente, Franco Denari, Group President & Chief Direct Investment Officier del gruppo. Sull'agenda del presidente, oltre a Parma-Venezia, ci sono una serie di incontri importanti anche sul fronte Stadio Tardini e infrastrutture. Il Comune aspetta il deposito del progetto definitivo che riguarda il restyling dell'impianto. Intanto il presidente farà i suoi saluti all'ultimo arrivato negli uffici di Collecchio: Valentina Farolfi, che si occuperà di curare la comunicazione del Gruppo Krause e del numero uno del Club crociato che, per la prima volta da quando è a capo della società, si prepara a vivere un momento particolarmente significativo dove vede avvicinarsi il sogno di inizio stagione: la Serie A. 

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